Energia nucleare, per Il Professor €chos l'unica alternativa per l'Italia
Pubblicato da Francesca, Blogosfere staff alle 18:00 in Post interessanti
L'Italia è un Paese in emergenza dal punto di vista energetico e non può permettersi il lusso di aspirare ad avere solo energie rinnovabili: secondo Il Professor €chos il nucleare potrebbe essere una valida alternativa, essendo una fonte di energia pulita che permette un controllo completo dei suoi scarti.
“Circa i 4/5 dell'attuale produzione energetica italiana è ottenuta bruciando petrolio, gas naturale e in misura minore carbone. - scrive in questo post - Tutte e tre le fonti emettono in atmosfera massicce quantità di CO2 e altri inquinanti cancerogeni. Allo stato attuale il nucleare è l'unica cosa da fare. E' chiaro che è una scelta impopolare ma è l'unica scelta logica di un Paese povero energicamente, che può conciliare la sua politica energetica con i suoi obiettivi economici, ambientali e di sicurezza, ma che può produrre una rilevante quantità del proprio fabbisogno energetico senza l'emissione in atmosfera di CO2 e di altri gas dannosi”.
Per saperne di più leggi i post:
Il nucleare non è poi così cattivo
Il nucleare non è poi così cattivo 2
Il nucleare non è poi così cattivo 3







Commenti
1. Luigi Gallo, Sabato 26 Aprile 2008 ore 23:01
Carlo Rubbia dice che per rifornire di elettricità un terzo dell'Italia, un'area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma (vedi qui). Afferma che possiamo costruire impianti di questo genere anche Africa, per trasportare poi l'energia nel nostro Paese.
2. L.V., Domenica 27 Aprile 2008 ore 00:36
Ti rispondo volentieri quì, caro collega. Ebbene, il solare è sempre benvenuto, più del nucleare, s'intende! Però ci vuole molto più spazio. Facciamo un esempio, di cui, se non erro, ho già scritto su uno dei post dedicati al nucleare. Consideriamo un impianto da 1000 MW, ovvero una centrale in grado di coprire il fabbisogno energetico di un milione di abitanti. La superficie occupata da questa varia in modo enorme, al variare della fonte primaria di alimentazione: col nucleare occorre una superficie di 15 ettari; col carbone 30, olio combustibile 20,
gas 12 ettari, solare fotovaoltaico 200, solare termico 2000
eolico 12500... Se fai il conto di quanto è grande il raccordo anulare... Rubbia ha ragione... ma se si vuole essere realisti bisogna pure dire che allo stato attuale una centrale del genere è impraticabile...
Ciao Luciano Vecchi
3. Symon46, Domenica 27 Aprile 2008 ore 00:58
Ma questo idrogeno esiste?
Non si possono fare centrali ad idrogeno in più città?
4. La somma fa il totale, Sabato 31 Maggio 2008 ore 21:33
e quanto combustibile fossile ci vuole, e quanta energia elettrica ci vuole per produrre le barre di uranio che vengono consumate da una centrale nucleare in tutta la sua vita?