Terremoto in Abruzzo: la polemica di Andrea Gattinoni e le risposte di Mattia Lolli (Comitato 3e32)
Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 18:00 in Politica e Società
Continua il nostro viaggio tra i disagi e le testimonianze da L'Aquila. Nei giorni scorsi abbiamo intervistato Andrea Gattinoni che in una lettera pubblicata su Facebook parlava di accoltellamenti e droga in un città militarizzata. Un giornalista tv inviato in Abruzzo ha replicato alla lettera con la sua versione dei fatti. Oggi abbiamo chiamato Mattia Lolli del Comitato 3e32, centro di aggregazione giovanile sorto nel Parco dell'Unicef a L'Aquila dopo il 6 aprile.
Mattia ha parlato di alcune incomprensioni e inesattezze contenute nella lettera, specie quelle riguardanti la situazione di tensione sociale all'interno dei campi. In quelli più piccoli, in cui si trovano 200-300 sfollati, la cooperazione è più semplice e gli aquilani riescono a partecipare attivamente alla vita delle tendopoli. In altri invece, in particolare quello di Piazza D'Armi, i problemi sono più complessi.
Mattia ci ha parlato anche del decreto sulla ricostruzione da cui Comune e Provincia sono stati esclusi. La mancata partecipazione sta già suscitando ampio dissenso fra la popolazione che, in caso di esclusione dal progetto per la ricostruzione, farà sentire la sua voce al prossimo G8.
Leggete la prima e la seconda parte dell'intervista.







Commenti
1. Leonardo, Martedì 23 Giugno 2009 ore 08:22
Questo che sto per scrivere è una risposta a tutte le bugie che sono state scritte nella lettera firmata dall' "attore" Andrea Gattinoni, dove il suddetto attore espone una situazione tragica e disperata dell'Aquila post-terremoto:
-Le rovine ci sono, senza dubbio, ma sono chiaramente una conseguenza dell'intensità delle scosse che non sono carezze!
-Cani randagi abbandonati al loro destino non ci sono, e nell'area di centro storico dell'Aquila considerata off-limits vige un silenzio dettato dalle condizioni di sicurezza a tutela dei cittadini che non possono certo soggiornare in abitazioni lesionate prima di un'adeguato accertamento tecnico. La stessa area tuttavia, è comunque controllata da Polizia di Stato e Vigili del Fuoco che si fanno un bel "mazzo" per la prevenzione antisciacallaggio e la sicurezza di cittadini che potrebbero, imprudentemente, tentare di rietrare nelle loro abitazioni percolanti. A fare la guardia agli accessi della zona rossa non sono un militare per zona, ma più unità che si avvicendano nelle varie ore della giornata!
-Il mangiare non manca a nessuno, la gente non piange (a parte qualche raro sfogo nei racconti del terremoto più che comprensibile), nessuno impazzisce, la militarizzazione della città è solo finalizzata all'assistenza e alla sicurezza delle persone, le tende non sono imbottite di droga (a meno che qualcuno non scambi per droga le comunissime sigarette o qualche bottiglia di vino) e i militari non hanno certo fatto entrare niente di illegale. Non mancano i vestiti e ogni campo è assistito da presidi medici e periodicamente controllato dalle forze dell'ordine che qualcuno potrebbe non ben vedere per propria coscienza!
Non continuo il racconto per non essere ripetitivo e perchè mi sembrerebbe di vivere il copione di un set cinematografico dove gli "attori" recitano il loro ruolo!
Non so se chi ha scritto la lettera abbia veramente esposto elementi che ritiene veri, o abbia voluto fare una racconto di propaganda, perchè mi sembra così assurdo sminuire e non rendere merito del lavoro che le protezioni civili delle varie provincie insieme a Polizie e volontari vari stanno facendo per aiutare la gente che si trova a vivere una situazione difficile. Il lavoro dei volontari è ben accettato e le persone sono soddisfatte dell'aiuto a loro offerto! Questo che sto dicendo posso dimostrarlo attraverso varie testimonianze di Polizie Municipali, Locali e Provinciali di vari Comuni italiani e spero che l'"attore" autore della lettera abbia il coraggio di dirmi a voce quello che ha scritto tanto che io possa capire il motivo di tante menzogne!!!
A presto ..... "attore"
Leonardo Lorenzi
2. francesco, Giovedì 25 Giugno 2009 ore 22:36
Ho svolto il lavoro di capo campo a piazza d'armi e posso testimoniare che ciò che Gattinoni racconta non corrisponde al vero, non nei termini da lui raccontati per interposta persona....si documenti meglio in futuro e ascolti meno le frottole di chi ha interesse a fornire una visione distorta e strumentale della realtà. sono a disposizione x chiarimenti.
francesco
3. Marika, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 10:47
Concordo in pieno con Francesco, anche io ho fatto servizio in Piazza Armi...è vero su quel campo girano parecchie voci ma ciò che dice Andrea è una bella presa in giro nei confronti degli ospiti del campo e di chi dal 6 Aprile ad oggi si fa in 4 per aiutarli!In tutti i campi si mangia e si mangia bene, i volontari sono tutti disponibili e cercano di dare una mano in tutto e per tutto; la gente delle tendopoli non va in giro nuda, hanno da vestirsi.In piazza armi avevamo tutto, anche il parrucchiere!Certamente come campo è una campo un pò più diverso dagli altri, sia per numero di persone sia per etnie...ma vi posso garantire che sono comunque persone eccezzionali a parte qualche caso isolato...Spero che la gente che leggerà la lettera di questo sig. non si faccia abbindolare da ciò che ha scritto soprattutto perchè è andato giù per far vedere un film, spero vivamente che tutte queste false polemiche finiscano di essere pubblicate, sarebbe meglio usare l'energia che utilizzano per scrivere per dare un aiuto concreto a chi davvero ha perso tutto.
4. Eleonora, Blogosfere Staff, Venerdì 26 Giugno 2009 ore 10:52
Grazie per le vostre testimonianze.
5. Mauro, Sabato 27 Giugno 2009 ore 09:21
Ci si stupisce come la gente possa essere semplicemente "ideologica"! io a piazza d'armi ci sono stato per 7 giorni come volontario. Ero all'info point del campo e di storie e persone ne ho viste e conosciute tante. Senza dilungarmi mi limito a dire che quello che dice è solo immondizia! Certo alcune situazioni di disagio c'erano, realmente! Ma si cercava di affrontare e risolvere ogni situazione. Un esempio concreto? lo traggo dall'articolo del sito di comitato 3e32, la giornata del due giugno volevano entrare nel campo a fare una manifestazione (senza alcun permesso come hanno le altre associazioni che proponevano manifestazioni)... e stizziti al rifiuto del capo campo si sono messi a ballare la capoeire all'ingresso dello stesso....mentre quei "tiranni" della protezione civile e volontari di altre associazioni con i badili distribuivano ghiaia nei vialetti per contrastare il fango che si formava dopo continue piogge...qualcuno non sa cosa sia la realtà!
"non spetta a me salvare i destini del mondo, ma togliere le erbacce dai campi che mi sono affidati" "J. R. R. Tolkien"
6. cristian, Lunedì 29 Giugno 2009 ore 08:30
sono un militare ke svolge il proprio servizio a l'aquila dal 2007. e il terremoto e tutto ciò ke ne è conseguito lho vissuto giorno dopo giorno. posso solo immaginare ke il sig.gattinoni abbia scritto quella lettera su un rotolone regina in attesa di espletare bisogni ke nn arrivavano. quindi consiglio a tutti coloro ke recapitassero suddetta lettera il giusto e appropriato utilizzo. capisco ke ki fa l'attore è abbituato a far sembrare realtà anke la + autentica delle stronzate ma questo è troppo. ke torni a fare fiction e soprattutto soap opera rendondosi innocuo e divertente.
7. Elena, Mercoledì 1 Luglio 2009 ore 16:27
Personalmente faccio fatica a credere in pieno al Sig.re Andrea Gattinoni come al Sig. Leonardo Lorenzi e così a tutte le altre testimonianze, soprattuto per il fatto che non so a quali periodi storici appartengano esse. Ritengo che la verità stia sempre al centro. Inoltre il Sig.re Leonardo Lorenzi non ha accennato nella sua lettera al Tom Tom e alla comunicazione via internet di cui scriveva il Sig.re Gattinoni e questo mi fa un po' pensare. In ogni caso anche il Sig.re Andrea Gattinoni ha romanzato un po' il tutto e questo forse è dovuto tendenzialmente al tipo di lavoro che svolge. Personalmente non chiederei mai testimonianze alle Polizie Municipali, Locali e Provinciali di vari Comuni italiani non perché non voglia credere a ciò che dicono anzi, sono sicura di tutto l'impegno che hanno messo e che tutt'ora mettono anche perché ho avuto modo di conoscere personalmente alcune di queste figure ma a mio parere sono un po' "di parte" preferirei sentire le opinioni di chi occupa le tendopoli. Purtroppo, sono abbastanza diffidente da ciò che viene divulgato in TV, via internet e sui giornali e per come sono fatta, preferirei poter visionare personalmente sul posto la situazione per potermi fare una mia idea , in questo modo proprio non riesco soprattuto se le testimonianze fatte (e non parlo di quelle scritte in questo blog) sono di persone che parlano delle prime settimane della tragedia e non delle successive quando la situazione si è ulteriormente evoluta e non si sa se in peggio o in meglio.
8. Dino Tinelli, Giovedì 2 Luglio 2009 ore 15:13
Quale mezzo migliore per un attore poco conosciuto romanzare un fatto reale per trovarsi nell'elite della notorietà?
Caro Gattinoni, uno diventa noto perché è bravo sul palco o al cinema, non perché si fa "recalme" con una lettera poco veritiera.
Datata l'11 maggio sta ancora circolando in rete oggi 2 luglio!
www.tinelli.eu
9. Gianfranco, Venerdì 3 Luglio 2009 ore 10:54
“Le tendopoli sono imbottite di droga”; “quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle”; “La città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto..”; “ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi”;”Quello che i media ci propinano” … … … …”, ah ecco, “i media” , ma poi c’è la lettera di Andrea!… Io sono di vicino L’Aquila e ci lavoro, ho vissuto il dramma anche se non ne sono stato colpito, conosco tantissime situazioni, persone che vivono in tenda, e posso dire che il delirio di cui sopra, sono soltanto balle colossali . A pochi giorni da un evento terribile che ha causato lutti, ferito, terrificato e reso inagibile un Capoluogo di Provincia, cosa mai successa in Italia, nonostante l’organizzazione, la buona volontà di tutti o quasi, è ovvia l’esistenza di molte difficoltà, la prova di nervi di molti, ma nulla assomiglia nemmeno lontanamente a quello che viene raccontato e inventato qui (chissà perchè sic!). Quello che è veramente triste è constatare come alcuni cerchino di tutto, perfino sfruttare una tragedia del genere, per fini demagogici. “I media” (tutti) sarebbero pilotati, questa invece è democrazia… Che schifo.
10. Eleonora, Blogosfere Staff, Venerdì 3 Luglio 2009 ore 11:24
@Gianfranco: abbiamo sentito la testimonianza di Andrea Gattinoni, quella di un giornalista inviato a L'Aquila e di Mattia del Comitato3e32 per garantire una maggiore completezza di informazione. Quindi l'etichetta dell'informazione pilotata - e da chi poi? - non fa per noi.
11. Giulio Bernabei, Sabato 4 Luglio 2009 ore 17:36
via Edmondo de Amicis, 13
42020 Quattro Castella (RE)
tel. 347 4408698