it_IT Politica Blogosfere.it - Ultime notizie della sezione Politica Mon, 23 Oct 2017 20:26:25 +0000 Mon, 23 Oct 2017 20:26:25 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogosfere.it/politica 2004-2014 Blogo.it Corsica in fiamme: bruciati 2000 ettari Mon, 23 Oct 2017 16:43:37 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587938/corsica-in-fiamme-bruciati-2000-ettari http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587938/corsica-in-fiamme-bruciati-2000-ettari A.S. A.S.

Oltre duemila ettari di bosco sono andati in fumo nel Nord della Corsica e circa 240 ettari sono bruciati già nel Parco del Verdon, nelle Alpi dell’Alta Provenza. Gli incendi ancora non sono stati spenti e centinaia di pompieri sono all’opera in entrambe le regioni.

In Corsica la zona interessata dalle fiamme, alimentate da forti venti, è quella di Balagne: “Un fuoco di foresta particolarmente violento”, come l’ha definito il prefetto dell’Haute-Corse, Gérard Gavory, aggiungendo che sebbene l’incendio sia ancora attivo, “non progredisce più”.

Sulle cause degli incendi è stata avviata un’inchiesta, ma tutto lascia pensare, secondo i media, a un’origine dolosa. Nell’Alta Provenza, nel Parco regionale del Verdon, le fiamme sono ancora molto attive questa mattina e si dirigono verso una zona montuosa di difficile accesso: 300 pompieri stanno cercando di contenerlo e per permettere il loro intervento sono state tagliate le linee d’alta tensione. Il paese di Moustiers-Sainte-Marie è senza elettricità da ieri sera, ma nessuna abitazione è stata al momento lambita dall’incendio.

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Corsica in fiamme: bruciati 2000 ettari é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 18:43 di Monday 23 October 2017

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Migranti: perquisita la nave di Save the Children. La ONG: "Non indagati" Mon, 23 Oct 2017 15:52:45 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587928/perquisizione-nave-save-the-children-vos-hestia-ultime-notizie http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587928/perquisizione-nave-save-the-children-vos-hestia-ultime-notizie Alessandro Guerra Alessandro Guerra

"Non siamo indagati, abbiamo sempre operato in coordinamento con la Guardia Costiera italiana": Save the Children prova a fare chiarezza sulla notizia arrivata oggi riguardo la perquisizione compiuta sulla nave Vos Hestia.

L'operazione è scattata questa mattina su disposizione della Procura della Repubblica di Trapani, che sta indagando su alcune ong sospettate di favoreggiamento di immigrazione clandestina. Quando la nave di Save the Children è arrivata al porto di Catania per problemi tecnici, sono saliti a bordo poliziotti dello Sco (Servizio Centrale Operativo della Polizia) e della squadra mobile di Trapani, oltre che uomini della Guardia Costiera.

La nave non è stata sequestrata ma - come riportano le agenzie - sono stati sequestrati dei computer ed altro materiale tecnico.

Save the Children ha diffuso una nota ufficiale per dare dei chiarimenti sull'accaduto: "L'operazione di oggi da parte delle Autorità competenti a bordo della nave Vos Hestia presso il porto di Catania è relativa ad una ricerca di materiali per reati che, allo stato attuale, non ci riguardano. Infatti, come si evince dallo stesso decreto di perquisizione, la documentazione oggetto di ricerca è relativa a presunte condotte illecite commesse da terze persone".

L'organizzazione non governativa ribadisce di essere totalmente estranea alle indagini, di aver sempre agito nel rispetto della legge, e di aver condotto tutte le operazioni "in strettissimo coordinamento con la Guardia Costiera italiana e nella massima collaborazione con le autorità".

Viene chiesto alla magistratura ("nella quale abbiamo piena fiducia", sottolineano) di fare "immediata chiarezza" sulla vicenda.

Nella nota viene anche annunciata "la sospensione delle attività di ricerca e salvataggio in mare, come già pianificato, e del resto attuato anche lo scorso anno". La decisione è stata presa in seguito alla riduzione del flusso di migranti nel Mediterraneo e alle "mutate condizioni di sicurezza ed efficacia delle operazioni di ricerca e soccorso".

"La nostra missione è sempre stata guidata unicamente dall’imperativo umanitario di salvare vite", ribadiscono da Save the Children.

Video: a Reggio Calabria è arrivata la nave Vos Hestia di Save the Children con oltre 1.000 persone a bordo (giugno 2017)

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Migranti: perquisita la nave di Save the Children. La ONG: "Non indagati" é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 17:52 di Monday 23 October 2017

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Nevralgia post-erpetica: diagnosi e come si guarisce Mon, 23 Oct 2017 15:47:27 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/572556/nevralgia-post-erpetica-diagnosi-e-come-si-guarisce http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/572556/nevralgia-post-erpetica-diagnosi-e-come-si-guarisce Patrizia Chimera Patrizia Chimera

nevralgia post-erpetica

Cos'è la nevralgia post-erpetica? E' un dolore cronico che si manifesta in un'area cutanea che è innervata da nervi che sono stati infettati dal virus dell'herpes zoster, che provoca il cosiddetto Fuoco di Sant'Antonio, una manifestazione cutanea che si presenta con vescicole piene di liquido che si presentano in seguito alla riattivazione del virus della varicella-zoster, che provoca la varicella.

Sono molti i pazienti che lamentano dolore anche quando il Fuoco di Sant'Antonio è guarito: la nevralgia post-erpetica è più comune nei soggetti anziani e le cause non sono ancora del tutto chiare. I sintomi della nevralgia post-erpetica sono un dolore, che può essere intermittente o sempre presente, che di solito peggiora di notte o se è troppo caldo o troppo freddo. Il dolore può essere talvolta così intenso da risultare invalidante.

La diagnosi della nevralgia post-erpetica avviene dopo aver valutato la presenza di un episodio di herpes zoster: il medico vi visiterà e, in base alla descrizione dei sintomi, effettuerà la sua diagnosi. Ma dalla nevralgia post-erpetica si guarisce?

Le cure per la nevralgia post-erpetica sono diverse: il medico potrebbe consigliarvi dei farmaci o delle creme ad azione locale per poter trattare il dolore. Se è lieve, basteranno gli antidolorifici da banco e le pomate che possiamo facilmente trovare in ogni farmacia, ma nei casi di dolore più intenso si potrebbe dover ricorrere ad altri medicinali come anticonvulsivanti, antidepressivi, pomate a base di lidocaina per uso topico e anche farmaci oppioidi.

Altre terapie utili, ma usate raramente, sono l'iniezione di corticosteroidi nel liquido cerebrospinale e l'iniezione di tossina botulinica nella zona colpita, al fine di placare il dolore provato dai pazienti.

Via | Msdmanuals

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Nevralgia post-erpetica: diagnosi e come si guarisce é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 17:47 di Monday 23 October 2017

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Mangiare meno carne fa bene per questi 5 motivi Mon, 23 Oct 2017 15:00:34 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/572663/mangiare-meno-carne-fa-bene-per-questi-5-motivi http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/572663/mangiare-meno-carne-fa-bene-per-questi-5-motivi Maria Vasta Maria Vasta

Mangiare meno carne fa bene - Sempre più persone decidono di ridurre il consumo di carne, o di smettere del tutto di mangiarla, per migliorare così la propria salute. Ma quali saranno i benefici che potreste ottenere, semplicemente mangiando meno carne?

A elencarli ci pensa il video che vi segnaliamo qui sopra, dove potrete trovare 5 dei maggiori effetti benefici della riduzione di carne per la nostra salute. Ecco di quali si tratta:

Non vi sembrano tutti degli ottimi motivi per ridurre l’assunzione di carne?

Mangiare meno carne

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Mangiare meno carne fa bene per questi 5 motivi é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 17:00 di Monday 23 October 2017

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Eco-Run: Mercedes e mobilità sostenibile Mon, 23 Oct 2017 15:00:23 +0000 http://www.ecoblog.it/post/173349/eco-run-mercedes-e-mobilita-sostenibile http://www.ecoblog.it/post/173349/eco-run-mercedes-e-mobilita-sostenibile Redazione Blogo Redazione Blogo

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Il mondo dell’automobile, da oggi al 2025, sarà teatro di numerose e rivoluzionarie novità. Saranno molto severe le normative anti inquinamento cui le vetture di nuova generazione dovranno attenersi. In realtà già oggi esistono alcune regole che bisogno rispettare per rientrare nei parametri stabiliti. Mercedes-Benz lavora da anni sui propri motori per un motivo ben preciso: ottimizzare le prestazioni diminuendo i consumi e di conseguenza abbattendo anche le emissioni. Un processo lungo e molto dispendioso. Il marchio tedesco ha investito oltre 3 miliardi di euro in ricerca e sviluppo raggiungendo così diversi traguardi, dalla massimizzazione delle prestazioni dei motori a combustione sia benzina che diesel, alla elettrificazione della gamma, parziale con le ibride o totale con le full-electric.

Fiore all’occhiello delle motorizzazioni a gasolio in gamma è certamente il W213 ovvero il 220d da 2.000 cc, capace di 194 cavalli e con un costo medio ogni 100.000 km di 5.385 euro. Un dato fondamentale testimonia i 3.300 euro di spese risparmiate rispetto al precedente w211 accreditato anche di 24 cavalli in meno e con consumi di 6,3 litri ogni 100 km a fronte dei 3,9 litri di cui necessita la sua evoluzione. E’ chiaro come un motore efficiente porti diversi vantaggi sia al consumatore che alla Casa produttrice. Non è casuale infatti che il W213 abbia ricevuto numerosi riconoscimenti dovuti alle sue impeccabili performance.

Grazie a queste valide premesse abbiamo preso parte ad un Eco-Run, occasione in cui la Stella a tre punte ha messo a disposizione alcune vetture della gamma (sia diesel che ibride) al fine di dimostrare come i dati di consumo prefissati possano essere di fatto dimostrabili, concretamente e senza particolare difficoltà e strategia. La località da raggiungere era il lago di Como, più precisamente Menaggio.

Siamo partiti dalla storica concessionaria Venus in Viale Fulvio Testi a Milano. La nostra vettura era una Classe E coupè 220d 4 matic. Abbiamo percorso 88 km tra città e autostrada, passando anche per le classiche code della tangenziale milanese, costatando, anche con un pizzico di incredulità, che ci siamo avvicinati per il 95% ai consumi dichiarati (circa 4 litri per 100 km). Questo è avvenuto in condizioni d’uso reali, su strade trafficate con un calcolo scrupoloso dei consumi con tanto di riabbocco misurato nei serbatoi. Pensate che i vincitori di questa gara hanno segnato consumi inferiori addirittura ai dati dichiarati da Mercedes.

Ed è proprio per agevolare i clienti all’acquisto di questi gioielli tecnologici che fino al 31 dicembre 2017 Mercedes-Benz offrirà agli italiani l’opportunità di usufruire di un contributo di 2.400 euro a chi sceglierà di passare da un’auto con motore da EU1 a EU4 alle nuove generazioni dei motori Diesel Euro 6, ibridi ed elettrici della Stella. Questo contributo, chiamato Eco-Bonus, andrà a sommarsi al valore del vostro usato, come fosse una supervalutazione. Sono invece 1.200 euro quelli destinati a coloro che decideranno di entrare nella mobilità a zero emissioni di Smart electric drive. L’usato Diesel di vecchia generazione, di qualsiasi marca, da EU1 a EU3, portato in permuta, verrà rottamato, contribuendo a rendere più giovane, ecocompatibile e sicuro il parco auto circolante in Italia, che è ancora uno tra i più anziani in Europa.

Ruolo cruciale avranno anche il nostro Governo e i singoli comuni italiani che dovranno realizzare una rete di infrastrutture adatte a sostenere una mobilità elettrificata che si sta rapidamente diffondendo sulle nostre strade. Mercedes, in attesa che questo tipo di mobilità diventi concretamente sostenibile, ha sviluppato negli ultimi anni la tecnologia plug-in, l’esempio perfetto di uno sviluppo parallelo di motori endotermici ed elettrici. Il futuro sarà elettrico e anche connesso, tutto questo grazie anche agli smartphone che ci supporteranno sia con le nostre auto che nella vita di tutti i giorni. In conclusione è innegabile che la mobilità dovrà necessariamente diventare sostenibile per preservare noi e il nostro pianeta da ulteriori maltrattamenti. Se anche in altri campi ci si impegnasse concretamente per abbassare i livelli di inquinamento, potremmo forse affermare che già oggi viviamo per un futuro migliore.

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Eco-Run: Mercedes e mobilità sostenibile é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 17:00 di Monday 23 October 2017

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Manovra 2018 detrazioni e sconti fiscali, le novità Mon, 23 Oct 2017 14:48:38 +0000 http://www.soldiblog.it/post/122522/detrazioni-fiscali-2018 http://www.soldiblog.it/post/122522/detrazioni-fiscali-2018 re.mar. re.mar.

detrazioni fiscali 2018

Detrazioni fiscali per i pendolari, o meglio per gli abbonati al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Così secondo quanto riferisce l’Ansa che parla di bozza di manovra che ha potuto "visionare" e che potrebbe essere comunque ancora soggetta a “limature”.

Nuove detrazioni fiscali 2018

In dettaglio le detrazioni fiscali 2018 per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale riguardano una detraibilità dall'imposta lorda al 19% per un tesso di spesa massimo di 250 euro all'anno. 

Ma le novità in merito alle detrazioni fiscali in manovra non finiscono qui. Le somme rimborsate dal datore di lavoro o da lui direttamente pagate per l'acquisto di biglietti per bus e treni non concorreranno a “formare reddito di lavoro dipendente, così come avviene per i buoni pasto".

Tra gli altri sconti fiscali 2018 un’ampliamento della detrazione del 22% per polizze assicurative contro le calamità naturali, ricalcando lo sconto già previsto per le polizze vita e che ora riguarderà ogni tipo di evento calamitoso a protezione dell’abitazione.

Sempre in tema di fisco ci sarà una sospensione del pagamento dei tributi per residenti e per le imprese dei comuni dell'isola di Ischia colpiti dal sisma del 21 agosto scorso.

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Manovra 2018 detrazioni e sconti fiscali, le novità é stato pubblicato su Soldiblog.it alle 16:48 di Monday 23 October 2017

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La Spezia, omicidio dell'architetto Stefano Di Negro: caccia all'assassino Mon, 23 Oct 2017 14:30:06 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587924/la-spezia-omicidio-dellarchitetto-stefano-di-negro http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587924/la-spezia-omicidio-dellarchitetto-stefano-di-negro Daniele P. Daniele P.

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Sono passate quasi 48 ore dal ritrovamento del corpo senza vita di Giuseppe Stefano Di Negro, architetto di 50 anni trovato cadavere sulle sponde di un torrente nel quartiere Braida di Sarzana, a La Spezia, e il caso è ancora avvolto dal più fitto mistero. Gli inquirenti sono riusciti ad accertare che si è trattato di un omicidio, avvenuto non molto prima del macabro ritrovamento.

L'uomo, secondo quanto ricostruito fino a questo momento, sarebbe stato aggredito e colpito alla testa con una pietra e lasciato agonizzante dietro alla propria automobile parcheggiata in prossimità del torrente. Nulla è stato rubato: i documenti, carte di credito e il denaro di Di Negro sono stati rinvenuti nel portafogli, ma all'appello mancherebbero alcune carte che l'uomo aveva recuperato poco prima dall'abitazione dei suoi genitori.

Al momento non ci sarebbero piste preferenziali, ma l'ipotesi della rapina sarebbe stata esclusa. Gli esperti della scientifica stanno passando al setaccio gli ultimi contatti dell'uomo, le sue frequentazioni e cercando di ricostruire le sue ultime ore di vita.

L'ipotesi più plausibile, al momento, è che il 50enne si sia recato volontariamente a quell'appuntamento, ma non è chiaro chi fosse la persona che lo stava aspettando, quasi certamente la stessa che l'ha aggredito. Le indagini proseguono senza sosta.

Foto | Facebook

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La Spezia, omicidio dell'architetto Stefano Di Negro: caccia all'assassino é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 16:30 di Monday 23 October 2017

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Le batterie delle auto elettriche Smart allacciate alla smart grid in Germania Mon, 23 Oct 2017 14:00:59 +0000 http://www.ecoblog.it/post/173342/le-batterie-delle-auto-elettriche-smart-allacciate-alla-smart-grid-in-germania http://www.ecoblog.it/post/173342/le-batterie-delle-auto-elettriche-smart-allacciate-alla-smart-grid-in-germania Peppe Croce Peppe Croce


Le batterie delle auto elettriche Smart allacciate alla smart grid in Germania
Le batterie per auto elettriche possono essere utilizzate anche per stabilizzare la rete elettrica. Lo dimostra l'impianto di stoccaggio dell'energia realizzato a Herrenhausen, in Germania, da Daimler e enercity.

Si tratta, per farla estremamente semplice, di una batteria gigante che accumula l'energia in eccesso sulla rete elettrica, gestita da TenneT, per poi immetterla in circolo quando serve. Questa batteria è composta da migliaia di batterie di Smart Electric Drive terza serie messe insieme.

Al momento sono 1.800 batterie, per un totale di 5 MW di capacità. Entro la primavera del 2018 saranno 3.240, per 17,4 MW di capacità. Questa soluzione offre il vantaggio tecnico di stabilizzare la rete elettrica, limitando gli effetti dei picchi di carico (sia in eccesso, che in difetto) sulla rete stessa.

L'ottica è quella della smart grid: una rete elettrica intelligente che si auto regola in base alla produzione e al consumo di elettricità. Continuamente, minuto per minuto lungo tutta la giornata, senza che sia necessario accendere e spegnere in continuazioni le inquinanti centrali elettriche a combustibili fossili. Il lavoro di regolazione della rete, infatti, al momento spetta soprattutto alle centrali turbogas a ciclo combinato, che bruciano metano fossile.

Tra i vantaggi delle smart grid basate sugli accumulatori di energia c'è anche quello di stabilizzare il prezzo dell'energia: quando c'è molta richiesta e poca produzione, infatti, il prezzo dell'elettricità aumenta. Se gli accumulatori possono riversare in rete la propria energia, invece, è come se aumentasse l'offerta.

La particolarità di questo impianto è quella di essere composto da batterie nuove, non usate. Questo impianto di stoccaggio dell'energia, infatti, è allo stesso tempo anche un magazzino di parti di ricambio per le smart elettriche.

Le batterie per auto elettriche, infatti, se vengono stoccate in magazzino troppo a lungo si scaricano completamente e si danneggiano. Se invece le si tiene "attive" con un numero controllato di cicli di carica e scarica, allora mantengono le loro performance e possono essere usate nelle auto elettriche.

In pratica le batterie dell'impianto di Herrenhausen sono "in prestito" in attesa che il mercato le richieda. Questo, per Daimler, è un enorme e doppio vantaggio economico: si guadagna dalla vendita dell'energia, non si spende per tenere in buona salute le batterie.

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Le batterie delle auto elettriche Smart allacciate alla smart grid in Germania é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 16:00 di Monday 23 October 2017

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Colesterolo: dimostrato il ruolo benefico dei fitosteroli? Mon, 23 Oct 2017 13:45:43 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/572243/colesterolo-dimostrato-il-ruolo-benefico-dei-fitosteroli http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/572243/colesterolo-dimostrato-il-ruolo-benefico-dei-fitosteroli Andrea Butkovič Andrea Butkovič

Fitosteroli contro il colesterolo

Lo studio, commissionato da Food Supplements Europe, è volto a dimostrare i benefici dell'assunzione di integratori di fitosteroli, come quelli derivati dalla frutta secca o dagli oli vegetali. Da anni, infatti, le aziende produttrici di integratori, sostengono il valore dei fitosteroli nella lotta al colesterolo.

Secondo il rapporto presentato da Frost & Sullivan: "Healthcare Cost Savings of Phytosterol Food Supplements in the European Union", il consumo di 1,7 grammi di fitosteroli al giorno per  gli adulti europei oltre  i 55 anni con ipercolesterolemia grave sarebbe in grado di ridurre del 2,3% il rischio di ospedalizzazione dovuta a complicazioni cardiovascolari.

La ricerca si concentra molto sul calcolo dei costi economici e sociali del problema del colesterolo, che trarrebbe grandi benefici dal consumo quotidiano di fitosteroli da parte degli adulti con ipercolesterolemia.

 

Via | Foodsupplementseurope.org

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Colesterolo: dimostrato il ruolo benefico dei fitosteroli? é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 15:45 di Monday 23 October 2017

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Palestrina, banda di strozzini sequestrava e torturava i debitori Mon, 23 Oct 2017 13:39:38 +0000 http://www.06blog.it/post/160209/palestrina-banda-di-strozzini-sequestrava-e-torturava-i-debitori http://www.06blog.it/post/160209/palestrina-banda-di-strozzini-sequestrava-e-torturava-i-debitori A.S. A.S.

All’alba di lunedì (23 ottobre), i carabinieri della compagnia di Palestrina, in provincia di Roma, hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare in carcere e diverse perquisizioni tra Tor Bella Monaca, Albano Laziale, Nuoro e Teramo per i reati di usura, estorsione, lesioni personali, favoreggiamento e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti a carico di quattro cittadini albanesi e un italiano.

Il provvedimento segue una complessa attività investigativa nata in seguito al sequestro di un uomo, cittadino albanese: vessato da tempo per un debito di usura, alla fine di gennaio scorso fu malmenato e sequestrato per quattro giorni all interno di un casolare di Albano Laziale; durante la prigionia, la vittima, con la scusa di dover chiamare un suo amico per farsi portare dei soldi, contattò un agente al quale chiese aiuto per farsi liberare.

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Palestrina, banda di strozzini sequestrava e torturava i debitori é stato pubblicato su 06blog.it alle 15:39 di Monday 23 October 2017

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Filippine, Marawi: conclusa la battaglia contro seguaci Isis Mon, 23 Oct 2017 13:36:54 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587921/filippine-marawi-conclusa-la-battaglia-contro-seguaci-isis http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587921/filippine-marawi-conclusa-la-battaglia-contro-seguaci-isis A.S. A.S.

Si è conclusa nelle Filippine la battaglia contro i sostenitori dello Stato Islamico a Marawi. Durata cinque mesi, la liberazione dai jihadisti di questa area nel Sud del Paese asaitico è costata la vita a più di mille persone.

Martedì scorso il presidente Rodrigo Duterte aveva proclamato la liberazione dall'influenza dei terroristi di Marawi, ma senza annunciare la conclusione completa dei combattimenti. Nei giorni scorsi è stato ucciso Isnilon Hapilon, leader islamista che figurava nella lista dei "terroristi più ricercati" dagli Stati Uniti. L'uomo è stato ucciso nel corso dei combattimenti per riconquistare la città di Marawi. Nell'operazione è morto anche Omar Maute, un altro capo jihadista che aveva partecipato all'offensiva su Marawi nel maggio scorso.

Il segretario della difesa americano James Mattis, in tournée in questi giorni in Asia, è stato tra i primi a complimentarsi con i vertici delle Filippine: "Una delle prime cose che farò quando sarò lì è complimentarmi con l'esercito filippino per la liberazione di Marawi dai terroristi. I combattimenti a sud di Mindanao erano molto duri. Credo che l'esercito filippino abbia mandato un messaggio necessario a tutti i terroristi del mondo", ha concluso Mattis.

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Filippine, Marawi: conclusa la battaglia contro seguaci Isis é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 15:36 di Monday 23 October 2017

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Malta, migliaia in piazza per Daphne e contro la corruzione. Presidio anche a Roma Mon, 23 Oct 2017 13:34:57 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587917/malta-migliaia-in-piazza-per-daphne-e-contro-la-corruzione-presidio-anche-a-roma http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587917/malta-migliaia-in-piazza-per-daphne-e-contro-la-corruzione-presidio-anche-a-roma A.S. A.S.

Migliaia di maltesi sono scesi in piazza stasera per segnalare il loro desiderio d’unità dopo l’assassinio della giornalista e blogger anticorruzione Daphne Caruana Falizia, in un paese segnato da antiche divisioni. Fortemente colpiti dall’attentato con autobomba che ha ucciso la giornalista lunedì, i maltesi si sono riuniti a migliaia questo pomeriggio nelle strade della Valletta per una marcia pacifica. Gli organizzatori, espressione della società civile, hanno chiesto di presenziare con la bandiera maltese, senza alcun segno d’appartenenza politica e hanno vietato ai plitici di prendere la parola. “I giornalisti non saranno ridotti al solenzio”, “Noi non abbiamo paura, o ancora “Ci sono corotti dappertutto” si poteva leggere sui cartelloni lungo la marcia.

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Malta, migliaia in piazza per Daphne e contro la corruzione. Presidio anche a Roma é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 15:34 di Monday 23 October 2017

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Giappone, Abe stravince le elezioni: ampio potere per arginare la Corea del Nord Mon, 23 Oct 2017 13:24:17 +0000 http://www.polisblog.it/post/387651/elezioni-giappone-2017-risultati http://www.polisblog.it/post/387651/elezioni-giappone-2017-risultati Andrea Spinelli Barrile Andrea Spinelli Barrile

I Liberal Democratici del primo ministro giapponese Shinzo Abe hanno trionfato alle elezioni di domenica 22 ottobre: nel voto anticipato per il rinnovo della Camera dei rappresentanti Abe ha confermato il suo mandato e ottenuto la maggioranza dei due terzi.

La borsa di Tokyo ha segnato un record, alimentato dalla vittoria di Abe e dalla continua discesa dello yen: il listino giapponese ha chiuso con un rialzo dell’1,11%, segnando il livello più alto dal 1996. Accettando “con umiltà” la sua vittoria, il primo ministro nippponico ha ribadito la volontà di lavorare con gli Stati Uniti, la Cina e la Russia per contenere le ambizioni nucleari della Corea del Nord, con una “diplomazia forte e risoluta”: “Svilupperemo una diplomazia forte mentre si intensifica la situazione della Corea del Nord, in cambio dello scenario di fiducia dato dalla gente”.E sul piano di procedere a una riforma della Costituzione in senso pacifista, il premier ha sottolineato:

“Emendare la Costituzione è un obiettivo che il partito liberal democratico (Ldp) si era posto dalla sua fondazione. Approfondiremo la discussione sulla questione all’interno del partito e la presenteremo all’esame di un comitato costituzionale per un’ulteriore discussione in parlamento”

Secondo i giornali Abe cercherà l’appoggio del nuovo Partito della Speranza della governatrice di Tokyo Yuriko Koike, che fu ministra della Difesa nel suo primo governo, per far passare le proposte di riforme costituzionali. I Liberal Democratici terranno un congresso per scegliere il loro leader il prossimo settembre e visto il successo in queste elezioni è molto probabile che Abe sarà riconfermato per altri tre anni.

Japanese Prime Minister Shinzo Abe (C) is surrounded by photographers prior to a press conference following the upper house elections at his ruling Leberal Democratic Party headquarters in Tokyo on July 11, 2016. Abe has claimed victory in the elections, giving a boost to his long-cherished desire to water down the country's pacifist constitution. / AFP / TOSHIFUMI KITAMURA        (Photo credit should read TOSHIFUMI KITAMURA/AFP/Getty Images)

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Giappone, Abe stravince le elezioni: ampio potere per arginare la Corea del Nord é stato pubblicato su Polisblog.it alle 15:24 di Monday 23 October 2017

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Al Museo Diocesano di Milano in mostra l'"Adorazione dei pastori" del Perugino Mon, 23 Oct 2017 13:16:04 +0000 http://www.02blog.it/post/92368/al-museo-diocesano-di-milano-in-mostra-ladorazione-dei-pastori-del-perugino http://www.02blog.it/post/92368/al-museo-diocesano-di-milano-in-mostra-ladorazione-dei-pastori-del-perugino Andrea Spinelli Andrea Spinelli

Un importante dipinto della maturità del Perugino arriva al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia: si tratta di una Adorazione dei pastori alla quale il pittore umbro ha lavorato per oltre vent’anni e che porta in sé le tracce dell’evoluzione di colui che a lungo è stato l’artista più importante del proprio tempo. Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano, ha presentato l’opera ai microfoni di Askanews:

“Si tratta in realtà di uno scomparto di quello che era un enorme polittico, un opistografo, cioè a due facce, che stava sull’altare della chiesa di Sant’Agostino a Perugia, quindi una macchina d’altare alla quale Perugino lavora per circa vent’anni. L’Adorazione dei pastori era lo scomparto centrale del lato posteriore, cioè il lato che guardavano i monaci, quindi la parte più intima, più raccolta, dove era più necessario avere un momento di riflessione sul tema del sacro”

Il capolavoro del Perugino, artista che in qualche modo fece da apripista della grande stagione cinquecentesca della pittura italiana, resterà esposto al pubblico milanese fino al 28 gennaio 2018.

L’Adorazione dei pastori è stata quindi scelta come “Capolavoro per Milano 2017”, ma l’intera operazione è stata resa possibile dalla collaborazione tra il museo milanese e la Galleria Nazionale dell’Umbria, diretta da Marco Pierini che ha sviluppato l’intero progetto scientifico insieme al Diocesano, cogliendo anche l’occasione per sottolineare la crisi che ha colpito il capoluogo umbro dopo il terremoto dell’ottobre 2016.

“Per noi questa è una vetrina importantissima perché Perugia viene da un anno disastroso che è la conseguenza di una cattiva comunicazione sul terremoto. Il terremoto a Perugia quasi non c’è stato, nessuno se ne è praticamente accorto, purtroppo se ne sono accorti molto a Norcia, che è in provincia di Perugia, ma a un’ora e venti minuti di macchina. Quindi il calo delle presenze in città che c’è stato nei sei mesi successivi è tutto dovuto a una comunicazione sbagliata”

ha spiegato Marco Pierini. Interessante anche, in un Paese in cui il concetto di “fare sistema” comincia finalmente a prendere forme concrete, la relazione stabilita tra i due musei. “E’ nato proprio un rapporto di collaborazione splendida – ha confermato Nadia Righi – sia dal punto di vista delle modalità di lavoro, sia nella comprensione dei reciproci intenti e della volontà di darci reciprocamente una mano e di venire incontro noi alle esigenze di una regione che dal punto di vista del turismo sta facendo fatica, e loro di aiutare noi a far riflettere il nostro pubblico”.

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Al Museo Diocesano di Milano in mostra l'"Adorazione dei pastori" del Perugino é stato pubblicato su 02blog.it alle 15:16 di Monday 23 October 2017

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Referendum consultivo sull’autonomia, pasticcio scrutini in Lombardia Mon, 23 Oct 2017 13:09:44 +0000 http://www.02blog.it/post/92366/referendum-consultivo-sullautonomia-pasticcio-scrutini-in-lombardia http://www.02blog.it/post/92366/referendum-consultivo-sullautonomia-pasticcio-scrutini-in-lombardia Andrea Spinelli Andrea Spinelli

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Proprio mentre il mondo politico si affretta a rilasciare dichiarazioni di qualsiasi natura sul referendum sull'autonomia i cittadini lombardi attendono di conoscere quelli che sono i risultati ufficiali della consultazione.

Alle ore 13 del 23 ottobre, oltre 14 ore dopo la chiusura dei seggi, non era ancora stato reso noto il dato ufficiale circa l'affluenza mentre, e questo è ancor più grave, viene sciorinato da ieri sera il dato circa il risultato "bulgaro", con oltre il 90% dei Sì. Persino il governatore lombardo Roberto Maroni è dovuto intervenire, dopo le dichiarazioni trionfali della notte sui risultati, in merito alla questione conteggi:

"Presto sul sito metteremo sul sito della Regione i risultati con il 99% delle sezioni. [...] E' andato tutto perfettamente, abbiamo avuto un problema con 300 chiavette su 24mila tablet [...] in Lombardia ha votato il 38,26%, pari a 3 milioni 11.395 di cittadini che nel 95,29% dei casi hanno detto "Sì". Le criticità sono state due che si sono verificate dopo la chiusura dei seggi: in alcuni casi si è votato in modalità test (ma le macchine hanno registrato i voti) e in altri casi, i presidenti di seggio hanno utilizzato lo stesso pin per più voting machine, bloccando la lettura della chiavetta Usb"

Per quanto è dato sapere al momento i dati (non ufficiali, resi noti dal Sole24Ore) sarebbero questi: oltre 3 milioni di lombardi al voto: 95,29% i sì; 3,94% i no e 0,77% le schede bianche. Al voto sono andati il 38,25% degli elettori. La provincia in cui si è votato di più è stata Bergamo con il 47,37%, quella con l'affluenza più scarsa la città metropolitana di Milano con il 31,20%.

La situazione, vista la novità annunciata come "infallibile" del voto elettronico, è piuttosto complessa, oltre che grottesca.

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Referendum consultivo sull’autonomia, pasticcio scrutini in Lombardia é stato pubblicato su 02blog.it alle 15:09 di Monday 23 October 2017

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Regno Unito, sequestra il personale di un bowling Mon, 23 Oct 2017 12:58:56 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587913/regno-unito-sequestra-il-personale-di-un-bowling http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587913/regno-unito-sequestra-il-personale-di-un-bowling A.S. A.S.

Pomeriggio di paura in una sala bowling di un parco divertimenti in Inghilterra: domenica 22 ottobre un uomo armato ha tenuto in ostaggio per circa 3 ore due membri dello staff, prima che la polizia del Warwickshire facesse irruzione arrestando il sequestratore e ricoverandolo in ospedale.

La polizia via Twitter ha subito sottolineato che l’incidente non era collegato “ad alcuna attività terroristica”, chiedendo tuttava agli abitanti di evitare l’area.L’episodio è avvenuto al Bermuda Park, parco divertimenti di Nuneaton, cittadina di 80 mila abitanti a est di Birmingham, Inghilterra centrale. L’uomo è entrato nella sala bowling con una pistola in mano gridando come un pazzo.

Secondo il direttore del bowling, i due ostaggi sarebbero colleghi di un’impiegata che sarebbe l’ex moglie o l’ex fidanzata dell’uomo.

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Regno Unito, sequestra il personale di un bowling é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 14:58 di Monday 23 October 2017

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Milano: derubano turisti in un negozio, arrestate in flagrante - video Mon, 23 Oct 2017 11:33:49 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587906/milano-furto-negozio-video http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587906/milano-furto-negozio-video Alessandro Guerra Alessandro Guerra

Sono state arrestate in flagranza di reato tre donne che avevano sottratto una borsa ad una famiglia di turisti.

I fatti sono accaduti la settimana scorsa a Milano, nel Quadrilatero della Moda. Vittima del (tentato) furto una famiglia di turisti asiatici che stava facendo shopping in un negozio di via Manzoni.

Le tre ladre, già note alle forze dell'ordine per reati simili, sono entrate in azione quando marito e moglie erano entrati nei camerini per provare degli abiti. Una grande valigia ed una borsa erano stati affidati alla nonna che era rimasta in una sala del negozio con il figlioletto della coppia.

Due delle giovani ladre si sono avvicinate all'anziana per distrarla, mentre la terza - senza essere vista - rubava la borsa che conteneva documenti e soldi. Le tre si sono poi allontanate, senza sapere però che la Polizia locale stava già controllando i loro movimenti. Tutto è stato immortalato dalla telecamere di sorveglianza (video in alto).

Gli agenti si trovavano alla porta del negozio e hanno così potuto effettuare l'arresto in flagranza di reato. Decisiva la segnalazione di altri commercianti della zona che - insospettiti dalla presenza delle tre giovani - avevano allertato le forze dell'ordine.

Le tre donne arrestate, di origine bulgare, hanno una 32 e le altre 23 anni.

"Questi gruppi organizzati che colpiscono nei negozi del lusso sono difficili da fermare. Ringrazio gli agenti la cui professionalità e prontezza ha permesso di intervenire proprio nel momento del furto e restituire la merce ai legittimi proprietari", ha dichiarato il comandante della Polizia locale di Milano Marco Ciacci.

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Milano: derubano turisti in un negozio, arrestate in flagrante - video é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 13:33 di Monday 23 October 2017

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Ricarica auto elettriche e guida autonoma, in UK si discute nuova legge Mon, 23 Oct 2017 10:53:03 +0000 http://www.ecoblog.it/post/173333/ricarica-auto-elettriche-e-guida-autonoma-in-uk-si-discute-nuova-legge http://www.ecoblog.it/post/173333/ricarica-auto-elettriche-e-guida-autonoma-in-uk-si-discute-nuova-legge Peppe Croce Peppe Croce


Ricarica auto elettriche, in UK una legge per aumentare le colonnine

Il Governo del Regno Unito cerca di spingere la diffusione nel paese di auto elettriche ma sa che senza una capillare rete di colonnine di ricarica sarà una battaglia persa. Per questo motivo, la settimana scorsa, ha presentato in Parlamento l'Automated and Electric Vehicles Bill, con norme specifiche sulle auto elettriche e sulla guida autonoma.

Il Parlamento inizierà oggi a discutere la legge che prevede, tra le altre cose, che le stazioni di rifornimento di gasolio, benzina e gas diffuse sul territorio UK aggiungano delle nuove colonnine di ricarica per le auto elettriche.

La norma prevede l'obbligo per i "grandi distributori di carburanti" e per gli "operatori di aree di servizio" di installare le colonnine di ricarica per auto elettriche. In questo modo, in strutture già esistenti, dovrebbero sorgere i punti di ricarica. Non si parla, infatti, di nuove aree di servizio ma di impianti già esistenti.

Nello stesso Automated and Electric Vehicles Bill sono contenute anche norme sulle auto a guida autonoma, ma qui la cosa si fa più complicata. Innanzitutto la legge afferma che spetta al Ministro degli Interni (una delle quattro cariche più alti dello Stato nel Regno Unito) stilare una lista delle auto che possono essere guidate su strade pubbliche, almeno in alcune circostanze, con i sistemi di guida autonoma attivati. Cioè senza conducente.

Per il resto la legge equipara la responsabilità e gli obblighi assicurativi dei possessori di auto a guida autonoma a quelli dei possessori di auto tradizionali, facendo riferimento al Codice della Strada vigente nel Regno Unito. Tuttavia, il ragionamento che sta dietro la proposta di legge è che in caso di incidente causato da un'auto a guida autonoma la responsabilità (e il pagamento dei danni) ricada sulla compagnia assicurativa e non sul produttore dell'auto.

Come spiega lo stesso Governo:

Attualmente, la legge sull'assicurazione è guidatore-centrica: tutti i conducenti (umani) devono disporre di un'assicurazione per fornire risarcimenti a terzi per lesioni personali o danni materiali a causa di un incidente alla guida. L'opinione del Governo è che tali principi vanno estesi per coprire i veicoli automatizzati quando l'auto è il conducente e il "driver" a volte è un passeggero.

L'intenzione della legislazione è di sottolineare che se esiste un "evento" (incidente) assicurativo, il percorso di compensazione per l'individuo rimane all'interno del contratto di assicurazione piuttosto che attraverso un quadro di responsabilità del produttore dell'auto.

Il governo ritiene che rispondere alle domande sull'assicurazione prima possibile incoraggerà i produttori a sviluppare la tecnologia dei trasporti nel Regno Unito con la certezza di poter sfruttare le opportunità di mercato.

Il Regno Unito, al momento, ha in corso investimenti pari a 1,2 miliardi di sterline nelle tecnologie delle auto elettriche e della guida autonoma. Il Governo di Sua Maestà sa benissimo che questi investimenti, per portare i frutti sperati, hanno bisogno di una infrastruttura di ricarica diffusa e di una cornice legale efficiente. Questa legge nasce proprio per soddisfare queste due richieste.

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Ricarica auto elettriche e guida autonoma, in UK si discute nuova legge é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 12:53 di Monday 23 October 2017

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Roma, albero cade sulla carreggiata a Prati: tre auto coinvolte - FOTO Mon, 23 Oct 2017 09:56:56 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587902/roma-albero-cade-sulla-carreggiata-a-prati-tre-auto-coinvolte-foto http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/587902/roma-albero-cade-sulla-carreggiata-a-prati-tre-auto-coinvolte-foto Daniele P. Daniele P.

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Un grosso albero è caduto questa mattina intorno alle 10.00 sulla carreggiata in piazza delle Cinque Giornate a Roma, in zona Prati, colpendo un taxi e due auto che stavano transitando in quel momento.

Il bilancio è fortunatamente positivo: l'autista del taxi, rimasto intrappolato nel mezzo, è stato soccorso e trasferito all'ospedale Santo Spirito per accertamenti, mentre le due ragazze che stavano viaggiando su un'altra autovettura sono rimaste illese.

Sul posto, oltre ovviamente ai soccorsi, è giunta l'autorità competente che dovrà accettare le cause di questo crollo improvviso, il terzo nel giro di poche settimane. Sabato scorso un pino marittimo è caduto davanti a un supermercato in zona Villaggio Olimpico, mentre il 13 settembre scorso un altro crollo è stato registrato nei pressi di viale Mazzini.

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Roma, albero cade sulla carreggiata a Prati: tre auto coinvolte - FOTO é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 11:56 di Monday 23 October 2017

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Bitcoin, la criptovaluta sfonda quota 6000 dollari Mon, 23 Oct 2017 08:17:30 +0000 http://www.soldiblog.it/post/63447/bitcoin-cosa-sono-e-come-funzionano http://www.soldiblog.it/post/63447/bitcoin-cosa-sono-e-come-funzionano re.mar. re.mar.

Sydney Pub To Accept Bitcoin Virtual Currency

Bitcoin inarrestabili. Nuovo record storico per il valore reale della giovane moneta virtuale (nata nel 2009) che ha sfondato in queste ore quota 6.000 dollari USA. La criptovaluta ha fatto registrare un aumento del 500% da inizio 2017. Il tutto per un valore superiore ai 100 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, più di giganti della finanza come la banca d'affari americana Goldman Sachs per intenderci.

Le autorità cinesi e coreane hanno potuto solo tamponare la speculuzione bitcoin, riuscendo a riportare per breve tempo, nelle scorse 5-6 settimane, la criptovaluta sotto i 4.000 dollari. Chi ha investito in Bitcoin a inizio anno ha cresciuto il suo portafoglio di otto volte.

Ricordiamo i Bitcoin non vengono emessi da nessun istituto o banca centrale ma direttamente dai singoli utenti tramite complicati algoritmi. Ma quali sono i motivi dell'ascesa della cripto valuta?

Gli analisti non sono concordi, tra chi parla di una imprevista assenza di contanti in Zimbabwe e chi di rialzo delle commissioni per chi fa trading. Di certo c'è un timore e cioè che la bolla speculativa esploda lasciando i segni.

Ora il mondo finanziario guarda con attenzione a dopodomani 25 ottobre quando un update di software porterebbe alla nascita di Bitcoin Gold, con possibile scissione gli investitori: anche questa potrebbe essere una ragione alla base dell'ultimo repentino rally bitcoin.

Bitcoin: cosa sono e come funzionano

25 gennaio 2014

Anche in Italia si comincia a parlare di regolamentazione dei Bitcoin, quando in realtà, vista la loro scarsa diffusione, non servirebbe. Parte da questa considerazione un articolo di qualche giorno fa sulla moneta elettronica virtuale scritto da Francesco Vatalaro sul fattoquotidiano.it.

Il docente di Telecomunicazioni (a Roma Tor Vergata) trae spunto dall’emendamento presentato di recente dal deputato di Sel Sergio Boccadutri che vorrebbe appunto regolare anche nel nostro Paese l’utilizzo di questa nuova tecnologia.


Secondo Vatalaro così facendo si cadrebbe ancora una volta:

“nell’eccesso di attività legislativa e regolatoria. Nella fattispecie del Bitcoin, infatti, l’emendamento proposto sembra più che altro volto ad estendere a questo pseudo-conio lenorme restrittive sulla circolazione del contante. Sempre che Bitcoin possa considerarsi (solo) una moneta, prima di pensare al quadro normativo, ci si dovrebbe chiedere quale sia la sua effettiva rilevanza in Italia: la community che gli ruota intorno si compone al massimo di qualche centinaio di giovani entusiasti (a Roma si riuniscono in un bar del Quartiere Balduina), mentre gli esercizi che accettano bitcoin per i loro servizi sono poche unità (sempre a Roma, un piccolo hotel nel Quartiere Trieste). Non molto più di questo, ancora”.

Quindi è (ancora) inutile regolamentarli? Sicuramente è preoccupante che in parlamento non si conoscano nei dettagli i termini della questione, ma a nostro modesto avviso il problema non è tanto l’eccesso di normativa ad affliggere il nostro Paese, ma l’eccesso di cattiva normativa.

È bene che si cominci a parlare di regolamentazione dei Bitcoin. Sarà pure presto per l'Italia, ma della moneta virtuale creata su internet ce ne sono centinaia di milioni (reali) in giro per la rete e i margini di guadagno fin qui assicurati da Bitcoin sono da capogiro: il valore della moneta che si conia via web è cresciuto finora in modo esponenziale.

Ce n'è abbastanza per avviare un percorso normativo anche in Italia. L’importante è che si conosca, e bene, quello che si intende sottoporre a vincolo di legge.

Ma da dove spuntano fuori, cosa sono e come funzionano i Bitcoin? Vediamo.

Cosa c'è da sapere sui Bitcoin

Sydney Pub To Accept Bitcoin Virtual Currency

Cominciamo dalla definizione che ne dà il sito ufficiale:

Bitcoin usa la tecnologia peer-to-peer per non operare con alcuna autorità centrale o banche; la gestione delle transazioni e l'emissione di bitcoin viene effettuata collettivamente dalla rete. Bitcoin è open-source; la sua progettazione è pubblica, nessuno possiede o controlla Bitcoin e ognuno può prendere parte al progetto. Attraverso alcune delle sue uniche proprietà, Bitcoin permette utilizzi entusiasmanti che non potrebbero essere coperti da nessun altro sistema di pagamento precedente.

Cioè? Bitcoin è innanzitutto un software che si basa su una concatenazione certificata e cronologica in un libro mastro digitale unico e ubiquitario di una sequenza completa di “transazioni”.

Detta più volgarmente i bitcoin sono dei file criptati che contengono informazioni del possessore, cioè di colui che "conia" la moneta virtuale che poi può essere usata per compravendite online, alla faccia di banche e carte di credito/pagamento. Per "battere" bitcoin bisogna perciò scaricare il software open source che gestisce le transazioni.

Con la "criptovaluta" Bitcoin (codice: BTC o XBT) si indica dunque sia il software anonimo e open source progettato per implementare il protocollo di comunicazione sia la rete peer-to-peer che ne deriva.

Il genio (o il gruppi di geni) che ha inventato questo software nel 2008 è conosciuto, si fa per dire, con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Come funziona praticamente? Abbiamo detto che Bitcoin è un sistema per produrre e scambiare la moneta virtuale con il software apposito che funziona sulla base di un protocollo peer-to-peer, simile ai sistemi utilizzati per scaricare e condividere i file online in cui ogni computer diventa un nodo della rete come gli altri: è in questa fase che avvengono “conio” della moneta e transazioni. Non c’è nessuna banca centrale, nessun tracciabilità dei "movimenti" e nessuna gabella da pagare.

Come viene coniato un bitcoin? Si tratta d'un processo informatico lungo e complesso, il cosiddetto mining (cioè estrazione). Funziona così: la rete Bitcoin genera e distribuisce moneta in modo casuale a intervalli regolari a chi ha il software attivo sul proprio computer. Semplificando, i computer collegati, anelli della rete, ogni tot di tempo sono sottoposti a un problema crittografico di difficile soluzione, che richiede uno smisurato numero di prove per venirne a capo.

Il calcolo viene fatto dal software seguendo input casuali generati dal protocollo: intervalli variabili viene immesso il problema da risolvere nella rete e il computer che per primo trova una soluzione fa partire un avviso per gli altri con la richiesta di avere la proprietà di un nuovo blocco di Bitcoin. Ecco pronto il nuovo conio.

continua a pagina 2

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

Quanto vale un Bitcoin?

Las Vegas Casino Accepts Bitcoin Currency

Dai 200 dollari per unità dell’aprile scorso, oggi un Bitcoin vale 850 dollari (621 euro). A fine di marzo 2013, il valore totale dei Bitcoin in circolazione oltrepassava il miliardo di dollari. Per il mining c’è un tetto massimo: quando saranno stati coniati 21 milioni di pezzi, entro una trentina di anni, il processo si arresterà automaticamente.

Come si entra in possesso dei Bitcoin e come si spendono? Si acquistano come visto tramite estrazione o comprando con moneta reale sui siti di scambio della valuta virtuale come Mt.Gox, che da solo gestisce più del 70% delle transazioni. O ancora si possono ottenere come pagamento per vendite o servizi. Ogni transazione effettuata con Bitcoin non può essere invertita ma solo rimborsata dalla persona che riceve il pagamento.

I propri Bitcoin possono essere depositati su un portafoglio virtuale, come Coinbase, per poi fare acquisti online sui siti (in continuo aumento dai casinò a chi vende armi) che accettano questo tipo di valuta o presso esercenti fisici che hanno esposto il marchio Bitcoin vicino a quello delle carte di credito.

Il portafoglio virtuale ha ovviamente una chiave privata affinché ciascun pagamento sia autorizzato effettivamente dal proprietario di un certo conto Bitcoin. Gli indirizzi, sequenza casuale di oltre 30 lettere e numeri da usare nelle transazioni, garantiscono il massimo anonimato quando si fanno acquisti e scambi.

I Bitcoin hanno anche l’indirizzo “pubblico” di chi li detiene: avvenendo le transazioni sempre sulla base della crittografia, se A vuole trasferire soldi a B, sostituisce il suo indirizzo con quello di B sulle monete e conferma l’operazione con la chiave privata. Le transazioni sulla rete peer-to-peer prima di essere accettate vanno sempre convalidate dai computer della "catena" Bitcoin. I pagamenti sono completamente anonimi e senza nessuna spesa o commissione.

Secondo i detrattori, tutto ciò rende i Bitcoin la moneta e il sistema di pagamento ideali per gli acquisti di droga e armi, per foraggiare i terroristi di ogni dove e finanziare qualsiasi genere di operazione illegale. Ma attenzione Bitcoin non è anonima, anonimi sono gli inventori del software. Il codice su cui è basata è pubblico e aperto. Ogni transazione viene registrata pubblicamente e permanentemente sulla rete, il bilancio e le transazioni di qualunque indirizzo Bitcoin sono sempre consultabili, specificano sul sito ufficiale della moneta che esiste solo su internet.

Certo il prezzo di un bitcoin può oscillare anche di molto in un breve periodo a causa della “sua giovane economia, della sua natura nuova, e qualche volta a causa dei mercati illiquidi” spiegano ancora dal sito ufficiale. Bitcoin non è di sicuro il posto giusto per conservare i propri risparmi, è un tipo di investimento molto rischioso ma che può anche essere molto remunerativo. Si pensi che a febbraio 2013 una unità valeva 30 dollari Usa contro gli 850 e rotti di oggi.

Non crede nel pericolo d'una bolla speculativa Bitcoin, il cui valore come detto è finora cresciuto esponenzialmente, Marc Andreessen, il cofondatore di Netscape e Mosaic, secondo cui il 2014 sarà l’anno dei Bitcoin come il 1993 fu quello di internet. Lui ci crede davvero: ha investito 50 milioni di dollari in nuove startup legate alla valuta virtuale.

(Nelle foto di pagina 1, un terminale usato in un pub di Sidney che accetta i pagamenti in Bitcoin e il simbolo della moneta virtuale sulla porta del locale. Nell'immagine di pagina 2 il Casinò di Las Vegas, dove i Bitcoin sono ammessi)

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Bitcoin, la criptovaluta sfonda quota 6000 dollari é stato pubblicato su Soldiblog.it alle 10:17 di Monday 23 October 2017

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