it_IT Politica Blogosfere.it - Ultime notizie della sezione Politica Sat, 21 Apr 2018 09:28:25 +0000 Sat, 21 Apr 2018 09:28:25 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogosfere.it/politica 2004-2014 Blogo.it I tre passi avanti di Salvini: mollare Silvio e governare con Di Maio? Sat, 21 Apr 2018 08:55:21 +0000 http://www.polisblog.it/post/390682/i-tre-passi-avanti-di-salvini-mollare-silvio-e-governare-con-di-maio http://www.polisblog.it/post/390682/i-tre-passi-avanti-di-salvini-mollare-silvio-e-governare-con-di-maio Lucia Resta Lucia Resta

Governo - Salvini - Di Maio - Berlusconi

La giornata di ieri potrebbe essere stata decisiva nel cammino verso la formazione del governo: da una parte Silvio Berlusconi ha completamente cambiato atteggiamento rispetto al giorno delle consultazioni con la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati al fianco di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, dall'altro la sentenza della trattativa Stato-mafia ha esaltato il MoVimento 5 Stelle.

La verità è che se Salvini non si stacca ora da Berlusconi, probabilmente non lo farà più. Ma ieri il leader del Carroccio è sembrato molto arrabbiato con il Presidente di Forza Italia, lo ha rimproverato per aver detto che gli italiani hanno votato male e anche per aver auspicato un riavvicinamento al Pd, partito su cui il leghista pone il suo veto. Inoltre Salvini ha accusato Berlusconi di voler "distruggere" più che costruire e ha minacciato di "fare tre passi avanti". Di quali passi si tratta?

Un Salvini così deciso potrebbe alludere proprio a una radicale svolta: lasciare una volta per tutte Berlusconi e formare il governo con il MoVimento 5 Stelle, anche se i nodi non sarebbero comunque tutti sciolti. C'è infatti la questione della leadership di governo sul piatto e se Di Maio dovesse impuntarsi a non rinunciare neanche a quello ci si potrebbe impantanare di nuovo, con la differenza che ora Salvini sarebbe da solo.

Tutto questo succede mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella vive i suoi due giorni di riflessione in seguito alle consultazioni della Presidente del Senato Alberti Casellati. Sicuramente il Capo dello Stato sta ascoltando quello che i leader stanno dicendo dal Molise, dove è stata chiusa la campagna elettorale per le regionali, a Milano, dove i politici si recano in visita al Salone del Mobile.

L'ipotesi di un governo centrodestra-M5S è definitivamente morta, i pentastellati e Forza Italia sono incompatibili. Anche l'idea di Berlusconi di andare a cercare i voti in Parlamento, tra il gruppo misto e il Pd, sembra destinata a fallire per la decisa opposizione di Salvini. Se davvero il leghista vuole scongiurare un governo "del Presidente", che potrebbe essere un governo tecnico, ma non necessariamente tale, dovrà davvero fare i passi decisivi e probabilmente ha già in mente quali.

Tra oggi e domani non è escluso un contatto quantomeno telefonico tra Di Maio e Salvini, in attesa dei risultati delle elezioni in Molise che pure potrebbero dare un'ulteriore spinta alla politica nazionale.

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I tre passi avanti di Salvini: mollare Silvio e governare con Di Maio? é stato pubblicato su Polisblog.it alle 10:55 di Saturday 21 April 2018

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Aquileia: marito e moglie disabile trovati morti in un canale Sat, 21 Apr 2018 08:26:00 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/593037/aquileia-marito-e-moglie-disabile-trovati-morti-in-un-canale http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/593037/aquileia-marito-e-moglie-disabile-trovati-morti-in-un-canale Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Coppia di anziani morti in un canale

Marcello Rigonat di 84 anni e Anna Maria Tomat di 78 anni, marito e moglie, sono stati trovati dal figlio in un canale di irrigazione ad Aquileia, in provincia di Udine. I due sono morti per cause ancora imprecisate. Gli investigatori non stanno escludendo alcuna pista anche se l'ipotesi più probabile è quella dell'omicidio-suicidio. La donna era su una sedia a rotelle perché da tempo soffriva di una grave disabilità.

A trovarli nel canale è stato il figlio, che ha notato l'auto dei genitori parcheggiata lungo una strada di campagna, allora è sceso, si è messo a cercarli e li ha trovati nel canale. Sono poi intervenuti sul posto i vigili del fuoco, le ambulanze, i sommozzatori e i carabinieri di Palmanova, che hanno recuperato i corpi.

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Aquileia: marito e moglie disabile trovati morti in un canale é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 10:26 di Saturday 21 April 2018

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Lucca, bullismo a scuola: sei studenti indagati e perquisiti. Saranno bocciati Sat, 21 Apr 2018 08:02:52 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/592825/professore-bullizzato-lucca-video http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/592825/professore-bullizzato-lucca-video Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Sabato 21 aprile 2018 - La Polizia ha perquisito i sei studenti indagati a Lucca in seguito agli atti di bullismo nei confronti di un docente. Sono stati sequestrati gli indumenti che indossavano nel video, i cellulari e il casco da moto usato per colpire l'insegnante. Oltre al reato di concorso in violenza privata e minacce, ora si è aggiunto anche quello del tentato furto del tablet con il registro elettronico. Nei prossimi giorni i sei ragazzi saranno sottoposti a interrogatori.
Intanto il consiglio di classe ha proposto la bocciatura per cinque di loro: due sono stati sospesi fino alla fine dell'altro, tre fino al 19 maggio, ma considerato che per tutti la sospensione è superiore al 15 giorni, la bocciatura è automatica. Solo uno dei sei studenti è stato sospeso per 15 giorni e può ancora provare a evitare la bocciatura.

Bullismo a Lucca: 6 studenti indagati

Venerdì 20 aprile 2018 - Per gli episodi di bullismo nell'ITC di Lucca che hanno fatto il giro del web sono sei gli studenti indagati dalla procura di Firenze per le ipotesi di reato di violenza privata e minacce gravi. Tra le possibili contestazioni al vaglio dei pm anche quella del tentato furto del tablet con registro elettronico che uno studente, come si vede in uno dei video diffuso in rete, prova a scippare dalle mani del professore.

Lucca, prof bullizzato da uno studente: "si inginocchi" - Video

Mercoledì 18 aprile 2018 - Un professore bullizzato da uno studente e tutti i compagni di classe a ridere "dell’impresa" del coetaneo. È accaduto nei giorni scorsi presso un ITC di Lucca.

Il video dell’aggressione verbale da parte dell'alunno all'insegnante è stato girato dagli stesso compagni del bullo.

Il ragazzo pretendeva che il pessimo voto preso fosse commutato in un 6 dal prof, così il giovane ha cominciato a urlare in faccia al docente, con atteggiamento di sfida, il tutto con il sottofondo di risa e schiamazzi della classe.

"Non mi faccia inc... Mi metta sei... Chi è che comanda?... Si inginocchi..."

Il video del professore bullizzato è stato fatto poi girare tra le chat di messaggistica istantanea e infine pubblicato sui social. Si tratta dell’ennesimo episodio di bullismo a scuola, questa volta ai danni di un professore.

"Saranno presi provvedimenti, ci sono già 2-3 procedimenti disciplinari in corso Un fatto gravissimo, l'insegnante è sconcertato. Ed è grave anche che non sono venuto a saperlo dall'interno della classe, ma da persone esterne. Questo silenzio, se non addirittura complicità della classe, è altrettanto grave rispetto al fatto in sé"

ha detto a La Nazione il dirigente scolastico Cesare Lazzari.

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Lucca, bullismo a scuola: sei studenti indagati e perquisiti. Saranno bocciati é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 10:02 di Saturday 21 April 2018

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Rassegna stampa: prime pagine dei quotidiani di sabato 21 aprile 2018 Sat, 21 Apr 2018 07:43:02 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/593013/rassegna-stampa-prime-pagine-dei-quotidiani-di-sabato-21-aprile-2018 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/593013/rassegna-stampa-prime-pagine-dei-quotidiani-di-sabato-21-aprile-2018 Lucia Resta Lucia Resta

È ovviamente la sentenza del Tribunale di Palermo sulla trattativa Stato-mafia la notizia principale della giornata su quasi tutti i quotidiani italiani, una notizia importante su più livelli, soprattutto quello politico, perché ha scatenato le reazioni di Silvio Berlusconi e del MoVimento 5 Stelle che ieri si sono punzecchiati a distanza per tutto il giorno, durante i comizi di chiusura della campagna elettorale per le elezioni regionali in Molise.

Il Corriere della Sera titola "Per i giudici ci fu la trattativa Stato-mafia. Berlusconi: realtà falsata, denuncio il pm", poi nel taglio centrale "Strappo nel centrodestra". La Repubblica apre con "Stato-mafia: 12 anni a Dell'Utri. Salvini, strappo con Berlusconi". Il Fatto Quotidiano titola a tutta pagina "La trattativa c'è stata e B. è il suo profeta".

La Stampa di Torino ha come apertura il titolo "Di Maio-Salvini verso il governo", Il Messaggero di Roma "Berlusconi-Salvini, divorzio vicino", mentre il manifesto titola "Lo Stato a pezzi". Il quotidiano cattolico Avvenire in apertura ha "Francesco: come don Tonino il cristiano vive per gli altri", mentre nel taglio centrale "La malatrattativa", La Gazzetta del Mezzogiorno "Il Papa: la santità è Bello".

Per quanto riguarda i giornali di area berlusconiana, Libero titola "Ha vinto la scemocrazia", il Giornale "Il vaffa di Berlusconi", Il Tempo "Onore a Mori" e scrive sulla trattativa Stato-mafia "Raffica di condanne nonostante manchino indizi e prove".

Tra gli altri titoli vediamo: su Il Foglio il direttore Claudio Cerasa scrive un editoriale "Il giro del nulla in 50 giorni", il quotidiano economico Il Sole 24 Ore titola "Trump apre il fronte-open", poi tra i giornali delle grandi città troviamo Il Mattino di Napoli "Stato-mafia: condannati Mori, Dell'Utri e i boss", Il Secolo XIX di Genova "Salvini-Berlusconi, è strappo".

Per quanto riguarda i giornali sportivi, La Gazzetta dello Sport titola "Allegri e Sarai giocatevelo così", il Corriere dello Sport "Domani Juve-Napoli da scudetto. Allegri e Sarai hanno scelto: giocano così", Tuttosport apre con "Il patto anti-Napoli".

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Rassegna stampa: prime pagine dei quotidiani di sabato 21 aprile 2018 é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 09:43 di Saturday 21 April 2018

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Corea del Nord, svolta di Kim Jong-un: "Stop a test nucleari e missilistici" Sat, 21 Apr 2018 07:02:24 +0000 http://www.polisblog.it/post/390678/corea-del-nord-svolta-di-kim-jong-un-stop-a-test-nucleari-e-missilistici http://www.polisblog.it/post/390678/corea-del-nord-svolta-di-kim-jong-un-stop-a-test-nucleari-e-missilistici redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Nella notte italiana una notizia importante è arrivata dalla Corea del Nord: Kim Jong-un ha annunciato che non ci saranno più test nucleari e missilistici, perché non ce ne è più bisogno. "Siamo in una nuova fase della storia" ha detto il leader del regime di Pyongyang, che si prepara a due importanti incontri, quello con il presidente sudcoreano Moon Jae-in, fissato già per il 27 aprile, e quello con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per il quale non è stata ancora comunicata una data, ma che dovrebbe comunque avvenire entro giugno.

Proprio Trump ha immediatamente reagito con un tweet in cui manifesta tutto il suo entusiasmo:

"Una grande notizia per il mondo intero. Grandi progressi! Non vedo l'ora di partecipare al nostro summit"

L'annuncio di Kim Jong-un è stato fatto davanti al comitato centrale del Partito dei Lavoratori:

"Non c'è più bisogno di test nucleari o di test missilistici, e chiuderemo anche il sito nucleare nel nord del Paese"

Il sito nucleare a cui si riferisce è quello in cui sono stati condotti gli ultimi sei esperimenti atomici. Il leader del regime nordcoreano ha poi detto che bisogna cogliere la storica opportunità di riavvicinarsi agli altri Paesi per un pieno riconoscimento della Corea del Nord da parte di tutta la comunità internazionale, con la speranza che possano essere ritirate le sanzioni.

Nelle prossime ore o, al massimo, nei prossimi giorni, Kim Jong-un parlerà telefonicamente con Moon Jae-in. Intanto l'ufficio di presidente dalla Corea del Sud ha ovviamente accolto con gioia l'annuncio fatto stanotte e ha sottolineato i significativi progressi verso la denuclearizzazione della penisola coreana.

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Corea del Nord, svolta di Kim Jong-un: "Stop a test nucleari e missilistici" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 09:02 di Saturday 21 April 2018

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Elezioni regionali Friuli-Venezia Giulia 2018: candidati e sondaggi Fri, 20 Apr 2018 21:05:14 +0000 http://www.polisblog.it/post/390669/elezioni-regionali-friuli-venezia-giulia-2018 http://www.polisblog.it/post/390669/elezioni-regionali-friuli-venezia-giulia-2018 redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Elezioni regionali Friuli 2018 - Data candidati sondaggi

Domenica 29 aprile 2018, dalle ore 7 fino alle 23, in Friuli-Venezia Giulia si voterà per le elezioni regionali e anche per il Referendum sulle circoscrizioni comunali e i rinnovi di 19 amministrazioni comunali.
Vincerà il candidato che otterrà più voti (non è previsto il ballottaggio) e e otterrà un premio di maggioranza che garantisce il 60% dei seggi alla sua coalizione se ottiene più del 45% dei voti o il 55% dei seggi se ottiene meno del 45% di preferenze.

Nel 2013 a trionfare fu il Pd con Debora Serracchiani che, però, non si ricandida per un secondo mandato consecutivo perché è stata eletta in Parlamento, alla Camera, inoltre è una dei protagonisti del dibattito interno al Pd e probabilmente avrà un ruolo anche in vista della scelta del futuro segretario. Il Pd allora prova a restare al governo del Friuli con Sergio Bolzonello, attuale vicepresidente ed ex sindaco di Pordenone, che sarà anche appoggiato dal partito di minoranza slovena Slovenska Skupnost e dalla lista di sinistra Open.

Tuttavia Bolzonello non sembra favorito secondo i sondaggi, che vedono invece in vantaggio il leghista Massimiliano Fedriga, sostenuto da tutto il centrodestra, ossia Forza Italia, Fratelli d'Italia più Progetto Fvg e Autonomia Responsabile. Completano il quadro dei candidati Alessandro Fraleoni Morgera del MoVimento 5 Stelle e Sergio Cecotti del Patto per l'Autonomia.

Tra gli ultimi sondaggi, troviamo quello realizzato da Demopolis per Il Piccolo, Messaggero Veneto, pubblicato l'8 aprile e realizzato tra i 4 e il 6 aprile, dal quale emerge che Fedriga ha preferenze tra il 45 e il 51%, Bolzonello tra il 22 e il 28%, Fraleoni Morgera tra il 21 e il 27$ e Cecotti tra l'1 e il 5%. Fedriga è anche il più conosciuto, visto che l'80% degli intervistati ha dichiarato di sapere chi è contro il 65% di Bolzonello, il 43% di Cecotti e il 36% di Fraleoni Morgera.

Il sondaggio più recente è quello di SWG, realizzato tra il 4 e l'8 aprile e pubblicato da Il Sole 24 ore il 12 aprile, che ha risultati abbastanza simili: Fedriga tra il 47 e il 51%, Bolzonello tra il 26 e il 30%, Fraleoni Morgera tra il 18 e il 22%, Cecotti tra il 2 e il 4%. Per entrambi i sondaggi gli indecisi sono intorno al 20%.

Elezioni Friuli 2018: Massimiliano Fedriga candidato del Centrodestra


Friuli 2018 Massimiliano Fedriga candidato del Centrodestra

Massimiliano Fedriga è il super favorito delle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia ed è uno dei fedelissimi di Matteo Salvini. La sua vittoria sarebbe importante per il Carroccio anche a livello nazionale. Compirà 37 anni il prossimo 2 luglio ed è deputato da tre legislature consecutive, dalla XVI all'attuale, anche se probabilmente dovrà abbandonare Montecitorio se davvero sarà eletto Presidente. È laureato in Scienze della Comunicazione e ha conseguito un master in gestione e analisi delle comunicazione, si definisce esperto di marketing, ma di fatto fa il politico a tempo pieno ormai da molti anni. Ha ricoperto numerosi incarichi all'interno del suo partito ed è stato candidato come sindaco di Trieste nel 2011. Nel 2015 si è parlato di lui perché è stato sospeso dall'Ufficio di Presidenza della Camera di cui faceva parte in qualità di capogruppo della Lega a causa delle sue intemperanze durante l'approvazione della legge sullo ius soli.

Elezioni Friuli 2018: Sergio Bolzonello candidato del Centrosinistra


Friuli 2018 Sergio Bolzonello candidato del Centrosinistra

Sergio Bolzonello, classe 1960, è stato Sindaco di Podernone dal 2001 al 2011 e vicepresidente della Regione durante la Presidenza di Debora Serracchiani. Ha un diploma di ragioneria conseguito frequentando le scuole serali mentre lavorava nella bottega di famiglia che vendeva prodotti caseari, poi ha lavorato come commercialista. La sua carriera politica è cominciata presto e a 28 anni è stato eletto nel Consiglio Comunale di Pordenone diventando poi Assessore al Bilancio. In seguito è tornato a fare il commercialista, ma dal 2001 la politica è diventata la sua attività grazie al doppio mandato come sindaco e poi alla vicepresidenza della Regione.

Elezioni Friuli 2018: Alessandro Fraleoni Morgera candidato del M5S


Friuli 2018 Alessandro Fraleoni Morgera candidato del M5S

Alessandro Fraleoni Morgera, 48 anni, è nato a Roma, cresciuto a Bologna, ma ormai triestino di adozione. Ha lavorato all'Elettra Sincrotone e ora è ricercatore a tempo determinato presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università di Trieste. La sua carriera politica non è cominciata con il M5S, ma prima, perché nel 2009 è stato tesserato con Alleanza Nazionale, poi dal 2012 si è avvicinato al MoVimento di Beppe Grillo con la moglie, Cristina Bertoni, che nel 2016 è stata eletta al Consiglio Comunale di Trieste.

Elezioni Friuli 2018: Sergio Cecotti candidato del Patto per l'Autonomia


Sergio Cecotti candidato Elezioni Friuli 2018

Sergio Cecotti, classe 1956, è stato Sindaco di Udine dal 1998 al 2008 e Presidente della Regione Friuli per pochi mesi tra i 1995 e il 1996. Ha fatto parte della Lega Nord fino al 2003, in seguito si è candidato da indipendente, ma appoggiato dal centrosinistra. Ora si presenta con il suo movimento Patto per l'Autonomia. È un fisico, laureato alla Normale di Pisa e poi specializzato ad Harvard, in seguito ha fatto carriera tra la UCLA di Los Angeles, il CERN di Ginevra e l'ICTP di Trieste. Al suo attivo ha moltissime pubblicazioni scientifiche.

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Elezioni regionali Friuli-Venezia Giulia 2018: candidati e sondaggi é stato pubblicato su Polisblog.it alle 23:05 di Friday 20 April 2018

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Di Maio: "Non ci impuntiamo, ma noi dobbiamo dettare il metodo" Fri, 20 Apr 2018 20:13:25 +0000 http://www.polisblog.it/post/390665/di-maio-non-ci-impuntiamo-ma-noi-dobbiamo-dettare-il-metodo http://www.polisblog.it/post/390665/di-maio-non-ci-impuntiamo-ma-noi-dobbiamo-dettare-il-metodo Lucia Resta Lucia Resta

Luigi Di Maio in Molise

Questa sera Luigi Di Maio, insieme con Alessandro Di Battista, Paola Taverna e Fabio Massimo Castaldo, ha chiuso la campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle a Campobasso, per le elezioni regionali, al fianco del candidato alla presidenza della Regione Andrea Greco. L'aspirante Premier, intervenuto sul palco proprio dopo Di Battista che gli ha "scaldato il pubblico", ha parlato subito della situazione nazionale, prima di scendere nei dettagli di quella locale:

"Non siamo quelli che vogliono andare al governo a tutti i costi, ma vogliamo andare con un governo fatto bene, che possa apportare un cambiamento. Con quale faccia venivo in questa piazza facendo un accordo con Berlusconi dopo tutto quello che è successo oggi a Palermo con la sentenza sulla trattativa Stato-mafia. Qui non è questione di impuntarsi, dobbiamo mantenere la nostra linea. Noi dobbiamo imporre il metodo, perché se dobbiamo formare il governo non dobbiamo farlo con un accordo di potere, sulle poltrone, ma dobbiamo farlo sul contratto, sui temi"

Di Maio ha sottolineato come in questi anni lui e gli altri attivisti si siano spesso sentiti dire che dovrebbero adeguarsi al classico modo di fare politica e di aver avuto offerte da parte di gente che avrebbe portato 30mila voti se l'avessero candidata, ma di aver rifiutato ogni compromesso di questo tipo, perciò pensa che il metodo debba essere dettato dal M5S, immune dal vecchio modo di fare politica. E per quanto riguarda le trattative di questa legislatura, Di Maio ha spiegato che era importante per il M5S essere presente negli uffici di Presidenza delle Camere, perché questo consentirà loro di portare avanti alcune delle battaglie più importanti, come quella sui vitalizi agli ex parlamentari che infatti è già iniziata grazie al lavoro di Roberto Fico e Riccardo Fraccaro. Di Maio ha poi parlato di come viene presenta l'azione del M5S dagli esterni:

"Ci sono due narrazioni in questi giorni: una secondo cui il M5S vuole andare al governo a tutti i costi ed è pronto a passare sopra i suoi valori; l'altra è invece 'siete troppi rigidi e allora vi meritate di fallire perché dite troppi no'. Ve lo dico: presto torneremo qui con un governo nazionale del M5S. Dobbiamo solo tenere duro, perché è molto importante mantenere la nostra coerenza"

Poi sul rapporto con la Lega ha ribadito quello che abbiamo già sentito spesso in questi giorni di trattative:

"Voglio dirvi qualche parola, senza polemica, su una questione che stiamo affrontando da 30 giorni: io ho proposto un contratto di governo sul modello tedesco a Matteo Salvini e gli ho detto che comprendo che vieni da una coalizione cosiddetta di centrodestra, ma deve capire che noi oltre certi limiti non possiamo andare e quel limite si chiama Silvio Berlusconi e oggi a maggior ragione è così"

Di Maio ha poi criticato le misure "assistenzialiste" del Pd e ha esaltato ancora una volta il reddito di cittadinanza promettendo che lo realizzerà "costi quel che costi".

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Di Maio: "Non ci impuntiamo, ma noi dobbiamo dettare il metodo" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 22:13 di Friday 20 April 2018

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Torino, sindaca Appendino: "Registreremo all'anagrafe i figli di coppie gay" Fri, 20 Apr 2018 19:05:14 +0000 http://www.polisblog.it/post/390662/torino-sindaca-appendino-registreremo-allanagrafe-i-figli-di-coppie-gay http://www.polisblog.it/post/390662/torino-sindaca-appendino-registreremo-allanagrafe-i-figli-di-coppie-gay redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Chiara Appendino

La sindaca di Torino Chiara Appendino ha annunciato oggi, attraverso i suoi canali social, che forzerà la mano sul riconoscimento delle famiglie in cui ci sono genitori dello stesso sesso e per questo il Comune registrerà all'anagrafe i figli di coppie gay come figli di entrambi i genitori, nonostante non ci sia una legge che lo consenta. Ricordiamo, infatti, che il Parlamento non è mai giunto a un accordo sulla cosiddetta stepchild adoption.

"L'amore di una famiglia è un diritto che va oltre a qualsiasi categoria o definizione socialmente imposta. Questo semplice principio, che da sempre guida la nostra azione politica, vogliamo ribadirlo in questi giorni con rinnovata forza. Per la prima volta la Città di Torino si trova dinnanzi a casi inediti di nuove forme di genitorialità che richiedono del tutto legittimamente il riconoscimento di quella che per loro è una famiglia, intesa come luogo fisico ed emotivo in cui due o più persone si amano e costruiscono insieme il futuro proprio e dei propri figli. Oggi l’Italia non è ancora pronta a riconoscere legalmente queste famiglie e ci si trova davanti a ostacoli burocratici tanto fastidiosi nella loro forma quanto difficili da superare. Tuttavia la nostra posizione politica è chiarissima. Lo è sin da quando all'inizio del nostro mandato, insieme all’Assessore ai Diritti, Marco Alessandro Giusta, abbiamo dato un segnale scegliendo di cambiare la forma stessa degli atti del Comune, modificando nei dispositivi il termine 'famiglia' con il plurale 'famiglie'. Oggi ribadisco questa posizione, dichiarando la ferma volontà di dare pieno riconoscimento alle famiglie di mamme e di papà con le loro bambine e i loro bambini. Da mesi stiamo cercando una soluzione compatibile con la normativa vigente. Dopodiché la nostra volontà è chiara e procederemo anche forzando la mano, con l'auspicio di aprire un dibattito nel Paese in tema di diritti quanto mai urgente. Ci tengo a ringraziare il Coordinamento Torino Pride GLBT, da sempre promotore di modernità su questi temi, insieme a tutte le cittadine e tutti i cittadini che li sostengono"

Il bisogno di una svolta in questo senso si è acuito in seguito al caso di una consigliera del Comune di Torino, di area Pd, Chiara Foglietta, che ha avuto una figlia con la sua compagna, ma all'Ospedale Sant'Anna è stata riconosciuta come figlia di una sola delle due madri. Il Coordinamento Torino Pride, chiamato direttamente in causa dalla sindaca Appendino, ha risposto con entusiasmo:

"La sindaca, dopo molti incontri e giornate di riflessione insieme ai nostri rappresentanti del coordinamento, scioglie la riserva e decide di trascrivere tutti gli atti di nascita dei bambini e delle bambine nate all’estero da coppie omogenitoriali e, con una storica, importantissima e coraggiosa decisione decide di registrare l’atto di nascita di un bimbo, nato all’ospedale Sant’Anna di Torino, indicando nel registro di stato civile che non solo ha due mamme, ma che è stato concepito grazie alle tecniche di fecondazione eterologa in Danimarca. Non possiamo che essere felici di questa decisione che ha necessariamente avuto bisogno di tempo e molti accertamenti. Ribadiamo che le scelte e il coraggio della Sindaca Appendino dovrebbero essere quelle di tutti gli amministratori e tutte le amministratrici dei comuni italiani. Se così fosse, il Parlamento e il Governo del Paese, di qualsiasi colore, non potrebbe fare finta di nulla. Tutti, almeno a parole, considerano il benessere dei cittadini e delle cittadine una assoluta priorità"

Sia Appendino sia il Coordinamento Torino Pride sottolineano la necessità di riaprire la discussione a livello nazionale.

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Torino, sindaca Appendino: "Registreremo all'anagrafe i figli di coppie gay" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 21:05 di Friday 20 April 2018

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Berlusconi: "Assurdo accostarmi a trattativa Stato-mafia. Querelo Di Matteo" Fri, 20 Apr 2018 18:42:05 +0000 http://www.polisblog.it/post/390656/berlusconi-assurdo-accostarmi-a-trattativa-stato-mafia-querelo-di-matteo http://www.polisblog.it/post/390656/berlusconi-assurdo-accostarmi-a-trattativa-stato-mafia-querelo-di-matteo Lucia Resta Lucia Resta

Silvio Berlusconi sulla trattativa Stato-mafia

I due acerrimi nemici di Silvio Berlusconi in questa giornata di impegni in Molise per la chiusura della campagna elettorale in vista delle elezioni regionali di domenica prossima sono il MoVimento 5 Stelle e il pm Nino Di Matteo, tra l'altro considerati vicini, perché il magistrato ha talvolta partecipato a eventi dei pentastellati ed era anche stato più volte nominato come possibile ministro di un governo a Cinque Stelle.

I leader del M5S come Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro e Roberto Fico oggi hanno commentato con entusiasmo la sentenza del Tribunale di Palermo sulla trattativa Stato-mafia in cui uno dei pm è proprio Di Matteo. Per i pentastellati questa sentenza "mette una pietra tombale sull'ex Cavaliere" vista la condanna del suo fedelissimo Marcello Dell'Utri e visto anche il commento di Di Matteo:

"Prima si era messa in correlazione Cosa nostra con il Silvio Berlusconi imprenditore, adesso questa sentenza per la prima volta la mette in correlazione col Berlusconi politico. Le minacce subite attraverso Dell'Utri non risulta che il governo Berlusconi le abbia mai denunciate e Dell'Utri aveva veicolato tutto. I rapporti di Cosa nostra con Berlusconi vanno dunque oltre il '92. Siamo nella consapevolezza di essere nel giusto. Ovviamente dal dispositivo abbiamo la certezza che la trattativa ci fu. La corte ha avuto la consapevolezza e la certezza che mentre in Italia esplodevano le bombe nel 1992 e nel 1993 qualche esponente dello Stato trattava con cosa nostra e trasmetteva la minaccia di cosa nostra ai governi in carica. E questo credo che sia un accertamento di primo grado importantissimo"

A queste dichiarazioni Forza Italia ha subito risposto con una nota ufficiale in cui minaccia di querelare Di Matteo:

"Forza Italia respinge con sdegno ogni tentativo di accostare, contro la logica e l'evidenza, il nome di Berlusconi alla vicenda della trattativa stato-mafia. Il fatto che uno dei Pubblici Ministeri coinvolti nel processo - non a caso assiduo partecipante alle iniziative del Movimento Cinque Stelle - si permetta, nonostante questo, di commentare la sentenza adombrando responsabilità del Presidente Berlusconi è di una gravità senza precedenti e sarà oggetto dei necessari passi in ogni sede"

Poi queste stesse parole sono state lette da Berlusconi durante il suo ultimo intervento in Molise. L'ex Cavaliere ha inoltre citato le parole del suo avvocato Niccolò Ghedini che ha detto:

"La sentenza pronunciata quest'oggi dal tribunale di Palermo appare del tutto sconnessa dalla realtà. Il governo presieduto da Silvio Berlusconi nel 1994, ancorché assai breve, è stato connotato da un netto, preciso e continuo contrasto del fenomeno mafioso, così come quelli successivi. Sono certo che in sede di appello questa ipotesi accusatoria dunque sarà del tutto posta nel nulla e sarà riconosciuta l'innocenza di Marcello Dell'Utri"

Lo stesso Berlusconi ha detto che è "assurdo e ridicolo" che il suo nome sia stato associato alla trattativa Stato-mafia e ha ribadito di non aver mai ricevuto minacce dalla mafia, inoltre ha citato dei numeri, che sono quelli dei mafiosi e presunti mafiosi catturati e mandati in prigione durante il suo governo.

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Berlusconi: "Assurdo accostarmi a trattativa Stato-mafia. Querelo Di Matteo" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 20:42 di Friday 20 April 2018

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[Video] Velletri, “Prof ti sciolgo nell’acido”: minacce a un'insegnante. Un indagato Fri, 20 Apr 2018 17:45:48 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/592925/video-velletri-prof-ti-sciolgo-nellacido-minacce-ad-una-prof http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/592925/video-velletri-prof-ti-sciolgo-nellacido-minacce-ad-una-prof Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Venerdì 20 aprile 2018 - Una persona è stata iscritta nel registro degli indagati in relazione all'inchiesta sul video girato in un istituto tecnico di Velletri in cui uno studente minaccia una professoressa di scioglierla nell'acido. La persona indagata avrebbe una "responsabilità collaterale" e probabilmente si tratta di chi ha postato il video online, non di chi ha aggredito verbalmente la docente. Invece la posizione degli studenti, che sono tutti minorili, è stata trasmessa alla Procura dei minori. La Procura di Velletri ha aperto un fascicolo per minacce e oltraggio a pubblico ufficiale. Ricordiamo che il video risale al 2016, ma è diventato virale in questi giorni.

Insegnante minacciata: "Prof ti sciolgo nell'acido

Giovedì 19 aprile 2018 - "Ma voi volete andare proprio in Ospedale, insomma" ... "Ti faccio sciogliere in mezzo all’acido" ... "Non mi provocare, che la macchina dopo non te la ritrovi" ... "Professoressa, ma ti devo portare la mia famiglia? Ti faccio c**à sotto, vuoi vedere?". È purtroppo questo il clima nel quale sono costretti a lavorare molti insegnanti in Italia, che sembrano aver perso qualsiasi tipo di autorità nei confronti dei loro giovani e giovanissimi studenti, che si rivolgono a loro come non dovrebbero fare neanche con un proprio pari.

Dopo il caso del professore bullizzato in un Istituto Tecnico Commerciale di Lucca, sta circolando anche un altro video nel quale si vede un giovanissimo studente di Velletri (Roma), sicuramente minorenne, che litiga con una sua insegnante utilizzando un linguaggio da strada, violento e minaccioso, veramente intollerabile. Il tutto accompagnato dalla minaccia più grave di tutte: quella di avvertire la sua famiglia che avrebbe fatto "ca**re sotto" dalla paura la sua insegnante.

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[Video] Velletri, “Prof ti sciolgo nell’acido”: minacce a un'insegnante. Un indagato é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 19:45 di Friday 20 April 2018

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Elezioni regionali Molise, 22 aprile 2018: candidati e ultimi sondaggi Fri, 20 Apr 2018 17:33:54 +0000 http://www.polisblog.it/post/389790/elezioni-regionali-molise-22-aprile-2018 http://www.polisblog.it/post/389790/elezioni-regionali-molise-22-aprile-2018 redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Elezioni Regionali Molise 22 aprile 2018 - Candidati

Venerdì 20 aprile 2018 - Conto alla rovescia per le elezioni regionali 2018 in Molise. Oggi si chiude la campagna elettorale e alcuni dei più importanti leader della politica nazionale sono andati a Termoli, Isernia e Campobasso per i comizi di chiusura. Tra due giorni i molisani saranno chiamati alle urne, ma il voto è sotto l'osservazione dell'intero Paese. Il Molise in questa delicata fase politica è come l'Ohio nelle elezioni americani: ha tutti gli occhi addosso, perché il voto potrebbe essere interpretato anche come un segnale a livello nazionale, visto lo stallo in cui si trovano le trattative per la formazione del governo, con il Presidente della Repubblica che prenderà una decisione su come procedere proprio tra due giorni, quindi con i risultati del Molise in mano. Qui di seguito trovate gli ultimi sondaggi e la presentazione dei candidati.

Elezioni regionali Molise 2018: ultimi sondaggi

Venerdì 20 aprile 2018 - Dagli ultimi sondaggi sulle elezioni regionali in Molise del 22 aprile 2018 sembra possa esserci un testa a testa tra il candidato del MoVimento 5 Stelle Andrea Greco e quello della coalizione di centrodestra Donato Toma. Euromedia Research dà il centrodestra al 36,6% e il M5S al 34,2% mentre la coalizione di centrosinistra che si presenta con Carlo Veneziale è staccata al 21,4%.

Elezioni regionali Molise: i candidati

Martedì 10 aprile 2018 - Domenica 22 aprile 2018 in Molise si vota per le elezioni regionali: si deve scegliere il nuovo consiglio regionale e il Presidente che andrà a prendere il posto di Paolo Di Laura Frattura del PD, che non si ricandida.

Inizialmente queste elezioni erano state previste accorpate alle elezioni nazionali del 4 marzo, ma, a causa di una nuova legge elettorale regionale, il ministero degli Interni le ha dovute scorporare fissando come data, appunto, il 22 aprile. La nuova legge prevede la presenza di un unico collegio elettorale e chi ottiene più voti ha diritto a un premio di maggioranza, dunque la governabilità è garantita. C'è uno sbarramento all'8% per le coalizioni e al 3% per le singole liste, inoltre sono stati eliminati il listino maggioritario e il voto disgiunto.

Alle elezioni politiche del 4 marzo il partito più votato è stato il MoVimento Cinque Stelle, che ha ottenuto il 44,79% dei voti e questo è un dato molto interessante in vista del voto del 22 aprile, ma lo stesso voto delle regionali molisane potrebbe essere un segnale da tenere in considerazione anche per la politica nazionale, visto che è ancora in una fase di stallo e non è detto che fino a quel giorno si sarà già formato il nuovo governo. Tuttavia dai sondaggi emerge una notevole vicinanza nei numeri tra i candidati di M5S, Centrodestra e Centrosinistra, per questo sarà interessante seguire i risultati. Vediamo intanto i candidati.

Elezioni Molise 2018, candidato M5S: Andrea Greco


Andrea Greco - Molise - Candidato del M5S

Andrea Greco è stato scelto come candidato Presidente in Molise dagli attivisti del MoVimento Cinque Stelle che hanno votato online e gli hanno dato 212 preferenze, preferendolo alla consigliera regionale uscente Patrizia Manzo che ne ha ottenute 154. Ha 33 anni ed è laureato in Giurisprudenza, ma ha anche una passione per il teatro.

La sua candidatura ha fatto discutere perché alcuni giornali hanno sottolineato la sua parentela con un affiliato della camorra. Lui stesso ha chiarito questo legame spiegando che il boss in questione è il marito di una sua zia, il matrimonio è avvenuto alcuni anni prima che lui nascesse e la sua famiglia non ha mai condiviso la decisione della donna. Inoltre il padre di Andrea Greco è rimasto ferito durante un blitz alla ricerca dello zio criminale e lo Stato gli ha riconosciuto un risarcimento di 150 milioni di lire, ritenendo che, appunto, non fosse implicato con la criminalità e che il suo ferimento sia avvenuto per sbaglio.

Luigi Di Maio si è speso molto per la candidatura di Andrea Greco, trascorrendo dei giorni a Termoli proprio in una delle settimane decisive per le consultazioni con Sergio Mattarella.

Elezioni Molise 2018, candidato Centrosinistra: Carlo Veneziale


Carlo Veneziale - Molise - Candidato Centrosinistra

Carlo Veneziale è il candidato del PD sostenuto anche da Liberi e Uguali e dalle lista Molise 2.0, Molise di Tutti e Unione per il Molise. Nel Centrosinistra c'è stato un po' di caos prima di scegliere il candidato, perché il Presidente uscente Paolo Di Laura Frattura, che nel 2013 ha interrotto la lunga presidenza di Michele Iorio, che durava dal 2001, prima ha detto di non volersi candidare, poi ha cambiato idea quando Antonio Di Pietro ha rifiutato a sua volta di candidarsi, infine si è arrivati a scegliere Veneziale, che è attualmente assessore alle Politiche dello sviluppo economico - Marketing territoriale - Internazionalizzazione delle imprese. Nato a Napoli il 19 febbraio 1969, vive e lavora da sempre a Isernia. È laureato in Economia e Commercio e lavora per UnipolSai Assicurazioni dal 1996. È iscritto all'albo dei promotori finanziari, è stato membro del consiglio di amministrazione della Finmolise SpA da settembre 2005 a maggio 2010, del Cda della Finmolise Sviluppo e Servizi Srl da dicembre 2008 ad aprile 2012 e Amministratore Unico sempre della Finmolise Spa da settembre 2013 ad agosto 2015. Ha rivestito diverse importanti cariche nel partito a livello locale, è stato consigliere comunale di Isernia, poi di Longano, da agosto a dicembre 2015 è stato consigliere regionale e a febbraio 2016 è diventato assessore.

Elezioni Molise 2018, candidato Centrodestra: Donato Toma


Donato Toma - Molise - Candidato Centrodestra

Donato Toma è sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Lega Salvini Molise, Unione di Centro, Movimento Nazionale per la Sovranità, Orgoglio Molise, Popolari per l’Italia e Iorio per il Molise. È nato a Napoli il 4 dicembre 1957, è presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Campobasso e lavora sia come commercialista, sia come docente presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi del Molise. Dal 2013 al 2014 è stato Assessore al Bilancio per il Comune di Campobasso. Durante la campagna elettorale ha girato il Molise con il #perbeneTour. Qui trovate il suo curriculum completo.

Elezioni Molise 2018, candidato CasaPound: Agostino Di Giacomo


Agostino Di Giacomo - Molise - CasaPound

In Molise c'è anche un candidato di CasaPound, Agostino Di Giacomo, che è di Isernia, ma dal suo account ufficiale Facebook risulta che vive a Roccaravindola, nel Lazio. La sua occupazione è "Responsabile di CasaPound Isernia e Sovranità Molise!". In campagna elettorale è stato accompagnato dal leader del suo partito, Simone Di Stefano. Tra i propositi del suo programma ci sono: rendere il Molise una regione a immigrati zero, garantire il reddito regionale di natalità, fare fronte all'emergenza abitativa rilanciando l'edilizia popolare con il "mutuo sociale".

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Elezioni regionali Molise, 22 aprile 2018: candidati e ultimi sondaggi é stato pubblicato su Polisblog.it alle 19:33 di Friday 20 April 2018

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Berlusconi ai 5 Stelle: "Li manderei a pulire i cessi". Salvini: "Insulti non servono" Fri, 20 Apr 2018 17:15:40 +0000 http://www.polisblog.it/post/390630/berlusconi-ai-5-stelle-pulire-i-bagni http://www.polisblog.it/post/390630/berlusconi-ai-5-stelle-pulire-i-bagni redazione Blogo.it redazione Blogo.it

5 stelle pulire i cess

Aria gelida tra Salvini e Berlusconi. Se il Cav nel pomeriggio ha fatto marcia indietro su un possibile accordo Centrodestra-Pd per formare il governo, intesa che lui stesso aveva ventilato stamattina, ricevendo il no sia dei dem sia dell’alleato, quel che più sembra indispettire il leader leghista è la deriva che sta prendendo il dibattito politico, con i continui scontri verbali tra Berlusconi, Di Maio e i Cinque Stelle.

"Io voglio un governo del centrodestra, punto e basta. Che deve andare in Parlamento a trovare dei voti di supporto a se stesso e al proprio programma, punto"

ha detto da Campobasso Berlusconi ribadendo come i 5 Stelle siano:

"un partito pericoloso per la democrazia e per la libertà"

Il tre volte premier però ha detto anche altro sugli esponenti del M5S ed è stato questo ad irritare ancora di più Salvini:

"gente che non ha mai fatto nulla nella vita: nella mia azienda li prenderei per pulire i cessi".

Da Casacalenda, tappa del suo tour elettorale per le regionali in Molise, Berlusconi se l’è presa poi di nuovo con Di Maio:

"ha una buona parlantina, non posso negarlo, ma non ha mai combinato niente di buono per sé, per la sua famiglia, per il Paese. Non possiamo affidare l'Italia a gente come lui".

A stretto giro arriva la reazione di Salvini:

"Berlusconi? Non l'ho sentito e non credo di sentirlo. L'insulto non serve a nulla e non costruisce nulla".

La replica arriva anche dai Cinque Stelle con un tweet del senatore Morra:

"Meglio vivere onestamente, magari grazie al pulire i cessi piuttosto che accordarsi con la Mafia. Capito, Silvio?"

Ancora meglio fanno i consiglieri pentastellati del Comune di Bologna che, capitanati da Massimo Bugani, che è un membro del direttivo dell'associazione Rousseau e uomo di fiducia di Davide Casaleggio, si fanno fotografare proprio mentre puliscono i bagni!

I follower, però, non colgono l'ironia e vanno a cercare il pelo nell'uovo con commenti che vanno dal "pulire i bagni in giacchettina" al "con i guanti sarebbe stato più credibile" fino a consigli come "il multiuso non va sulle ceramiche" e per pulire lo specchio "il prodotto va sullo straccio".

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Berlusconi ai 5 Stelle: "Li manderei a pulire i cessi". Salvini: "Insulti non servono" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 19:15 di Friday 20 April 2018

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M5S, Di Maio e Fraccaro: "La trattativa Stato-mafia c'è stata. Pietra tombale su Berlusconi. Ora Salvini decida" Fri, 20 Apr 2018 16:36:07 +0000 http://www.polisblog.it/post/390640/m5s-di-maio-e-fraccaro-la-trattativa-stato-mafia-ce-stata-pietra-tombale-su-berlusconi-ora-salvini-decida http://www.polisblog.it/post/390640/m5s-di-maio-e-fraccaro-la-trattativa-stato-mafia-ce-stata-pietra-tombale-su-berlusconi-ora-salvini-decida redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Di Maio e Fraccaro su sentenza Stato-mafia

Mentre il Centrodestra sembra sfaldarsi a causa dei colpi di testa di Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio preferisce commentare quella che è di fatto la notizia del giorno, ossia la sentenza di Palermo nell'ambito del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia. Di fatto ora si può togliere il termine "presunta", perché per i giudici tale trattativa c'è stata ed è reato. Di Maio, attraverso i suoi canali social, ha commentato:

"La trattativa Stato-mafia c’è stata. Con le condanne di oggi muore definitivamente la Seconda Repubblica. Grazie ai magistrati di Palermo che hanno lavorato per la verità"

Il leader del MoVimento 5 Stelle, a dirla tutta, parla di fine della Seconda Repubblica già dal 4 marzo, da quando il suo partito è risultato il primo del Paese guadagnandosi il diritto di andare a governare, anche se non è ancora detto che ci riesca. Seconda Repubblica che ha avuto tra i suoi protagonisti Silvio Berlusconi. La frase di Di Maio, dunque, può intendersi non solo come un commento al caso specifico del processo, ma anche, più in generale, sulla situazione in cui l'Italia si trova in questo momento.

Più esplicito è il suo compagno di partito Riccardo Fraccaro, questore anziano alla Camera e alle prese con la delibera sull'abolizione dei vitalizi agli ex parlamentari, che sui suoi social ha pubblicato una foto di Berlusconi con Dell'Utri e ha scritto:

"La sentenza sulla trattativa Stato-mafia cade come un macigno su un sistema di potere che tenta ancora di avvinghiare il Paese nei suoi tentacoli. Dell'Utri fece da tramite tra Cosa nostra e Berlusconi: politicamente è una pietra tombale sull’ex Cavaliere. Ora Salvini decida"

Tornando a Di Maio, oggi era atteso per due comizi in Molise, uno alle 18 in Piazza Monumento a Termoli, con Alessandro Di Battista e Andrea Greco, un altro alle 20:30 a Campobasso, in Piazza Municipio, sempre con Greco e Di Battista più Paola Taverna e Fabio Massimo Castaldo. In realtà Di Maio al primo incontro non si è presentato e sarà solo a quello del capoluogo molisano. Si tratta, ovviamente, del comizio di chiusura della campagna elettorale il Molise dove Andrea Greco è candidato per il M5S alla Presidenza della Regione.

C'è attesa per il comizio di Campobasso per vedere se Di Maio si lascerà andare a commenti sui suoi avversari politici come ha fatto Silvio Berlusconi, che oggi non ha fatto altro che attaccare il M5S con toni fin troppo pesanti che non sono stati graditi neanche dal suo alleato Matteo Salvini che, invece, oggi è stato nella sua Milano al Salone del Mobile.

Foto © Instagram Luigi Di Maio (Di Maio e Fraccaro con Maria Spadoni, Vicepresidente della Camera)

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M5S, Di Maio e Fraccaro: "La trattativa Stato-mafia c'è stata. Pietra tombale su Berlusconi. Ora Salvini decida" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 18:36 di Friday 20 April 2018

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L’ex ministro Landolfi schiaffeggia giornalista di Non è L’Arena - Video Fri, 20 Apr 2018 15:00:01 +0000 http://www.polisblog.it/post/390599/lex-ministro-landolfi-schiaffeggia-giornalista-di-non-e-larena http://www.polisblog.it/post/390599/lex-ministro-landolfi-schiaffeggia-giornalista-di-non-e-larena redazione Blogo.it redazione Blogo.it

17.00 - Dopo lo schiaffo dell'ex ministro Landolfi all’inviato di Non è l’Arena Danilo Lupo prende posizione la Federazione nazionale della Stampa italiana e l'Associazione della Stampa di Puglia. "Fatti gravi come quelli accaduti nei pressi di via Della Scrofa a Roma non devono più ripetersi, a maggior ragione se a rendersi protagonisti di atti così violenti sono colleghi iscritti all’Ordine dei giornalisti". Lupo, stava facendo il suo lavoro, il tema dell’intervista erano i vitalizi delle casta. "È bene ricordare che Landolfi, già giornalista al Secolo d'Italia, è stato, oltre che deputato, presidente della Commissione di Vigilanza Rai e ministro delle Telecomunicazioni: che sia una persona con alle spalle una lunga esperienza parlamentare e governativa ad usare violenza nei confronti di un giornalista la dice lunga sull'insopportabile clima che si è raggiunto nel Paese. Fare il proprio lavoro, rivolgere domande, ormai è diventato un mestiere a rischio. È comunque auspicabile che l'onorevole Landolfi trovi il modo per riparare all'accaduto e porgere almeno le scuse al collega Lupo" prosegue la nota di Fnsi e Assostampa Puglia.

Un giornalista di "Non è l’Arena" di Massimo Giletti preso a schiaffi a Roma dall’ex ministro Mario Landolfi. È accaduto ieri mentre l’inviato Danilo Lupo intervistava l'ex ministro di AN che era sembrato subito contrariato dalle domande, come spiegato successivamente in una nota dalla redazione della trasmissione di Giletti, in onda domenica in prima serata su la7.

L’argomento, caldo, era quello dei vitalizi ai politici. Solo che anziché uscirsene con un “arrivederci” l'ex ministro alle Comunicazioni del governo Berlusconi ter, nonché deputato dal 1994 al 2013, ha sferrato, come testimoniano le immagini video, una schiaffo a mano aperta al giornalista.

Da Non é l’Arena un comunicato spiega che l'ex ministro Landolfi:

"si è mostrato sin da subito visibilmente contrariato. L'ex ministro ha iniziato ad alzare i toni della conversazione per poi sferrare un potente schiaffo, colpendo in pieno volto"

l'inviato. Nel comunicato si legge ancora che:

"L'aggressione, avvenuta nei vicoli dietro Palazzo Montecitorio, è stata vista da turisti e passanti rimasti sbigottiti dalla scena”.

Massimo Giletti ha commentato così l'accaduto:

"Sono estremamente rammaricato che un ex ministro nonché giornalista reagisca in modo sconsiderato. Le immagini riprese non hanno bisogno di nessun commento e ci raccontano di come, purtroppo, il tema dei vitalizi per gli ex parlamentari continui ad essere un nervo scoperto. Posso comprendere una reazione dialettica forte, ma non la violenza".

Di tutto questo si parlerà chiaramente nella prossima puntata, domenica 22, di Non è l’Arena.

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L’ex ministro Landolfi schiaffeggia giornalista di Non è L’Arena - Video é stato pubblicato su Polisblog.it alle 17:00 di Friday 20 April 2018

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Renato Vallanzasca resta in carcere Fri, 20 Apr 2018 14:43:35 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/592729/renato-vallanzasca-torna-a-chiedere-la-liberta-vigilata http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/592729/renato-vallanzasca-torna-a-chiedere-la-liberta-vigilata Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

renato-vallanzasca.jpg

Niente libertà condizionale o semilibertà per Renato Vallanzasca. Il tribunale di sorveglianza di Milano rigetta la valutazione della direzione del carcere di Bollate, dove il bel Renè è detenuto. Secondo la squadra di osservazione del penitenziario Vallanzasca aveva raggiunto un "adeguato livello di ravvedimento" dopo 40 anni di carcere.

Vallanzasca torna a chiedere la libertà vigilata

17 aprile 2018

Sta scontando quattro ergastoli e 296 anni di carcere, ma lo storico boss della malavita milanese, Renato Vallanzasca, potrebbe tornare in libertà. O meglio, libertà vigilata. È quanto ha proposto al Tribunale di Sorveglianza la squadra di osservazione del carcere di Bollate in cui si trova chiuso Vallanzasca.

Il criminale, infatti, secondo gli osservatori avrebbe avuto un "cambiamento profondo, intellettuale ed emotivo. Non potrebbe progredire con altra detenzione e si ritiene che possa essere ammesso alla liberazione condizionale". Vallanzasca, a dirla tutta, aveva già goduto della semilibertà nell'ottobre 2013, ma qualche settimana dopo fu sorpreso mentre tentava di rubare merce di poco valore in un supermercato di Milano.

Quel fatto gli costò il ritorno al regime carcerario e una condanna a 10 mesi di carcere per tentata rapina impropria. Ora, a distanza di quattro anni e a pochi mesi dall'aggressione ai danni di un agente proprio a Bollate, la difesa di Vallanzasca è tornata alla carica, forte anche della relazione dell'equipe di osservazione, che propende per il ritorno in semilibertà di una delle figure criminali più attive e violente dell'Italia degli anni '70-80.

La decisione spetta comunque al Tribunale di Sorveglianza.

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Renato Vallanzasca resta in carcere é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 16:43 di Friday 20 April 2018

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Trattativa Stato-Mafia: condanne da 8 a 28 anni per gli imputati - VIDEO Fri, 20 Apr 2018 14:40:24 +0000 http://www.polisblog.it/post/390616/trattativa-stato-mafia-condanne http://www.polisblog.it/post/390616/trattativa-stato-mafia-condanne redazione Blogo.it redazione Blogo.it

È arrivata oggi, dopo cinque anni e sei mesi di processo, la sentenza della Corte d'Assise di Palermo sulla presunta trattativa tra i vertici dello Stato Italiano e Cosa Nostra dopo le stragi del 1992 e 1993 al fine di raggiungere un accordo e mettere così fine a quell'era del terrore.

La Corte ha deciso di infliggere pene che vanno dagli 8 ai 28 anni di carcere per i soggetti ritenuti coinvolti a vario titolo nella trattativa. Tra questi ci sarebbero gli ex vertici del ROS Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno, ma anche l’ex senatore Marcello Dell’Utri, l'imprenditore Massimo Ciancimino e i boss di Cosa Nostra Leoluca Bagarella e Antonino Cinà.

A Bagarella, già condannato all'ergastolo in regime di carcere duro per l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, è stata inflitta la pena più alta: 28 anni di carcere. I giudici hanno deciso di condannare Mario Mori, all'epoca vicecomandante del ROS, e il senatore Dell'Utri a 12 anni di carcere. 8 anni, invece, per l'allora comandante del ROS Giuseppe De Donno.

Massimo Ciancimino è stato condannato a scontare otto anni di carcere per l'accusa di calunnia nei confronti dell'ex capo della Polizia Giovanni De Gennaro.

Assolto, invece, l'ex ministro dell'Interno e presidente del Senato Nicola Mancino, che era accusato di falsa testimonianza. Prescritte, inoltre, le accuse nei confronti del pentito Giovanni Brusca.

Bagarella, Cinà, Dell'Utri, Mori, Subranni e De Donno sono stati inoltre condannati al pagamento in solido tra loro di ben 10 milioni di euro a titolo di risarcimento per la Presidenza del Consiglio dei Ministri che si era costituita parte civile nel procedimento giudiziario.

Marcello Dell'Utri

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Trattativa Stato-Mafia: condanne da 8 a 28 anni per gli imputati - VIDEO é stato pubblicato su Polisblog.it alle 16:40 di Friday 20 April 2018

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UK, il principe Carlo sarà il nuovo capo del Commonwealth Fri, 20 Apr 2018 13:19:18 +0000 http://www.polisblog.it/post/390588/uk-il-principe-carlo-sara-il-nuovo-capo-del-commonwealth http://www.polisblog.it/post/390588/uk-il-principe-carlo-sara-il-nuovo-capo-del-commonwealth Daniele Particelli Daniele Particelli

Il Principe Carlo d'Inghilterra sarà il prossimo Capo del Commonwealth quando sua madre, la Regina Elisabetta II, non sarà più regnante. La decisione, per nulla scontata, è stata presa in queste ore dopo due giorni di incontri tra i capi di 46 degli Stati membri indipendenti e i ministri degli esteri dei restanti sette Paesi.

Elisabetta II, infatti, ricopre quel ruolo ormai simbolico dal 1952, quando salì al trono del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dopo la morte del padre Re Giorgio VI. Non era affatto scontato, però, che fosse un reale d'Inghilterra a prendere il suo posto, ma in più di un'occasione si era ipotizzata la possibilità che la carica potesse ruotare tra i leader degli altri 53 Paesi che compongono il Commonwealth delle Nazioni.

Sembra però che in queste ultime settimane la stessa Regina Elisabetta II abbia dato il proprio benestare per la scelta del figlio Carlo e lo stesso parere positivo sarebbe già stato dato dal Primo Ministro inglese Theresa May e dal Primo Ministro del Canada Justin Trudeau.

La famiglia reale inglese non ha ancora annunciato pubblicamente la successione, ma la BBC dà per certo che la decisione è stata presa all'unanimità.

La carica, come già anticipato in apertura, è principalmente simbolica e senza una scadenza fissa - del resto Elisabetta II è ancora in carica dal 1952 - ma al Capo del Commonwealth viene generalmente richiesta di fare regolarmente visita ai Paesi che ne fanno parte al fine di tenere attive le relazioni e le connessioni personali.

Il principe Carlo e Theresa May

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UK, il principe Carlo sarà il nuovo capo del Commonwealth é stato pubblicato su Polisblog.it alle 15:19 di Friday 20 April 2018

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Salvini litiga con Berlusconi che ora guarda al Pd. Rosato: sta sognando Fri, 20 Apr 2018 12:35:31 +0000 http://www.polisblog.it/post/390577/lite-salvini-berlusconi-su-5-stelle-e-pd http://www.polisblog.it/post/390577/lite-salvini-berlusconi-su-5-stelle-e-pd redazione Blogo.it redazione Blogo.it

lite salvini-berlusconi

Se l’obiettivo dichiarato del MoVimento 5 Stelle è quello di far litigare Salvini e Berlusconi, al fine di rompere l’alleanza tra Lega e Forza Italia, bisogna dire che ci stanno riuscendo. Berlusconi stamattina ha affermato che gli italiani hanno votato male e che un’alleanza tra Centrodestra e M5S è impossibile. Poi il Cav si è spinto più in là cercando esplicitamente sponde nel Pd e suscitando così l’indignata reazione di Matteo Salvini:

“Sbaglia Berlusconi quando dice che gli italiani votano male e risbaglia quando dice che si deve riportare al governo il Pd. Non è rispettoso verso gli italiani e lo fa senza la Lega”

aveva risposto il segretario leghista dagli stand del Salone del Mobile.

Lite Salvini-Berlusconi, centrodestra in frantumi?

Berlusconi poco prima aveva spiegato che i 5 Stelle sono "un pericolo per l’Italia" chiamando il Pd o meglio pezzi del Pd a formare un governo di responsabilità con tutto il centrodestra. Già il capogruppo a Montecitorio del M5S Danilo Toninelli aveva spiegato che è meglio tornare alle urne "che tirare a campare" poi è arrivata la replica a B. del renziano di ferro Ettore Rosato:

"Berlusconi sogna se pensa di potersi prendere alcuni esponenti del Pd. E sogna ancora di più se pensa che possa esserci il Pd a sostegno di un governo con Salvini e la Meloni"

ha detto il vicepresidente del Pd della Camera dialogando con i giornalisti.




"Non faremo la ruota di scorta di nessuno"

ha aggiunto Rosato riferendosi chiaramente anche ai Cinque Stelle e ricalcando le parole pronunciate ancora stamattina dall'ex segretario Renzi, il rottamatore finito, almeno per ora, rottamato.

Si riparte quindi da zero o quasi (dopo due giri di consultazioni al Colle e due a Palazzo Giustiniani) finché la pazienza del Capo dello Stato non finirà.

A meno che la lite Salvini-Berlusconi non spiani la strada a quello che il MoVimento Cinque Stelle vuole e che considera la naturale conseguenza del voto espresso dagli italiani il 4 marzo: un governo "bicolore", solo Lega e 5 Stelle.

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Salvini litiga con Berlusconi che ora guarda al Pd. Rosato: sta sognando é stato pubblicato su Polisblog.it alle 14:35 di Friday 20 April 2018

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Salame italiano ritirato per presenza di batterio Listeria Monocytogenes Fri, 20 Apr 2018 12:27:09 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/574897/salame-italiano-ritirato-per-presenza-di-batterio-listeria-monocytogenes http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/574897/salame-italiano-ritirato-per-presenza-di-batterio-listeria-monocytogenes ValentinaRorato ValentinaRorato

Spanish moldy salami on cutting board with olives and bread over wooden background

Il ministero della Salute ha lanciato un'allerta sanitaria legata per la presenza del batterio Listeria monocytogenes, che può dare pericolosi disturbi gastrointestinali e può sfociare, per i soggetti a rischio, in malattie sistemiche ben più gravi come la meningite, nella Spianata Romana, un salame fresco, molto noto in Italia e all’estero.

L’Italia ha attivato il RASFF, il Sistema rapido di allerta europeo, avvisando le autorità sanitarie di Bulgaria, Germania, Moldavia, Polonia e Romania circa la presenza di Listeria monocytogenes nel salame fresco “Spianata Romana” prodotto e commercializzato in Italia e venduto solitamente anche all’estero.

Per conoscere con esattezza quali siano i lotti interessati, bisogna attendere ancora qualche ora. Il Ministero della salute ne darà comunicazione sul suo sito web, nella sezione “Avvisi di sicurezza”, in cui comparirà i lotti, il produttore e il nome di vendita del salame fresco “Spianata Romana” interessato da questo richiamo a livello europeo.

Intanto, il consiglio è quello di non consumare quello che avete in casa. Attendiamo di avere tutte le informazioni al fine di non incorrere in pericoli. Se poi doveste scoprire di avere il prodotto di un lotto “incriminato” di norma la procedura prevede che si possa essere rimborsati riportandolo al supermercato.

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Salame italiano ritirato per presenza di batterio Listeria Monocytogenes é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 14:27 di Friday 20 April 2018

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Nuovo governo, Mattarella si prende due giorni per decidere: cosa succederà? Fri, 20 Apr 2018 12:26:51 +0000 http://www.polisblog.it/post/390555/nuovo-governo-mattarella http://www.polisblog.it/post/390555/nuovo-governo-mattarella redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Dopo il fallimento delle consultazioni tenute dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il mancato risultato ottenuto in due giorni di consultazioni con la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, siamo di nuovo punto e a capo. A un mese e mezzo dalle elezioni, l'Italia resta senza governo e con forze politiche incapaci di accordarsi per mettere in piedi un governo funzionale e operativo.

Dopo l'incontro odierno al Quirinale con Casellati, che ha riferito quanto si è discusso in questi due giorni a Palazzo Giustiniani, Mattarella ha deciso di prendersi due giorni di silenzio per riflettere sul passo successivo da compiere.

Non sappiamo con certezza cosa deciderà di fare Sergio Mattarella, ma l'ipotesi più plausibile in questa fase è il coinvolgimento del Presidente della Camera Roberto Fico che, al pari di quanto accaduto con Casellati, potrebbe ricevere l'incarico di un mandato esplorativo, stavolta con l'obiettivo di sondare il terreno per un possibile accordo tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, escludendo quindi il centrodestra da un possibile governo.

Diversi esponenti del PD hanno già escluso la possibilità di formare un governo col Movimento 5 Stelle, ma qualche apertura c'è già stata e un colpo di scena non suona così implausibile. Certo, in quel caso il centrodestra avrà comunque parecchio da ridire, forte di quel 37% ottenuto come coalizione.

Foto | Quirinale

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Nuovo governo, Mattarella si prende due giorni per decidere: cosa succederà? é stato pubblicato su Polisblog.it alle 14:26 di Friday 20 April 2018

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