"In Italia sono tutti maschi", gay perseguitati dai fascisti: la graphic novel
Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 07:00 in Politica e Società
Che fosse un bel libro ce l'eravamo già detti, scrive Vincenzo Branà, curatore di Omoios. E il fatto che il premio Attilio Micheluzzi-Comicon 2009, un riconoscimento tra i più importanti del mercato del fumetto, gli giunga proprio all'indomani della festa di Liberazione sembra essere un gradito segno del destino, un trofeo doppiamente ricco per un'opera che contribuisce a tramandare la memoria di un racconto - quello delle persecuzioni del nazifascismo - che qualcuno rischia di dimenticare.
"In Italia sono tutti maschi", la graphic novel nata dal sodalizio tra i disegni di Sara Colaone e i testi di Luca de Santis, è il miglior fumetto dell'anno secondo i giurati convocati all'undicesima edizione del salone Internazionale del Fumetto a Napoli. In corsa per il premio c'erano Gipi con LMVDM (uno dei casi editoriali dell'anno), "Luigi Tenco, una voce fuori campo " il fumetto che Vanzella e Genovese hanno dedicato alla storia del cantautore, Interni il lavoro autoprodotto dell'artista Ausonia, e Bambole di carne, la favola triste di Francesca De Sacco.
Continua a leggere su Omoios.







Commenti