Feltri infilza Boffo, "Avvenire" tra le mani de "Il Giornale": il dito di Cossiga su Don Gelmini
Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 11:00 in Politica e Società
Ieri, Terni. Un suicidio. Dal Corriere:
Sarebbe legato a ragioni di natura personale il suicidio di P. L., 38 anni, uno dei collaboratori del fondatore della «Comunità Incontro» don Pierino Gelmini. [...] P. Lera stato rinviato a giudizio per favoreggiamento nei confronti di don Pierino nel processo ancora in corso al tribunale di Terni dove il sacerdote è accusato di violenza sessuale su una decina di ex ospiti della Comunità. [...] I militari escludono quindi legami con la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto. L'uomo si sarebbe ucciso con i barbiturici.
Che casualità questo suicidio a ridosso della vicenda Dino Boffo che coinvolgerebbe anche un tossicodipendente della comunità di Don Gelmini - morto di overdose- per il quale il direttore di Avvenire avrebbe patteggiato. I morti si sa, non parlano e non tornano indietro.
Quell'allegato B in cui fa capolino la relazione omosessuale di Boffo sarebbe una velina anonima che i vescovi hanno ricevuto e Feltri ha pubblicato ma che non compare tra gli atti.
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Commenti
1. Annibale Bertollo, Giovedì 3 Settembre 2009 ore 00:01
2. salvatore , Giovedì 3 Settembre 2009 ore 19:29
1
sono certo che l'Avvenire di oggi con
--- > 10 risposte alle falsità di Feltri,
ed alle tue accuse quindi, non le hai mica lette! o non le vuoi considerare...
Un a capo ogni tanto in quanto scrivi è affettuosamente consigliato... se il tu non ti da fastidio, se no puoi considerare che t'abbia dato del lei.
3. Annibale Bertollo, Domenica 6 Settembre 2009 ore 15:27
Meno puntini sarebbero da consigliare.
4. salvatore , Domenica 6 Settembre 2009 ore 23:55
3
un esemplare esempio di trave nell'occhio ... e ci metto i puntini, dato che per il resto ti do credito di saperlo immaginare da te... o no?
Ma... mentre stavi a cercare di... spuntinarmi su qualcosa, le hai considerate le smentite alle falsità di Feltri?
Con rinnovato affetto...
5. Annibale Bertollo, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 14:01
Onestamente non ho capito perchè Boffo non dica la sua verità. Rimane il fatto che ha patteggiato e quindi ha ammesso la sua colpa.
Di fronte ai vescovi mi sento sì parte del gregge ma non sono una pecora scema che può credere che qualcuno abbia telefonato per mesi usando il telefono di Boffo. Ha già ritrattato questa prima spiegazione?
Se hai voglia spiegami tu com'è andata. mettici tutti i puntini che vuoi ma spiegami.
Con affetto
fra l'altro rispondevo alla tua critica sul fatto che sarebbe opportuno andare a capo,
ciao e senza cattiveria nè ironia
6. salvatore , Giovedì 10 Settembre 2009 ore 19:19
Gent, sig Bertollo, scrivi
<Onestamente non ho capito perchè Boffo non dica la sua verità.>
Leggere, appunto in --- > "Quelle dieci falsità e la realtà dei fatti" quanto è più che sufficiente a capire la sua verità:
<8) Boffo in qualche modo ammise di essere colpevole e diede incarico al suo legale di "patteggiare" la pena.
FALSO - Boffo non ha patteggiato alcunché e ha sempre rigettato l’accusa di essere stato autore di telefonate moleste. Ha considerato a lungo la questione giudiziaria ternana senza sostanziale importanza, in particolare successivamente alla remissione di querela sporta dalle persone interessate, tanto che in occasione della ricezione del decreto penale di condanna – lo si ribadisce: successivamente alla remissione di querela da parte delle interessate – non si rivolse ad alcun legale. Boffo non aveva dato soverchio peso al decreto in questione, in quanto l’aveva ritenuto una semplice definizione amministrativa, conseguente agli effetti della remissione.9)
Boffo ha reso pubbliche "ricostruzioni" della vicenda.
FALSO - Boffo non ha reso pubblica alcuna ricostruzione della vicenda e ciò che Avvenire ha pubblicato è sotto gli occhi di tutti. Nessun’altra persona, nessun particolare, nessun ente e istituzione è stato indicato, citato o chiamato in causa dal direttore di Avvenire. Boffo nonostante il pesantissimo attacco diffamatorio del "Giornale" non intende consegnare niente e nessuno al tritacarne mediatico generato e coltivato dal 'Giornale'. Sul 'Giornale' anche a questo proposito si scrive il contrario. È l’ennesima dimostrazione di come su quella testata si stia facendo sistematica e maligna disinformazione.>
E' invece Feltri che non spiega, dopo le smentite di Maroni e del Gip alle falsità che il Giornale ha scritto riguardo al
foglio anonimo (lo trovi --- > qui),
presentandolo bugiardamente come facesse parte del fascicolo:
<Comincia così la nota informativa che accompagna e spiega il rinvio a giudizio...>
nell'articolo "Boffo, il supercensore condannato per molestie".
Senza dire che, a casa mia, chi deve spiegare è chi scrive una qualsiasi falsa affermazione, non chi la subisce.
Tutte le sottolineature sono mie, con cattiveria per Feltri e Villa, ma senza ironia e senza puntini.
Con affetto.
P.S. <fra l'altro rispondevo alla tua critica sul fatto che sarebbe opportuno andare a capo> l'avevo appunto capito.