it_IT Home Blogosfere.it - Ultime notizie della sezione Home Sat, 20 Jul 2019 01:57:24 +0000 Sat, 20 Jul 2019 01:57:24 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogosfere.it/home 2004-2014 Blogo.it Il M5S risponde a Salvini: "pieno sostegno a Toninelli e Trenta" Fri, 19 Jul 2019 20:36:16 +0000 https://www.polisblog.it/post/440864/il-m5s-risponde-a-salvini-pieno-sostegno-a-toninelli-e-trenta https://www.polisblog.it/post/440864/il-m5s-risponde-a-salvini-pieno-sostegno-a-toninelli-e-trenta redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Dopo qualche ora di riflessione, il Movimento 5 Stelle ha deciso di rispondere alle parole di Matteo Salvini che ha accusato (nuovamente) i Ministri Toninelli e Trenta di frenare l'azione del Governo con la loro "politica dei no".

Ad affrontare l'argomento non è stato né Di Maio né altri elementi di spicco dei 5 Stelle. La replica è infatti stata affidata ad una nota, forse per cercare di evitare nuove controrepliche leghiste: "Non rispondiamo e non risponderemo più a nessun attacco. Tutto il M5S, dagli eletti agli attivisti, danno pieno sostegno ai ministri Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta. Il primo, tra le altre cose, sta compiendo una battaglia importante su Autostrade e sulle tariffe dei caselli, già ridotte; la seconda sta portando avanti importanti provvedimenti, tra cui la legge sui sindacati militari, osteggiata da qualcuno".

E infine: "Ne avremmo di repliche da fare, di appunti da presentare su altri componenti del governo, ma non lo faremo, non replicheremo più a nessun attacco. Siamo stanchi di questi metodi, noi vogliamo governare".

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Il M5S risponde a Salvini: "pieno sostegno a Toninelli e Trenta" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 20:36 di Friday 19 July 2019

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Varese, scontro auto-treno: 2 morti Fri, 19 Jul 2019 20:25:55 +0000 https://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/620391/varese-scontro-auto-treno-2-morti https://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/620391/varese-scontro-auto-treno-2-morti Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Un'automobile è stata travolta da un treno merci a Castelveccana, nel varesotto. L'auto stava viaggiando sulla Strada Provinciale 69 quando, per cause ancora da accertare, il conducente ha perso il controllo del mezzo facendolo uscire fuori strada; dopo un volo di sei metri l'auto è finita sulla linea ferroviaria sottostante dove, proprio in quel momento, stava transitando un treno merci.

Il macchinista ha fatto solo in tempo ad accorgersi di quello che stava accadendo, ma non è riuscito a frenare la corsa del convoglio che ha travolto l'automobile e i suoi due occupanti, entrambi deceduti sul colpo.

Le vittime di questo incidente sono due coniugi di circa 80 anni. Il macchinista del treno è stato invece soccorso dagli operatori del 118 a causa delle ferite riportate. In tutto sono 7 le persone soccorse dai sanitari, alcune delle quali dopo aver accusato un malore dovuto allo shock per quanto accaduto.

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Varese, scontro auto-treno: 2 morti é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 20:25 di Friday 19 July 2019

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L'Iran sequestra due petroliere: una britannica e l'altra liberiana Fri, 19 Jul 2019 20:00:45 +0000 https://www.polisblog.it/post/440851/liran-sequestra-due-petroliere-una-britannica-e-laltra-liberiana https://www.polisblog.it/post/440851/liran-sequestra-due-petroliere-una-britannica-e-laltra-liberiana redazione Blogo.it redazione Blogo.it

I pasdaran iraniani hanno annunciato di aver sequestrato una petroliera britannica nello Stretto di Hormuz. Si tratta della Stena Impero, a bordo della quale ci sono 23 persone. Secondo quanto riportato in un comunicato pubblicato sul sito internet dei Guardiani della Rivoluzione, la petroliera "non ha rispettato il codice internazionale"; il sequestro è stato eseguito "su richiesta dell'autorità portuale e marittima della provincia di Hormozgan".

La Cnn ha poi annunciato un secondo sequestro che ha coinvolto la petroliera Mv Mesdar, nave battente bandiera liberiana; la notizia arriva da fonti militari statunitensi. Si tratta del terzo sequestro in due giorni da parte dei Pasdaran che hanno già sequestrato una piccola petroliera, l'emiratina Mt Riah diretta a Dubai, formulando l'accusa di contrabbando di petrolio.

Il Governo britannico ha confermato ufficialmente che i contatti con la Stena Impero si sono interrotti bruscamente mentre la nave era diretta verso l'Arabia Saudita; improvvisamente la petroliera ha abbandonato la rotta assegnata e, secondo i rilevamenti radar, è attualmente diretta verso l'isola iraniana di Qeshm.

Tutto fa pensare ad una risposta di Teheran per il fermo a Gibilterra della petroliera iraniana Grace 1, bloccata due settimane fa perché accusata di aver violato le sanzioni contro la Siria.

Questi sequestri nello Stretto di Hormuz rischiano di far schizzare alle stelle la tensione tra l'Iran, gli Stati Uniti e l'Unione Europea. Lo stretto che divide la Penisola Arabica dalle coste iraniane è uno dei tratti di mare più importanti al mondo per quanto concerne il trasporto del petrolio. L'atteggiamento ostile dell'Iran rischia di provocare una rapida escalation.

Secondo voci provenienti da Washington, Donald trump avrebbe già parlato telefonicamente con il presidente francese Emmanuel Macron e molto presto sono previsti anche contatti tra i vertici Usa e quelli britannici.

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L'Iran sequestra due petroliere: una britannica e l'altra liberiana é stato pubblicato su Polisblog.it alle 20:00 di Friday 19 July 2019

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Autonomia, Veneto e Lombardia deluse Fri, 19 Jul 2019 19:24:45 +0000 https://www.polisblog.it/post/440841/autonomia-veneto-e-lombardia-deluse https://www.polisblog.it/post/440841/autonomia-veneto-e-lombardia-deluse redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Il vertice sulle autonomie che si è tenuto oggi a Palazzo Chigi non ha per niente soddisfatto i Governatori di Veneto e Lombardia. Il Premier Conte oggi pomeriggio aveva annunciato che si erano fatti "significativi passi avanti" e confidava di portare presto il testo in Consiglio dei Ministri. Annunciando l'intesa raggiunta da Lega e M5S su molti aspetti critici, aveva sottolineato un fatto fondamentale: "i Governatori non avranno tutto quello che hanno chiesto".

Il punto d'equilibrio trovato dai rappresentanti delle due forze di governo non soddisfa però per niente i Governatori.

Zaia ha attaccato frontalmente il Premier: "Questa è la politica del gambero. Sono passati 636 giorni dal referendum, abbiamo fatto tutta l'attività propedeutica, svolta in tempi non sospetti, già un anno fa, non è possibile che il Governo si riunisca una volta alla settimana e ogni volta disfa quanto fatto la settimana prima, è una presa in giro. Le farse non ci piacciono, sfido il governo a presentarci un progetto organico di quello che è per loro e per il presidente del Consiglio di che cos'è l'autonomia. Perché a tutt'oggi sento micro dichiarazioni, pezzi di intesa, è una cosa su cui è difficile orientarci".

Per Zaia non esistono trattative al ribasso: "Vogliamo che sia valutato il progetto che abbiamo presentato, redatto da autorevoli costituzionalisti e accademici, ma anche esperti di fisco e tributi che abbiamo presentato al Governo. Prenda e ci dica questo sì, questo no e ci faccia una proposta. Per ora siamo solo al riscaldamento a bordo campo che non serve a nulla. Cinque milioni di veneti, 150 miliardi di Pil, ne abbiamo le tasche piene di pagare per vedere gente sprecare".

E ancora: "La finiscano, anche il presidente del Consiglio, di parlare di unità nazionale, di secessione dei ricchi, di serie A e serie B perché noi non vogliamo intaccare l'unità nazionale, non vogliamo affamare chi va peggio di noi. Vogliamo fare in modo che i virtuosi siano premiati. Questo lo possiamo dire o è proibito? Ci sentiamo presi in giro. E i cittadini hanno ragione ad arrabbiarsi. Vedere che le riunioni del presidente del Consiglio producono il nulla, se non conferenze stampa e dichiarazioni, direi che è poco rispettoso di 2milioni e 328mila veneti che sono andati a votare".

Il testo, così com'è, verrà respinto dal Governatore: "Parlo solo del Veneto, ma andate a chiederlo anche a Lombardia, Emilia Romagna e chi ha chiesto l'autonomia. Io non ho ancora capito cosa voglia fare il presidente del Consiglio e il Governo come controproposta da presentarci. Noi stiamo attendendo il loro contratto, la loro proposta, che non deve esser definitiva. Si parla di intesa tra Governo e regione, non del contratto del Governo da sottoporre alla regione, che è un'altra cosa. Quindi dal notaio si va in due e dobbiamo esser concordi sul testo da firmare".

Poco dopo gli ha fatto eco anche il Governatore lombardo Attilio Fontana: "Mi ritengo assolutamente insoddisfatto dell'esito del vertice di oggi sull'Autonomia. Abbiamo perso un anno in chiacchiere. Aspettiamo di vedere il testo definitivo, ma, se le premesse sono queste, da parte mia non ci sarà alcuna disponibilità a sottoscrivere l'intesa. Sono deluso anche da quello che ha detto il premier Conte, perché ha ricominciato a fare quelle affermazioni di carattere generale legate alla frammentazione del Paese, quindi a quel vecchio slogan, dimostrando di non voler arrivare a una soluzione concreta".

"Mi sento profondamente amareggiato. Credo che questo comportamento sia irrispettoso dei cittadini lombardi e veneti, che hanno espresso direttamente, con un referendum, la loro volontà, di quelli emiliani, che, attraverso il loro presidente, hanno avanzato la loro richiesta, e di tutti gli altri italiani, che, soprattutto al Sud, chiedono cambiamento e buona politica, non sprechi e ruberie. Sono sconcertato che si facciano delle proposte per cui non si potrebbero trattenere sul nostro territorio neppure le risorse risparmiate con un'amministrazione virtuosa. Così, noi che chiediamo di poter dimostrare capacità ed efficienza, verremmo penalizzati. È una chiara dimostrazione che non si voglia giungere a un accordo".

E infine: "Anche sul tema dell'istruzione si è dimostrato di far prevalere logiche sindacal-corporative alle esigenze dei nostri studenti, che hanno diritto ad avere una continuità per tutto il percorso scolastico, senza trovarsi, come accade, con docenti sempre differenti o che spesso arrivano dopo mesi dall'inizio dell'anno. Non interessa il bene dei nostri ragazzi, non interessa il bene del nostro Paese. Si vogliono continuare a difendere questi centri di potere, che vogliono mantenere in vita l'Italia dell'inefficienza".

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Autonomia, Veneto e Lombardia deluse é stato pubblicato su Polisblog.it alle 19:24 di Friday 19 July 2019

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Bergamo, uomo lascia 1mln e 300mila euro della sua eredità ad Emergency Fri, 19 Jul 2019 17:58:07 +0000 https://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/620383/bergamo-uomo-lascia-1mln-e-300mila-euro-della-sua-eredita-ad-emergency https://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/620383/bergamo-uomo-lascia-1mln-e-300mila-euro-della-sua-eredita-ad-emergency Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Lascito record per Emergency. Un 77enne bergamasco, deceduto lo scorso mese di settembre, nel suo testamento ha disposto che 1 milione e 300mila euro del suo patrimonio finisse alla Ong fondata da Gino Strada. L'uomo era un impiegato di banca in pensione che nella sua vita aveva sapientemente investito i suoi guadagni in una società immobiliare; è morto al termine di una lotta contro il cancro e non aveva alcun erede legittimo.

Ad annunciare la notizia è stato l'avvocato Roberto Trussardi, legale di fiducia dell'uomo nonché esecutore testamentario: "Era un impiegato di banca in pensione e aveva una partecipazione in una società immobiliare. Qualche anno fa volle uscirne e farsi liquidare la sua quota, entrando quindi in possesso di una somma molto consistente. Ci conoscemmo in quella circostanza perché io seguii la vicenda. In seguito ha lottato a lungo con il cancro e ha quindi usato parte del denaro per le cure, ma voleva destinare il resto a un ente benefico. Mi ha chiesto un parere e io gli ho accennato a Emergency e alle sue attività".

Aprendo il testamento l'avvocato ha scoperto che il suo assistito aveva deciso di seguire il suo consiglio, oltre a lasciare una somma di denaro alle due colf che hanno lavorato per lui: "Non potendo più uscire di casa a causa della malattia, trascorreva le giornate informandosi il più possibile su quanto accadeva nel mondo. Dedicava moltissimo tempo alla lettura dei giornali e alla navigazione sul web. Quindi immagino che abbia fatto approfondite ricerche sulle attività di Emergency e l'abbia ritenuta una realtà meritevole. Ha destinato alla ong la maggior parte del suo patrimonio, ad eccezione dei lasciti alle due colf, sia quella che era già in pensione sia quella che l'ha seguito fino alla fine".

L'uomo aveva chiesto che il denaro da lui donato fosse impiegato in Italia, una volontà che Emergency ha garantito verrà rispettata: "Lui mi aveva detto, pur senza metterlo per iscritto, che avrebbe preferito che i suoi soldi venissero impiegati in Italia e dalla ong mi hanno informato che la sua volontà verrà rispettata. Li investiranno nel Progetto Italia, ovvero nella gestione degli ambulatori distribuiti sul territorio nazionale. Il suo lascito è pari a un terzo delle donazioni ricevute da Emergency in un anno"

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Bergamo, uomo lascia 1mln e 300mila euro della sua eredità ad Emergency é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 17:58 di Friday 19 July 2019

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Tour de France 2019, tappa 13: Alaphilippe vince la crono e consolida la Maglia Gialla Fri, 19 Jul 2019 16:10:12 +0000 http://www.outdoorblog.it/post/516662/tour-de-france-2019-tappa-13-alaphilippe-vince-la-crono-e-consolida-la-maglia-gialla http://www.outdoorblog.it/post/516662/tour-de-france-2019-tappa-13-alaphilippe-vince-la-crono-e-consolida-la-maglia-gialla Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Nel giorno del 100° anniversario della Maglia Gialla, Julian Alaphilippe non poteva onorare meglio il simbolo del primato nel Tour de France. Il francese della Deceuninck-QuickStep oggi non solo l'ha difesa, ma l'ha consolidata andando a vincere la cronometro individuale, battendo Geraint Thomas del Team INEOS che era dato per favorito e rivelandosi come l'unico corridore finora capace di vincere due tappe in questo Tour de France.

Le dodici tappe precedenti a questa, infatti, avevano sempre avuto un vincitore diverso, ma Alaphilippe oggi ha bissato il successo che aveva ottenuto nella terza tappa, alla fine della quale aveva indossato la Maglia Gialla per la prima volta in questo Tour. Da allora finora l'ha "prestata" solo per due giorni a Giulio Ciccone della Trek-Segafredo, ma poi se l'è ripresa.

Nella crono di oggi a Pau di 27,2 km, Alaphilippe è stato il migliore con un tempo di 35' netti, 14" meglio di Geraint Thomas e 36" meglio di Thomas De Gendt della Lotto-Soudal. Il migliore degli italiani è stato Alberto Bettiol del team EF Education First, classificatosi al 19° posto.

Da segnalare che il campione del Belgio a crono Wout van Aert del Team Jumbo-Visma, vincitore della decima tappa, si è dovuto ritirare perché durante la sua prova è andato a scontrarsi con una barriera e ha riportato una ferita a una gamba.

Nella classifica generale, dunque, Alaphilippe guadagna altri 14" su Thomas e ora ha 1' 26" di vantaggio, ma da domani arrivano le montagne.

Questi i primi dieci della cronometro:
1) Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step) 35' 00
2) Geraint Thomas (Team INEOS) +14"
3) Thomas De Gendt (Lotto Soudal) +36"
4) Rigoberto Uran (EF Education First) +36"
5) Richie Porte (Trek-Segafredo) +45"
6) Steven Kruijswijj (Team Jumbo-Visma) +45"
7) Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) +49"
8) Kasper Asgreen (Deceuninck-Quick Step) +52"
9) Enric Mas (Deceuninck-Quick Step) +58"
10) Joey Rosskopf (CCC Team) +1' 01"

E queste le prime posizioni della classifica generale:
1) Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step) 53h 01' 09"
2) Geraint Thomas (Team INEOS) +1' 26"
3) Steven Kruijswijk (Team Jumbo-Visma) +2' 12"
4) Enric Mas (Deceuninck-Quick Step) +2' 44"
5) Egan Bernal (Team INEOS) +2' 52"
6) Emanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe) +3' 04"
7) Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) +3' 22"
8) Rigoberto Uran (ED Education First) +3' 54"
9) Nairo Quintana (Movistar) +3' 55"
10) Adam Yates (Mitchelton-Scott) +3' 55"

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Tour de France 2019, tappa 13: Alaphilippe vince la crono e consolida la Maglia Gialla é stato pubblicato su Outdoorblog.it alle 16:10 di Friday 19 July 2019

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Roma, l'Agenzia del Demanio avvia le procedure di sfratto per la sede di CasaPound Fri, 19 Jul 2019 15:37:37 +0000 https://www.polisblog.it/post/440837/sgombero-casapound-demanio-denuncia-procura https://www.polisblog.it/post/440837/sgombero-casapound-demanio-denuncia-procura redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Demanio denuncia CasaPound in Procura

Lo sgombero dello stabile di 58 locali, tre magazzini e due sale conferenze che si trova in via Napoleone III a Roma, nel quartiere Esquilino, alle spalle della Stazione Termini, potrebbe diventare una priorità. Infatti è stata depositata presso la Procura di Roma una denuncia da parte dell'Agenzia del Demanio, che è legata al ministero dell'Economia e si occupa della gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato. Questa denuncia potrebbe segnare proprio l'avvio ufficiale delle procedure per giungere presto allo sgombero dell'edificio che vale 12 milioni di euro e che dal 27 dicembre 2003 è occupato da CasaPound.

Il movimento neofascista di Gianluca Iannone vi ha persino apposto il proprio logo, scritto con i caratteri tipicamente usati nel ventennio fascista. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha chiesto di rimuoverlo, ma sta ancora lì. Presto, però, l'edificio potrebbe tornare a disposizione del Demanio, che ne è proprietario. La Corte dei Conti ha quantificato in 4,6 milioni di euro il danno erariale causato da questa illecita occupazione e ha chiesto che a pagare siano proprio i dirigenti di Demanio e Miur (il ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca cui lo stabile era affidato), visto che non sono riusciti a sgomberarlo. Ora il Demanio ha deciso di muoversi dopo 16 anni di occupazione.

Nell'edificio, oltre alla sede di CasaPound, ci sono una sessantina di persone che sono legate al movimento neofascista e la maggior parte di loro, come appurato dalla Corte dei Conti, non è assolutamente in uno stato di necessità. Ci sono infatti un'insegnante di un asilo comunale, un dipendente di Zètema, un impiegato del policlinico Umberto primo, un'altra di Cotral, insomma, persone che hanno lo stipendio e possono permettersi tranquillamente una casa, ma che preferiscono occupare illegalmente lo stabile, ben protetti da CasaPound.

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Roma, l'Agenzia del Demanio avvia le procedure di sfratto per la sede di CasaPound é stato pubblicato su Polisblog.it alle 15:37 di Friday 19 July 2019

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Autonomia regionale, sulla scuola vince il M5S. Conte: "Resta il nodo dei beni culturali" Fri, 19 Jul 2019 15:02:12 +0000 https://www.polisblog.it/post/440832/autonomia-regionale-assunzione-docenti-scuola https://www.polisblog.it/post/440832/autonomia-regionale-assunzione-docenti-scuola redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Vertice autonomia

Il vertice sull'autonomia regionale che si è tenuto oggi dopo il Consiglio dei Ministri è stato piuttosto rapido perché è durato meno di un'ora e si è concluso con una vittoria da parte del MoVimento 5 Stelle sul nodo principale che aveva bloccato il precedente vertice della settimana scorsa. In pratica è saltata l'assunzione diretta dei docenti su base regionale che avrebbe voluto la Lega e che era presente nell'articolo 12 del testo presentato dalla ministra per gli Affari regionali e l'autonomia Erika Stefani.

Oltre a Stefani, al vertice di oggi erano presenti il Premier Giuseppe Conte, il vicepremier Luigi Di Maio, il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, quello dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, quello dell'Istruzione Marco Bussetti, la nuova ministra per la Disabilità e la famiglia Alessandra Locatelli, la viceministra dell'Economia Laura Castelli più alcuni sottosegretari e i tecnici del Ministero dell'Economia e della Finanza. Erano assenti, invece, i leghisti Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti che oggi non si sono presentati nemmeno in Consiglio dei Ministri.

Al termine del vertice, ovviamente molto contenti i pentestallati. Il sottosegretario all'Istruzione Salvatore Giuliano ha spiegato:

"L'articolo 12 è stato soppresso: è una vittoria dei 5 stelle e da uomo di scuola ritengo di poter dire che è una vittoria della scuola italiana. Non ci saranno concorsi regionali, assolutamente no. Sono state prerogative che già aveva la Regione"

In conferenza stampa il Premier Conte ha detto:

"Sono lieto di annunciare che abbiamo fatto significativi passi avanti sulle autonomie. Intravediamo la dirittura finale, la settimana prossima c'è ancora qualche passaggio ma confido che si stia arrivando al portare questo provvedimento in cdm. Era un impegno del contratto di governo, condiviso da M5s e Lega. Il modello della scuola è fondamentale e non può essere frammentato, i governatori non avranno tutto quello che hanno chiesto. Ma ci sta, è un negoziato tra Stato e Regioni. Continuerò all'inizio della settimana prossima con incontri ristretti. Un nodo politico è rimasto ed è quello dei beni culturali"

La ministra Erika Stefani, incassata la sconfitta di oggi, ha commentato:

"Su sanità, ambiente, sviluppo economico sono state accolte le richieste delle regioni. Una svolta per il territorio, per i cittadini e per le imprese. L'autonomia funziona però se c'è quella finanziaria. Non accetteremo nessun compromesso"

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Autonomia regionale, sulla scuola vince il M5S. Conte: "Resta il nodo dei beni culturali" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 15:02 di Friday 19 July 2019

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Nuovo stadio della Roma: 12 rinvii a giudizio, 3 patteggiamenti Fri, 19 Jul 2019 14:28:40 +0000 https://www.calcioblog.it/post/774780/nuovo-stadio-della-roma-12-rinvii-a-giudizio-3-patteggiamenti https://www.calcioblog.it/post/774780/nuovo-stadio-della-roma-12-rinvii-a-giudizio-3-patteggiamenti Redazione CalcioBlog Redazione CalcioBlog

nuovo stadio roma rinviati giudizio

Dodici rinvii a giudizio e tre patteggiamenti nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Li ha decisi il gup della capitale: a giudizio l’imprenditore Luca Parnasi, l’ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio, il forzista Adriano Palozzi, l'ex assessore regionale del PD, Michele Civita, oltre al soprintendente ai beni culturali, Francesco Prosperetti.

I patteggiamenti riguardano tre ex collaboratori di Parnasi, ovvero Luca Caporilli, Giulio Mangosi, e Simone Contasta che dovranno scontare una condanna a due anni. Sono stati rinviati a giudizio, invece, gli altri manager vicini all’imprenditore, ovvero Nabor Zaffiri e Gianluca Talone. A processo anche il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Davide Bordoni, e il soprintendente ai beni culturali, Francesco Prosperetti.

La prima udienza del filone principale dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma si terrà il 5 novembre. Tra gli altri, si dovranno presentare a processo anche Daniele Leoni, funzionario del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma, l'architetto Paolo Desideri, Giampaolo Gola, l'ex assessore allo sport del X Municipio, e Claudio Santini, ex capo di Gabinetto al Mibact.

Le accusa formulate dalla Procura sono a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione e finanziamento illecito. Il Comune di Roma e la Regione Lazio hanno presentato richiesta di costituirsi parte civile. Appresa la notizia del rinvio a giudizio, il Ministero per i Beni e le attività culturali ha già avviato le procedure disciplinari previste dalla legge nei confronti di Francesco Prosperetti. Si va verso una sospensione.

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Nuovo stadio della Roma: 12 rinvii a giudizio, 3 patteggiamenti é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 14:28 di Friday 19 July 2019

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Palermo, Orlando delibera la cittadinanza onoraria per Rackete, ma boccia quella ai finanzieri speronati. Salvini: “Follia” Fri, 19 Jul 2019 14:02:10 +0000 https://www.polisblog.it/post/440827/paleremo-cittadinanza-onoraria-carola-rackete https://www.polisblog.it/post/440827/paleremo-cittadinanza-onoraria-carola-rackete redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Leoluca Orlando cittadinanza onoraria Carola Rackete

A volte da sinistra a Matteo Salvini le servono proprio su un piatto d’argento e così oggi il leader della Lega ha potuto fare incetta di like grazie a una notizia proveniente dalla Sicilia. A Palermo, infatti, qualche giorno fa il sindaco Leoluca Orlando aveva dichiarato di aver deliberato la cittadinanza onoraria per Carola Rackete, la ormai celebre capitana della Sea Watch, e di essere in trattative per concordare la data per la cerimonia ufficiale di consegna:

“Il 27 giugno ho deliberato di conferire la cittadinanza onoraria di Palermo a Carola Rackete e al Sea Watch Team. Stiamo concordando la data per la cerimonia ufficiale di consegna della cittadinanza onoraria”

Tuttavia il suo annuncio ha avuto molti più commenti negativi che positivi, colpa anche del fatto che, secondo molti cittadini, Palermo non viene amministrata bene, tra spazzatura e altri problemi, per questo il sindaco farebbe bene a preoccuparsi dei reali problemi della sua città.

Nel frattempo il capogruppo della Lega a Palermo Igor Gelarda ha proposto la cittadinanza onoraria per i finanzieri che sono stati speronati proprio da Rackete, ma la sua proposta è stata bocciata per un voto, ne ha infatti ottenuti 9 favorevoli e 4 contrari, ma 10 sono stati gli astenuti tra i 23 consiglieri presenti. Gelarda ha commentato:

“Ci sembrava doveroso formalizzare un riconoscimento agli uomini in divisa che, a rischio della propria vita, hanno cercato di impedire fino all’ultimo che la Rackete infrangesse le leggi italiane. Evidentemente il fatto di essere in divisa e di essere cittadini italiani non è stato sufficiente ad indurre la maggioranza del consiglio comunale ad approvare un atto che per noi era assolutamente dovuto. La bocciatura è un atto politico, siamo pronti a dare battaglia affinché la cittadinanza palermitana non venga data a Carola Rackete”

Prontamente è arrivata la reazione di Matteo Salvini:

“Nella Palermo del sindaco buonista Orlando regalano la cittadinanza onoraria a Carola ma la negano ai finanzieri che hanno rischiato la loro vita per colpa della comandante criminale. Siamo alla follia”

Intanto anche a Lampedusa c’è una proposta di concessione della cittadinanza onoraria a Carola Rackete, è stata fatta da Giuseppe Palmeri, marito dell’ex sindaca Giusy Nicolini, ma l’attuale sindaco, anch’egli di sinistra, Totò Martello, ha detto:

“Non ho ricevuto nessuna lettera, attendo di leggere la proposta formale prima di esprimere un parere. Si tratta, in ogni caso, di un provvedimento che deve essere adottato dal consiglio comunale. Non voglio fare polemica, ma non capisco a che titolo Palmeri formulerebbe questa proposta”

Queste proposte giungono dopo i riconoscimenti di Parigi a Carola Rackete, ma poiché anche la Francia predica bene e razzola male, in questo caso è stata Giorgia Meloni, che ha detto:

“Sono gli stessi francesi che hanno bombardato la Libia e ancora oggi alimentano la guerra civile e vendono illegalmente armi in Libia; che sfruttano e soggiogano l’Africa; che chiudono i loro porti alle navi Ong; che respingono donne incinte alla frontiera. Una provocazione inaccettabile”

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Palermo, Orlando delibera la cittadinanza onoraria per Rackete, ma boccia quella ai finanzieri speronati. Salvini: “Follia” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 14:02 di Friday 19 July 2019

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Migrante decapitato da scafista durante viaggio nel Mediterraneo Fri, 19 Jul 2019 13:23:22 +0000 https://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/620380/migrante-decapitato-da-scafista-durante-viaggio-nel-mediterraneo https://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/620380/migrante-decapitato-da-scafista-durante-viaggio-nel-mediterraneo Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

migrante decapitato mediterraneo

Un migrante è stato decapitato durante la traversata del Mediterraneo a bordo di un gommone della speranza. L’omicidio è stato raccontato dagli stessi compagni di viaggio del giovane morto agli operatori della Croce Rossa Spagnola. Secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo El Mundo, l’imbarcazione con a bordo 16 migranti è partita lo scorso 5 luglio dalla spiaggia di Kariat Arkmane, vicino a Nador, nel nord del Marocco. Durante la traversata del Mediterraneo, un ragazzo avrebbe bevuto un succo di frutta senza autorizzazione e a quel punto lo scafista lo ha sgozzato, decapitato e gettato la testa in mare, lasciando il corpo senza vita sul gommone per circa 45 minuti.

“Gli ha tagliato la testa, è impazzito”, il racconto esterrefatto di uno dei migranti appena sbarcato in Spagna. Oumar Diallo, lo scafista e proprietario della barca, si è fatto pagare 2.500 euro da ciascuno dei passeggeri per la traversata. Compreso nel prezzo un sacchetto con alcune cose da consumare durante le 12 ore previste per il viaggio, tra cui cibo e succhi di frutta. Uno dei giovani migranti, però, avrebbe approfittato anche del succo di Diallo, la cui reazione a quel punto è stata tremenda. Lo scafista ha estratto un pugnale e lo ha decapitato.

Agli altri non è rimasto che assistere alla scena esterrefatti. La testa è stata infatti gettata in mare, ma il corpo del decapitato è rimasto sul gommone per almeno 45 minuti. Solo dopo lo sbarco e il trasferimento presso il Centro rifugiati di Malaga, alcuni si sono liberati del peso raccontando tutto e ricevendo contestualmente assistenza psicologica. I volontari riferiscono che a distanza di diversi giorni dai fatti, diversi migranti ancora non riescono a dormire per via della scena cui sono stati costretti ad assistere. Diallo è stato nel frattempo trattenuto dagli investigatori che stanno facendo luce sull’accaduto. In passato era già stato denunciato dall’Organizzazione marocchina per i diritti umani per traffico di esseri umani. Anche la polizia marocchina lo ha fermato più volte, racconta Omar Naji, presidente della ong, ma è sempre stato rilasciato.

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Migrante decapitato da scafista durante viaggio nel Mediterraneo é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 13:23 di Friday 19 July 2019

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Video, Laura Boldrini: "Ecco perché mi sono astenuta sul Codice Rosso" Fri, 19 Jul 2019 13:10:13 +0000 https://www.polisblog.it/post/440818/video-boldrini-astensione-codice-rosso https://www.polisblog.it/post/440818/video-boldrini-astensione-codice-rosso redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Due giorni fa il Codice Rosso è diventato legge dopo il definitivo ok del Senato, ma sono scoppiate le polemiche per l'astensione della sinistra e in particolare di Laura Boldrini, deputata di Liberi e Uguali, che, al momento del passaggio alla Camera della legge (ad aprile) si è astenuta. Ebbene, l'ex Presidente della Camera ha spiegato in un video perché ha preferito non votare, anche se ha detto di "contenta che grazie al lavoro delle opposizioni siamo riusciti a introdurre il reato del Revenge Porn", ma, spiega, sul Codice Rosso si è astenuta sulla base di alcuni pareri raccolti tra chi quotidianamente si occupa del problema della violenza contro le donne. E Boldrini ha citato alcune opinioni. Vediamole.

Raffaella Palladino, presidente di DiRe, la più grande rete nazionale di centri antiviolenza:

"Nel Codice Rosso non si investe un euro per la formazione di forze dell'ordine e personale giudiziario terribilmente necessaria, perché la violenza contro le donne, di cui tutti parlano, è un fenomeno che in realtà pochi conoscono davvero"

La Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura:

"Nel testo ci sono delle criticità che vanno corrette, la principale è il termine troppo rigido di tre giorni entro il quale il Pm deve ascoltare la donna che denuncia la violenza, un automatismo che rischia di creare un inutile disagio psicologico alla vittima e un appesantimento difficilmente gestibile degli uffici giudiziari e delle forze di polizia"

Valeria Valente, Presidente della commissione d’inchiesta sul femminicidio:

"Questo è un testo a invarianza finanziaria, nel senso che non vengono stanziate risorse e questo riduce la sua efficacia"

Elisa Ercoli di Differenza Donna, associazione che gestisce una rete dei centri antiviolenza:

"Il Codice Rosso ignora l'urgenza di una strategia di cambiamento culturale"

Boldrini ha dunque concluso il video chiedendo:

"Avremmo dovuto ignorare tutto questo? Avremmo dovuto ignorare la voce di chi si occupa ogni giorno delle donne vittime di violenza? Non lo so... ditemi voi!"

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Video, Laura Boldrini: "Ecco perché mi sono astenuta sul Codice Rosso" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:10 di Friday 19 July 2019

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Inter, Conte scontento del mercato: "Siamo indietro rispetto ai piani" Fri, 19 Jul 2019 12:23:03 +0000 https://www.calcioblog.it/post/774777/inter-conte-scontento-del-mercato-siamo-indietro-rispetto-ai-piani https://www.calcioblog.it/post/774777/inter-conte-scontento-del-mercato-siamo-indietro-rispetto-ai-piani Redazione CalcioBlog Redazione CalcioBlog

conte mercato inter

Antonio Conte non è propriamente soddisfatto delle operazioni di mercato dell’Inter. Nonostante gli arrivi di Lazaro, Barella, Sensi e Godin, il tecnico nerazzurro si attende ancora almeno due colpi in attacco, che però tardano ad arrivare. "Sono fiducioso ma rispetto ai piani concordati con la società, siamo in ritardo sia nelle uscite che nelle entrate", dichiara Conte in conferenza stampa alla vigilia dell’amichevole tra Inter e Manchester United.

Domani non sarà in campo Romelu Lukaku, attaccante belga che proprio Conte vorrebbe alla sua corte. In attesa di trovare un’intesa con i nerazzurri che però tarda ad arrivare, l’ex Chelsea ed Everton rimarrà fuori. "Lukaku è un giocatore del Manchester United. Lo conosco molto bene già dai tempi in cui ero allenatore del Chelsea - ammette Conte - . Sapete bene che è un giocatore che mi piace e che per noi sarebbe importante e ci farebbe fare un salto in avanti. Oggi però Lukaku è un giocatore del Manchester United e questa è la realtà dei fatti. È la verità".

E Dzeko è ancora una giocatore della Roma, che continua a non mollare un centimetro nella trattativa con l’Inter. Nonostante queste difficoltà a comprare, comunque, Conte non ha alcuna intenzione di tornare indietro: Icardi e Nainggolan sono fuori dal progetto Inter. "Icardi? La sua situazione è chiara, come lo è stato il club. Non rientra nel progetto Inter. Non è semplice giocare senza attaccanti ad inizio stagione. Nainggolan? Anche lui resta fuori dal progetto".


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Inter, Conte scontento del mercato: "Siamo indietro rispetto ai piani" é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 12:23 di Friday 19 July 2019

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Terremoto in Grecia di magnitudo 5.1: si è sentita ad Atene. Cittadini e turisti in strada Fri, 19 Jul 2019 12:02:31 +0000 https://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/620377/terremoto-grecia-19-luglio-2019 https://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/620377/terremoto-grecia-19-luglio-2019 Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Terremoto in Grecia

In Grecia, alle ore 13:13 di oggi, venerdì 19 luglio 2019, è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 5.1 (inizialmente si era detto di magnitudo 5.3) con epicentro a 23 km a Nord-Ovest da Atene e a 20 km di profondità.

Il terremoto è stato avvertito nettamente nella Capitale e in tutta l'Attica, si sono verificati blackout telefonici e molti cittadini e turisti, spaventati, sono scesi per strada. Tuttavia al momento non si segnalano gravi danni a persone o cose

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Terremoto in Grecia di magnitudo 5.1: si è sentita ad Atene. Cittadini e turisti in strada é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 12:02 di Friday 19 July 2019

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Zingaretti: "Lega e M5S si preparano a inciucio, rimpasto o governicchio. Di Maio e Salvini imbarazzanti" Fri, 19 Jul 2019 11:43:52 +0000 https://www.polisblog.it/post/440812/zingaretti-lega-m5s-inciucio-rimpasto-governicchio https://www.polisblog.it/post/440812/zingaretti-lega-m5s-inciucio-rimpasto-governicchio redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Zingaretti su rimpasto

Il segretario del PD Nicola Zingaretti ieri ha detto di considerare fallito l'esperimento di governo tra Lega e MoVimento 5 Stelle, visti gli accesissimi scontri a distanza tra i due vicepremier. Ma oggi, come ormai ci hanno abituato da marzo 2018, alla lite segue sempre un riavvicinamento e prima Luigi Di Maio, poi Matteo Salvini, stanno abbassando i toni e continuano a dichiarare di voler andare avanti con questo esecutivo.

Il leader della Lega ha detto chiaramente che il problema non è Di Maio, ma "i no di alcuni ministri 5 Stelle" e questo fa pensare che, forte anche del successo elettorale alle elezioni europee, Salvini voglia chiedere un rimpasto. Ed è quello che teme anche Zingaretti, che oggi su Facebook ha scritto:

"Registro che la paura di votare e perdere le poltrone fa 90. Salvini e Di Maio sono davvero imbarazzanti, giocano con la vita degli Italiani e stiamo perdendo settimane in litigi, chiacchiere e minacce. Possono fare tutte le giravolte che vogliono ma il progetto gialloverde è finito, produce paralisi e fa male all'Italia. C'è il buio più assoluto sulla manovra di bilancio dell'autunno. I problemi dell'ambiente del lavoro, dello sviluppo, delle imprese dei cassintegrati sono scomparsi. Salvini deve riferire al Parlamento, e deve farlo al più presto non è accettabile che sul Ministro degli Interni gravino ombre sul tema della sicurezza nazionale. Continuiamo ad incalzarli e a preparare l'alternativa"

Poi più tardi ai giornalisti il governatore del Lazio ha aggiunto:

"Per colpa di Salvini e Di Maio in Italia non si parla più dei problemi degli italiani, il lavoro, la Scuola, l'Università, la crescita, lo sviluppo ma solo litigi, sgambetti e pugnalate alle spalle. Ora sembra che stia cambiando tutto di nuovo, non vorremmo che ci si trovasse di fronte ad un nuovo inciucio o a un governicchio o magari ad un rimpasto. Ci opponiamo a tutto questo e prepariamo l'alternativa per ridare una speranza al Paese. Questa è la nostra missione"

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Zingaretti: "Lega e M5S si preparano a inciucio, rimpasto o governicchio. Di Maio e Salvini imbarazzanti" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:43 di Friday 19 July 2019

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Salvini: "Il problema non è Di Maio, ma i no dei ministri 5 stelle" Fri, 19 Jul 2019 11:24:00 +0000 https://www.polisblog.it/post/440802/salvini-il-problema-non-e-di-maio-ma-i-no-dei-ministri-5-stelle https://www.polisblog.it/post/440802/salvini-il-problema-non-e-di-maio-ma-i-no-dei-ministri-5-stelle redazione Blogo.it redazione Blogo.it

salvini di maio

Prove di distensione all’interno della maggioranza di governo: dopo Luigi Di Maio, anche Matteo Salvini ha parlato dell’attuale situazione dell’esecutivo. Negli ultimi giorni le tensioni da Lega e Movimento 5 Stelle sono salite alle stelle, anche in virtù della questione relativa alle nomine UE (accuse reciproche di tradimento). I giornali di oggi paventano una crisi di governo con possibile ritorno alle urne, ma dopo Di Maio anche Salvini frena. Il vicepremier e ministro dell’Interno sottolinea che il problema "non è Di Maio, ma la politica dei no e dei blocchi da parte di molti dei 5Stelle".

Salvini: "Di Maio persona corretta e perbene"

Il ministro del Lavoro e leader pentastellato ha chiesto pubblicamente un incontro al numero uno del Carroccio, che ha fatto sapere di essere molto rammaricato soprattutto per le posizioni dei ministri Trenta e Toninelli. "Di Maio è persona corretta e perbene, ma c'è un evidente e totale blocco sulle proposte, iniziative, opere, infrastrutture da parte di alcuni ministri 5S", aggiunge Salvini. Qualcuno parla di possibile rimpasto di governo, con la Lega che pur avendo numeri più bassi in Parlamento, ha un peso politico maggiore dopo il risultato ottenuto alle Europee. Toninelli e Trenta, inoltre, sono da tempo invisi al vicepremier, che non vedrebbe l’ora di sostituirli.

"Ieri Toninelli (con centinaia di cantieri fermi) che blocca la Gronda di Genova - insiste Salvini in una nota - , che toglierebbe migliaia di auto e di tir dalle strade genovesi; oggi il ministro Trenta che propone di mettere in mare altre navi della Marina, rischiando di attrarre nuove partenze e affari per gli scafisti". I nodi sono al pettine e la maggioranza dovrà affrontarli di petto perché il teatrino cui si sta assistendo quotidianamente non potrà durare ancora a lungo per il bene del Paese, e sia Lega che M5S ne pagheranno le conseguenze in anche in termini di consensi.


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Salvini: "Il problema non è Di Maio, ma i no dei ministri 5 stelle" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:24 di Friday 19 July 2019

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