it_IT Home Blogosfere.it - Ultime notizie della sezione Home Sat, 18 Aug 2018 02:28:59 +0000 Sat, 18 Aug 2018 02:28:59 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogosfere.it/home 2004-2014 Blogo.it Ponte Genova, Di Maio: "Crollo è figlio di marchette della politica" Fri, 17 Aug 2018 20:58:46 +0000 http://www.polisblog.it/post/399825/ponte-genova-di-maio-crollo-e-figlio-di-marchette-della-politica http://www.polisblog.it/post/399825/ponte-genova-di-maio-crollo-e-figlio-di-marchette-della-politica redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Luigi Di Maio ha scritto una lettera ai parlamentari del Movimento 5 Stelle per ribadire quale sarà la linea del movimento in merito alla vicenda del crollo del Ponte Morandi. La lettera è stata condivisa su Facebook da Francesco D'Uva, capogruppo alla Camera per il M5S. Il Governo oggi ha fatto il primo passo, inviando una lettera di contestazione ad Autostrade per l'Italia come hanno spiegato il Premier Conte ed il Ministro Toninelli.

Sarà un lungo processo, ma l'obiettivo è quello di arrivare alla revoca delle concessioni per la gestione delle infrastrutture. L'altro obiettivo è quello di desecretare i contratti dei concessionari, allo scopo di mettere in evidenza il trattamento di favore che secondo Di Maio avrebbero ricevuto in questi anni.

Il vicepremier ha citato esplicitamente Enrico Letta come esempio dei "personaggi politici" che avrebbero concesso "vergognosi vantaggi" ad Autostrade per l'Italia, sottolineando il fatto che l'ex Presidente del Consiglio dalla fine del 2016 al maggio 2018 ha fatto parte del Cda della spagnola Abertis, "società che gestisce le autostrade spagnole, comprate dai Benetton con i soldi dei pedaggi degli italiani".

Questo il testo completo della lettera:

Ciao a tutti. Per 5 anni dall'opposizione abbiamo combattuto contro i privilegi di Autostrade per l'Italia, che gestivano e gestiscono le nostre autostrade senza gare e con doveri contrattuali ridicoli. Non è un caso che i loro contratti siano stati secretati per i vergognosi vantaggi che gli erano stati concessi. Molti dei personaggi politici che hanno permesso tutto questo, oggi o lavorano per autostrade per l'Italia o sono loro consulenti. Uno su tutti Enrico Letta, ex presidente del consiglio, passato per il Cda della società che gestisce le autostrade spagnole, comprate dai Benetton con i soldi dei pedaggi degli italiani.
Sono anni che i nostri parlamentari, guidati dal nostro senatore e sottosegretario Andrea Cioffi, ad ogni legge di bilancio hanno provato a fermare le marchette ai concessionari autostradali. Il crollo del ponte Morandi è figlio di tutti i trattamenti privilegiati e delle marchette fatti ad Autostrade per l'Italia. Il bilancio, per ora, è di 39 morti, con famiglie distrutte, feriti, gente che magari resterà in carrozzella per tutta la vita, oltre 600 sfollati che si vedranno la casa abbattuta. A tutte queste persone dobbiamo delle risposte concrete, non solo il cordoglio. E su questo il governo intero non arretrerà di un millimetro. Ecco come vogliamo procedere:
1. Revoca delle concessioni ad Autostrade per l'Italia. La giusta causa per la revoca non è da rintracciare in codicilli o in commi da azzeccagarbugli, la giusta causa sono i 39 morti. E ogni volta che qualcuno come Consob o qualche professorone ci dirà che dobbiamo stare attenti ai mercati e agli iter burocratici, rispondetegli che se vogliono possono andarlo a dire alle famiglie delle vittime. Noi agiremo subito. L'atto di revoca è stato annunciato dal presidente del consiglio in persona, e lo sta istruendo direttamente insieme al Ministro Toninelli e li ringrazio a nome di tutto il Movimento per quello che stanno facendo in questi giorni.
2. Applicheremo sanzioni e chiederemo risarcimenti per centinaia di milioni di euro, che sono soldi dovuti, non concessioni da barattare con l'eventuale revoca.
3. Desecreteremo tutti i contratti dei concessionari autostradali e mostreremo questa vergogna al mondo intero.
4. Chiederemo a tutti i funzionari pubblici che hanno incarichi a vario titolo, anche dentro Autostrade per l'Italia, di dimettersi da uno dei due ruoli.
5. Supporteremo anche con un decreto legge, se servirà, la Regione Liguria e il Comune di Genova per l'emergenza che stanno attraversando.
Domani saremo ai funerali solenni delle vittime del ponte Morandi. Abbiamo voluto i funerali solenni, decisi nel consiglio dei ministri, perché pensiamo che sia il minimo atto di vicinanza alle vittime, ma non posso biasimare le famiglie che hanno scelto di celebrare i funerali nel proprio comune di appartenenza, anche in dissenso con uno Stato che invece di proteggere i loro figli, ha preferito per anni favorire i poteri forti.
Ci vorrà tanto tempo per invertire la rotta e togliere la mangiatoia pubblica a questi prenditori, ma siamo stati votati proprio per questo.
Grazie a tutti per il vostro lavoro anche in questi giorni che avrebbero dovuto essere di un po' di riposo e tempo per le nostre famiglie. Saranno giorni per cuori forti, in alto i cuori!

Un abbraccio, Luigi

PROSEGUI LA LETTURA

Ponte Genova, Di Maio: "Crollo è figlio di marchette della politica" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 22:58 di Friday 17 August 2018

]]>
0
Crollo Ponte Genova, il padre di Giovanni Battiloro: "È omicidio di Stato" Fri, 17 Aug 2018 20:10:34 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599493/crollo-ponte-genova-il-padre-di-giovanni-battiloro-e-omicidio-di-stato http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599493/crollo-ponte-genova-il-padre-di-giovanni-battiloro-e-omicidio-di-stato Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Giovanni Battiloro

Domani alle ore 11, presso la Fiera di Genova, si svolgeranno i funerali di Stato per le vittime del crollo del Ponte Morandi. Non tutte le famiglie delle vittime hanno però accettato di partecipare alla cerimonia. A Genova domani non ci saranno le salme di Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione; i 4 ragazzi di Torre del Greco (Napoli) che il 14 agosto scorso stavano attraversando il ponte perché diretti in Spagna per godersi un breve periodo di vacanza.

Tutti e quattro sono andati via così, in un attimo. I funerali si sono svolti oggi in forma privata a Torre del Greco. Il padre di Giovanni, Roberto Battiloro, ha promesso battaglia affinché sia fatta giustizia: "Ho parlato di omicidio di Stato perché mio figlio non è morto, è stato ucciso, perché lo Stato non ha tutelato i suoi cittadini. Oggi piangiamo i nostri cari ma da domani dobbiamo trovare la forza tutti insieme, con tutti quelli che mi aiuteranno, per cercare di far sì che queste tragedie non accadano più".

A celebrare i funerali dei 4 ragazzi c'era il cardinale Crescenzio Sepe che durante la sua omelia non ha utilizzato mezzi termini: "Giovanni, Antonio, Matteo e Gerardo restano testimonianza viva di una violenza consumata non dal destino, ma dalla mano dell'uomo, la mano dell'uomo che si sostituisce alla mano di Dio per i propri interessi personali e diventa una mano violenta, una mano che porta morte. Questi nostri ragazzi devono essere per noi tutti simbolo di rinascita, se sapremo uniformare i nostri comportamenti a quella etica della responsabilità che è costitutiva di ogni vita umana, che è fondamentale per la stessa vita cristiana e religiosa".

Poi ha aggiunto: "Qualcuno dice che è il momento del dolore e del lutto, che non dobbiamo pensare alle cause e ai responsabili. Vero, ma è altrettanto vero che questo discorso può essere fuorviante e di comodo. E' giusto invece che ci poniamo degli interrogativi e ci domandiamo perché tutto questo è accaduto, non per giustizialismo ma perché abbiamo il sacrosanto diritto di saperlo. Dobbiamo saperlo per rispetto a chi ha perso la vita, a questi nostri giovani e alle loro famiglie e dobbiamo saperlo perché ogni vita è sacra e quindi va sempre difesa e rispettata da tutti, sempre e in ogni modo. Non si può morire per negligenza, per incuria, per irresponsabilità, per superficialità, per burocratismo, per inedia, perché questa è la vera violenza contro la persona, contro la società e contro l'umanità. Questi ragazzi non sono morti perché lo ha voluto il destino".

PROSEGUI LA LETTURA

Crollo Ponte Genova, il padre di Giovanni Battiloro: "È omicidio di Stato" é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 22:10 di Friday 17 August 2018

]]>
0
Lamezia Terme: dominicano aggredito, "vai via negro" Fri, 17 Aug 2018 20:04:53 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599500/lamezia-terme-dominicano-aggredito-vai-via-negro http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599500/lamezia-terme-dominicano-aggredito-vai-via-negro Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

lamezia dominicano aggredito

Lamezia Terme - Un cittadino di origini dominicane sposato con una donna calabrese è stato insultato e poi preso a sprangate fuori da un locale. Secondo la prima ricostruzione, l’uomo si sarebbe lamentato di una portata servitagli all’interno di un ristorante e a quel punto ne sarebbe nata una lite sfociata in colluttazione. Nella rissa è rimasta ferita anche la suocera, ma la polizia ha già identificato i tre aggressori. "Negro di m… risali in macchina e vai via che qui in Calabria i negri non sono accettati", ha urlato uno degli aggressori.

Il cittadino di origini dominicane si trovava assieme alla moglie incinta e alla suocera in un ristorante di Lamezia Terme, quando in seguito ad una polemica per una portata è stato prima insultato e poi preso a sprangate fuori dal locale. I fatti risalgono alla notte di Ferragosto e proprio quando la lite sembrava essere finita all’interno del locale e l’uomo di colore stava raggiungendo la sua vettura, alcune persone gli si sono avvicinate iniziando ad urlare insulti di stampo razzista.

A partecipare al pestaggio anche un cittadino extracomunitario, che sarebbe stato esortato da un’altra persona, forse un cameriere del locale: "non può fare come a casa sua, qui siamo in Calabria, picchialo". A quel punto, l’extracomunitario avrebbe iniziato a prendere a pugni il dominicano, aiutato da un cameriere del ristorante e da altre persone. Nella colluttazione è stata ferita anche la suocera della vittima, che ha riportato una frattura. Dopo la denuncia sporta dall’uomo, la polizia ha identificato tre degli autori del pestaggio.

PROSEGUI LA LETTURA

Lamezia Terme: dominicano aggredito, "vai via negro" é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 22:04 di Friday 17 August 2018

]]>
0
Crollo ponte Genova, una testimone: "Ho visto i tiranti spezzarsi" Fri, 17 Aug 2018 19:38:02 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599494/crollo-ponte-genova-una-testimone-ho-visto-i-tiranti-spezzarsi http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599494/crollo-ponte-genova-una-testimone-ho-visto-i-tiranti-spezzarsi Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

C’è una testimone oculare del crollo del ponte Morandi a Genova che è pronta a deporre anche davanti ai magistrati. Si chiama Maria Marangolo, di professione infermiera della Asl genovese che la mattina del 14 agosto, proprio quando è avvenuta la tragedia, si trovava presso una fermata dell’autobus ed ha visto con i suoi occhi quanto è accaduto. "Ho visto i tiranti spezzarsi contemporaneamente, poi sono caduti sulla carreggiata, l'hanno fatta salire in alto e dopo si è spezzata la campata", le parole della donna riportate da Tgcom24. "Erano le 11.36 - ricorda con precisione - , perché ho ancora il messaggio di richiesta di aiuto che ho inviato a un amico".

Alla vigilia della giornata che il governo Conte ha dichiarato lutto nazionale, l’infermiera racconta la sua versione dei fatti ed è pronta a farlo anche davanti ai magistrati per aiutare a dare risposte alle famiglie delle vittime. Prima di parlare ha atteso qualche giorno, per via dello shock subito da quanto visto in presa diretta. "Mi sono decisa a raccontare anche se ero scioccata, perché le vittime meritano che sia fatta luce su quanto successo, ho sentito tante versioni in queste ore - prosegue la donna - ma alcune non corrispondono alla verità".

La mattina del 14 agosto, dopo le 11:30, Maria aveva appena concluso il suo turno di lavoro e si stava riparando dalla pioggia sotto la pensilina della fermata dell’autobus: "Stavo guardando in alto, proprio verso il ponte, nel momento in cui è successa la tragedia. Tutto sarà durato al massimo 15 secondi", conclude.

PROSEGUI LA LETTURA

Crollo ponte Genova, una testimone: "Ho visto i tiranti spezzarsi" é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 21:38 di Friday 17 August 2018

]]>
0
Ponte Genova, Toninelli e Conte: "Avviato iter per lo stop della concessione ad Autostrade" Fri, 17 Aug 2018 19:10:34 +0000 http://www.polisblog.it/post/399816/ponte-genova-toninelli-e-conte-avviato-iter-per-lo-stop-della-concessione-ad-autostrade http://www.polisblog.it/post/399816/ponte-genova-toninelli-e-conte-avviato-iter-per-lo-stop-della-concessione-ad-autostrade Stefano Capasso Stefano Capasso

Il Governo Conte ha inviato una lettera di contestazione ad Autostrade per l'Italia avviando così la procedura che potrebbe portare allo stop della concessione. In virtù del crollo del Ponte Morandi, il Governo ha messo nero su bianco i suoi forti sospetti; ovvero l'ipotesi che il concessionario non abbia svolto i necessari lavori di manutenzione per evitare il dramma che è costato la vita a tante persone. Per accertare le responsabilità in via definitiva ci sarà però bisogno di attendere prima l'esito delle indagini e poi quello dei processi; la lettera di contestazione rappresenta infatti solo il primo passo. Entro 15 giorni Autostrade per l'Italia dovrà inviare le sue controdeduzioni.

Il Governo, infatti, non può decidere unilateralmente di far decadere la concessione, perché legato mani e piedi ai concessionari da contratti che - come ha spiegato lo stesso Premier Conte - prevedono "condizioni e clausole molto sbilanciate a favore dei concessionari". In soldoni: senza una sentenza inappellabile, che accerti delle chiare responsabilità, se lo Stato decidesse di revocare la concessione dovrebbe versare ad Autostrade per l'Italia una somma enorme di denaro.

In attesa dell'accertamento delle responsabilità che potrebbe sancire l'inadempimento contrattuale, il Governo ha intenzione di prendere dei provvedimenti allo scopo di controllare con maggiore attenzione l'operato dei privati che hanno in gestione le infrastrutture. L'obiettivo principale è quello di costituire una banca dati, sotto il controllo del MIT, per programmare gli interventi di manutenzione e seguirne i lavori. In subordine, il Governo ha garantito di voler potenziare i servizi ispettivi da parte del MIT. Inoltre, a partire da settembre, tutti i concessionari saranno convocati e dovranno consegnare un programma degli interventi di manutenzione previsti, per i quali dovranno essere quantificate le risorse che verranno impiegate a tale scopo.

Il sistema va sicuramente ripensato anche perché non è chiara la ragione per la quale la concessione ad Autostrade per l'Italia preveda una scadenza nel lontanissimo 2042. L'Unione Europea - causa di tutti i mali secondo la politica italiana - ha infatti stabilito nel 2014 che la durata delle concessioni non può superare i 5 anni, ovvero un periodo di tempo ragionevole che consenta al concessionario di rientrare degli investimenti. Non è il caso di Autostrade per l'Italia che ha già abbondantemente recuperato l'investimento sostenuto per ottenere la concessione.

Per quale motivo, dunque, per la concessione ad Autostrade per l'Italia è stata prevista una scadenza tanto lontana, oltretutto blindata da clausole totalmente sbilanciate? Solo negli ultimi 5 anni la concessionaria ha realizzato utili per circa 4 miliardi di euro. Si può quindi serenamente affermare che la scadenza della concessione non è coerente con quanto stabilito dall'UE.

Questo il post di Giuseppe Conte:

Oggi il Governo, tramite la competente Direzione del Ministero delle Infrastrutture, ha formalmente inoltrato a “Autostrade per l’Italia” la lettera di contestazione che avvia la procedura di caducazione della concessione.

Il Governo contesta al concessionario che aveva l’obbligo di curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’autostrada A10, la grave sciagura che è conseguita al crollo del ponte. Il concessionario avrà facoltà di far pervenire le proprie controdeduzioni entro 15 giorni, fermo restando che il disastro è un fatto oggettivo e inoppugnabile e che l’onere di prevenirlo era in capo al concessionario su cui gravavano gli obblighi di manutenzione e di custodia.

Si è diffusa la notizia che Autostrade per l’Italia sarebbe disponibile a ricostruire il ponte a sue spese. Se questa proposta verrà formalizzata il Governo la valuterà, ma non come contropartita della rinuncia a far valere la voce di tutte le vittime di questa immane tragedia. Se questa iniziativa di ricostruzione del ponte verrà addebitata a “Autostrade per l’Italia” sarà solo a titolo di provvisorio risarcimento del danno, fermo restando che la ferita inferta alle vittime, ai loro familiari e al Paese è incommensurabile e non potrà certo essere rimarginata in questo modo.

Questa sciagura ci impone di adottare nuove iniziative, ben più rigorose di quelle pensate dai Governi precedenti.

A) Dobbiamo configurare una banca dati, a livello centrale, che possa acquisire tutte le informazioni riguardanti lo stato e la manutenzione di tutte le nostre infrastrutture. Per ogni infrastruttura dovremo avere certezza dell’intervento di manutenzione da ultimo adottato e di quelli programmati. Dovremo essere in condizione di poter operare tempestivamente nella segnalazione degli interventi di riammodernamento del nostro patrimonio infrastrutturale, graduandoli secondo un preciso ordine gerarchico di importanza e urgenza.

B)Potenzieremo il servizio ispettivo che è istituito presso il Ministero delle Infrastrutture, in modo da assicurare una rigorosa e puntuale vigilanza sull’operato dei concessionari e sul rispetto dei vincoli che la legge e le convenzioni pongono a loro carico.

C) A partire da settembre convocheremo tutti i concessionari delle infrastrutture, costringendoli a consegnarci un programma dettagliato degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, con specifica quantificazione delle risorse destinate a questo scopo: li costringeremo a impegnarsi in un programma di riammodernamento delle infrastrutture destinando ad esso risorse più proporzionate e adeguate agli utili che ne ricavano.

Purtroppo arriviamo al Governo un po’ tardi. Il processo di privatizzazioni che riguarda le nostre infrastrutture è stato avviato molti anni fa, secondo una logica che ha favorito la gestione finanziaria delle stesse e ha oscurato la logica industriale che invece dovrebbe caratterizzarle. Adesso ci ritroviamo con rapporti di concessione e contratti di servizio ormai in essere, alcuni dei quali scadono in un futuro non prossimo, e che contengono condizioni e clausole molto sbilanciate a favore dei concessionari.

Questo Governo farà di tutto per rivedere integralmente il sistema delle concessioni e man mano che esse scadono ne approfitterà per impostare queste operazioni sulla base di nuovi princìpi e di più soddisfacenti equilibri giuridico-economici.

Questo Governo intende dare un segnale di svolta ben preciso: d’ora in avanti tutti i concessionari saranno vincolati a reinvestire buona parte degli utili nell’ammodernamento delle infrastrutture che hanno ricevuto in concessione, dovranno rispettare in modo più stringente gli obblighi di manutenzione a loro carico e, più in generale, dovranno comprendere che l’infrastruttura non è una rendita finanziaria, ma un bene pubblico che il Paese e, quindi, i cittadini sono disposti ad affidare alle loro cure solo a patto che il lucro che ne viene ricavato sia ampiamente compensato dalle garanzie di una “assoluta tutela e sicurezza” delle vite degli utenti e di una “gestione realmente efficiente” del servizio.

Oggi il Governo, tramite la competente Direzione del Ministero delle Infrastrutture, ha formalmente inoltrato a...

Pubblicato da Giuseppe Conte su Venerdì 17 agosto 2018

Questo il posto di Danilo Toninelli:

Ho una notizia importantissima da darvi. Il mio ministero ha inviato ad Autostrade la lettera con cui prende avvio la procedura per la decadenza della concessione. Vogliamo cambiare tutto.
Vogliamo farlo perché le vite umane vengono prima degli utili aziendali. Perché la sicurezza dei cittadini viene prima dei dividendi agli azionisti.
A tre giorni dal tragico crollo del ponte Morandi a Genova, ci sono eroi che scavano tra le macerie, feriti che soffrono e lottano per la vita, famiglie che purtroppo piangono i propri cari. Domani, nel giorno dei funerali e del lutto di Stato, il Governo sarà al fianco di queste famiglie, con il cuore straziato di dolore.
Proprio a loro, ai morti e ai loro parenti, ai feriti, ai tantissimi che sono momentaneamente sfollati, e a una città lacerata e tagliata in due, dobbiamo il nostro impegno a non arretrare di un millimetro. Il Governo va avanti per accertare le responsabilità dell’accaduto e punire i colpevoli.
Ci siamo messi subito al lavoro.
Prima di tutto, è stata immediatamente costituita una commissione ispettiva presso il mio ministero. È già all’opera per fare tutti gli accertamenti tecnici sul crollo del viadotto ed entro un mese mi relazionerà su cosa ha scoperto. Questi risultati saranno materiale per valutare le inadempienze di Autostrade per l’Italia.
Poi abbiamo avviato sempre al Mit una ricognizione dello stato di salute di strade, autostrade, dighe. Tutti gli enti e soggetti gestori entro il 1 settembre dovranno segnalarci le azioni necessarie a rimuovere condizioni di rischio riscontrate sulle infrastrutture di propria competenza. Quindi il Governo interverrà con una sua task force per vigilare su interventi e manutenzione.
Infine, lo ripeto, il mio ministero ha chiesto formalmente ad Autostrade per l’Italia di fornire entro 15 giorni una dettagliata relazione per dimostrarci se e come ha agito, in merito alla manutenzione del ponte Morandi, secondo gli oneri e gli obblighi che gli competono come ente gestore di quel tratto di autostrada. Inoltre ci aspettiamo che Autostrade si mostri collaborativa su eventuali iniziative a titolo di risarcimento danni a persone e beni, naturalmente a sue spese, come peraltro previsto dalla convenzione.
Vogliamo che la città torni alla sua quotidianità. E vogliamo anche giustizia.
Il sistema delle concessioni autostradali deve essere ribaltato. E il Governo del cambiamento sente in modo profondo l'importanza di questa missione.
Permettetemi di chiudere con una nota polemica: è incredibile leggere la stampa che parla di Governo diviso, tra M5S e Lega, sul trattamento da riservare ad Autostrade. E invece non fa quasi cenno alle responsabilità enormi del concessionario nella tragedia. D'altronde sono decenni che i giornali reggono il gioco a certi poteri forti, mentre i partiti ottenevano fondi da quegli stessi potentati, consentendo loro in cambio di arricchirsi enormemente a scapito dello Stato e degli italiani.
Il Governo andrà avanti compatto finché i diritti dei cittadini non torneranno a essere prioritari rispetto agli interessi privati di qualcuno.

Ho una notizia importantissima da darvi. Il mio ministero ha inviato ad Autostrade la lettera con cui prende avvio la...

Pubblicato da Danilo Toninelli su Venerdì 17 agosto 2018

PROSEGUI LA LETTURA

Ponte Genova, Toninelli e Conte: "Avviato iter per lo stop della concessione ad Autostrade" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 21:10 di Friday 17 August 2018

]]>
0
Genova, almeno 17 famiglie delle vittime dicono no ai funerali di Stato Fri, 17 Aug 2018 16:18:15 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599475/genova-almeno-17-famiglie-delle-vittime-dicono-no-ai-funerali-di-stato http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599475/genova-almeno-17-famiglie-delle-vittime-dicono-no-ai-funerali-di-stato Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Domani, sabato 18 agosto 2018, sarà giornata di lutto nazionale in Italia e, dalle ore 11, presso la Fiera di Genova, si svolgeranno i funerali di Stato per le vittime del crollo del ponte Morandi avvenuto il 14 agosto. Saranno presenti tutte le autorità, dai ministri del governo Conte e lo stesso Presidente del Consiglio fino alle prime tre cariche dello Stato, vale a dire il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e il Presidente della Camera Roberto Fico. Ovviamente ci saranno anche tutte le autorità locali, capeggiate dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Molte famiglie delle vittime, però, hanno deciso di rinunciare ai funerali di Stato, anche se i motivi sono molti diversi tra loro. In molti casi è una questione di "provenienza": i famigliari delle vittime che non erano di Genova hanno preferito riportare i propri cari a casa loro. È il caso, per esempio, della coppia formata da Alberto Fanfani e Marta Danisi, di Pisa, i cui funerali si sono svolti nella chiesa in cui si sarebbero dovuti sposare. Erano però presenti il sindaco di Pisa Michele Conti e l'assessore fiorentino Massimo Fratini e quest'ultimo ci ha tenuto a precisare che la famiglia Fanfani non è in polemica con il governo, ma ha fatto questa scelta per una questione di riservatezza.

Ci sono poi le vittime piemontesi, ossia Andrea Vittone, 49 anni, sua moglie Claudia Possetti, 48 anni, e i figli della donna Manuele e Camilla Bellasio, di 16 e 12 anni, i cui funerali si svolgeranno domani pomeriggio a Pinerolo, mentre Alessandro Robotti e la moglie Giovanna Bottaro sono stati riportati nella loro Arquata Scrivia e i funerali si terranno domani mattina. Anche per alcune vittime della provincia di Genova, come Elisa Bozzo di Bufala e Francesco Bello di Sera Riccò, i funerali saranno a casa propria, mentre i il peruviano Carlos Jesus e la fidanza Erano Trujillo saranno ricordati in provincia di Arezzo.

Il padre di Roberto Battiloro, uno dei ragazzi di Torre del Greco, ha scritto sui social: "Mio figlio non diventerà un numero nell'elenco dei morti causati dalle inadempienze italiane" e i suoi funerali sono stati celebrati oggi pomeriggio.

Massimiliano Moretti parroco della parrocchia Nostra Signora Assunta ai microfoni di Rainews24 ha detto:

"Qualcuno era straniero, qualcun altro ha avuto bisogno di avere più famigliari intorno, ma in altri casi c'è anche una disaffezione alla politica, qualcuno ha manifestato un distacco, perché sentiamo una campagna elettorale quotidiana, un'aggressione reciproca. Noi come parroci, che abbiamo tutti i giorni persone da ascoltare, crediamo che la gente abbia bisogno non di proclami, di tweet o post su Facebook, ma di qualcuno che si rimbocchi le maniche e convenga su quanto c'è da fare per ottenere tutto il bene possibile"

PROSEGUI LA LETTURA

Genova, almeno 17 famiglie delle vittime dicono no ai funerali di Stato é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 18:18 di Friday 17 August 2018

]]>
0
Crollo Ponte Genova, Protezione Civile: "I dispersi sono 5" Fri, 17 Aug 2018 15:43:25 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599200/genova-crolla-ponte-autostrada http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599200/genova-crolla-ponte-autostrada Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Matteo Salvini ieri sera è stato a Pontida, per l’ennesima festa della Lega di questa lunga estate 2018. Mentre parlava, a un certo punto, è stato interrotto da una ragazza di 17 anni che gli ha urlato “Salvini razzista, non ti vogliamo”, poi ha continuato aggiungendo altri aggettivi come “fascista” e “xenofobo”. Lui ha reagito subito prendendola un po’ in giro e dicendo che fermandosi a quegli aggettivi non era una vera militante di sinistra, che doveva quantomeno chiamarlo anche “populista”.
A quel punto i militanti della Lega presenti hanno iniziato a fischiare la ragazza, poi a urlarle “Fuori, fuori”, ma Salvini questa volta si è schierato in parziale difesa della minorenne, dicendo:

"Ragazzi, non voglio che usiate più mezza parola e mezza energia per quella ragazza che ha diritto di stare qua ad ascoltare. Se vola una mosca me ne vado. È meglio che stia qui che davanti alla televisione a rimbambirsi, almeno qualcosa le rimane. I comizi della Lega sono così, io adoro il confronto, adoro la critica"

Matteo Salvini contestato a Pontida Video

PROSEGUI LA LETTURA

Video, Pontida: Salvini contestato da 17enne. Lui prima la prende in giro, poi la difende é stato pubblicato su Polisblog.it alle 14:52 di Friday 17 August 2018

]]> 0 Modric: il Real Madrid porta l'Inter in tribunale, pratiche avviate Fri, 17 Aug 2018 12:16:45 +0000 http://www.calcioblog.it/post/738385/modric-il-real-madrid-porta-linter-in-tribunale-pratiche-avviate http://www.calcioblog.it/post/738385/modric-il-real-madrid-porta-linter-in-tribunale-pratiche-avviate Redazione CalcioBlog Redazione CalcioBlog

real inter modric

Il Real Madrid non fa sconti all’Inter e dopo essere riuscito a trattenere Luka Modric, il club spagnolo ha anche denunciato la società nerazzurra per condotta illecita. Il presidente dei ‘Blancos’, Florentino Perez, ha infatti avviato le pratiche per portare i milanesi davanti agli organi competenti della Fifa. Quella che sembrava una boutade giornalistica dei giorni scorsi, dunque, si è tramutata in realtà: l’Inter avrebbe contattato il centrocampista croato senza autorizzazione del Real, che ora si rivolge alla Fifa per chiedere le giuste sanzioni nei confronti del club nerazzurro.

Si tratta di una notizia che confermerebbe sostanzialmente che la trattativa sia stata condotta a senso unico: l’Inter ha davvero coltivato il sogno di portare a Milano l’ex Tottenham Modric, ma senza fare i conti con il Real Madrid, che non ha mai avuto alcuna intenzione di rinunciare alla clausola rescissoria da 700 milioni di euro. Una cifra mostruosa che l’Inter non avrebbe mai potuto pagare e per aggirarla avrebbe sostanzialmente contattato Modric prima della scadenza dei sei mesi previsti da regolamento. Il centrocampista, infatti, è legato da un contratto con le Merengues fino al giugno del 2022 e se davvero è stato contattato a tre anni dalla scadenza si configura appunto una condotta illecita.


Ora la palla passa ai legali nerazzurri, cui spetterà il compito di difendere l’Inter di fronte al tribunale della Fifa. Ieri, infatti, ci sarebbe stato un ultimo tentativo da parte della dirigenza milanese che avrebbe pressato l’agente di Modric ottenendo solamente un altro secco no da Perez. A conferma che il calciatore sia ormai sicuro di restare a Madrid, c’è anche il suo ultimo post social dopo la sconfitta in Supercoppa contro l’Atletico: "Una sconfitta che non definisce questa squadra. Bisogna alzare la testa e continuare a lavorare come abbiamo fatto sempre #HalaMadrid!".


PROSEGUI LA LETTURA

Modric: il Real Madrid porta l'Inter in tribunale, pratiche avviate é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 14:16 di Friday 17 August 2018

]]>
0
Crollo del ponte di Genova, a Roma Colosseo spento. Bandiere a mezz'asta all'UE Fri, 17 Aug 2018 12:10:13 +0000 http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599468/crollo-genova-lutto-18-agosto-colosseo-ue http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/599468/crollo-genova-lutto-18-agosto-colosseo-ue Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Colosseo in lutto sabato 18 agosto 2018

Per domani, sabato 18 agosto 2018, è stata indetta una giornata di lutto nazionale e l'attenzione di tutta Italia sarà concentrata sulla Fiera di Genova dove si svolgeranno i funerali di Stato delle vittime del crollo del ponte Morandi avvenuto lo scorso 14 agosto. Dalle ore 11 in poi la messa sarà celebrata dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova. Non tutti i famigliari delle vittime hanno accettato questa formula, alcuni stanno procedendo ai funerali privatamente.

Intanto il Mibac, il Ministero dei Beni e le Attività Culturali, in una nota ufficiale ha annunciato che domani le luci del Colosseo resteranno spente per un'ora, dalle ore 22 alle 23, in segno di lutto e inoltre sono stati annullati tutti gli spettacoli serali che erano previsti all'Anfiteatro Flavio.

Anche l'Unione Europea è solidale con l'Italia e domani terrà le bandiere a mezz'asta presso la sede della Commissione Ue a Bruxelles, come è stato fatto per altri disastri che hanno colpito Paesi europei, tra gli ultimi la Grecia, che ha perso suoi cittadini a causa degli incendi scoppiati nei dintorni di Atene nel mese di luglio.

PROSEGUI LA LETTURA

Crollo del ponte di Genova, a Roma Colosseo spento. Bandiere a mezz'asta all'UE é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 14:10 di Friday 17 August 2018

]]>
0
Genova, Salvini: "no ritiro concessione ad Autostrade". Tajani: “dilettanti allo sbaraglio” Fri, 17 Aug 2018 10:04:39 +0000 http://www.polisblog.it/post/399791/salvini-no-ritiro-concessione-autostrade-tajani-dilettanti http://www.polisblog.it/post/399791/salvini-no-ritiro-concessione-autostrade-tajani-dilettanti redazione Blogo.it redazione Blogo.it

ritiro concessione autostrade

Nessun ritiro della concessione ad Autostrade dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova. Almeno per ora. A confermarlo, dopo la retromarcia innestata già ieri, è il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. "Stiamo lavorando con gli avvocati e di sicuro va rivisto tutto il sistema delle concessioni, c'è chi ha fatto soldi a palate e mentre registra a bilancio miliardi di utile rivede al ribasso le cifre per la sicurezza. Ma non è questo il momento di parlare di rescissioni di convezioni o di contratti, faremo il punto nel governo la settimana prossima, prima vediamo cosa succede" dice Salvini al Corriere della Sera.

In ballo ci sono "almeno alcune decine di milioni di euro che mi auguro nelle prossime ore vengano messe a disposizione dalla società per le vittime, per la ricostruzione, per la messa in sicurezza. Questo è il punto di partenza" aggiunge il ministro. Il governo intende fare una verifica su quanti miliardi Autostrade è disposta a investire "non nei prossimi anni, come da programmi che a questo punto appaiono chiaramente obsoleti, ma nei prossimi mesi (…). Hanno fatto soldi a palate negli anni trascorsi, ora bisogna capire quanto e come sono disposti a cambiare, perché queste tragedie non si ripetano".

Salvini poi cerca di superare la polemica con i governi precedenti: "non mi interessa a questo punto dire da chi sono state prese, se da Renzi o da Prodi, non è questo il problema al momento, bisogna occuparsi della messa in sicurezza delle infrastrutture del Paese". Intanto dall’opposizione il vicepresidente di Forza Italia e presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani attacca il governo Conte parlando di "dilettanti allo sbaraglio".

"Bisogna smetterla con gli slogan e lavorare per i genovesi e per gli italiani. Non è questo il momento di buttare colpe a destra e a manca certamente bisogna individuare e colpire i responsabili. Ci sarà la magistratura che accerterà le responsabilità, bisogna vedere se ci sono responsabilità della società Autostrade che dovrà essere sanzionata senza alcun tentennamento (…) Più si fanno dichiarazioni che poi il governo si deve rimangiare e meno si possono colpire i colpevoli" dice stamattina Tajani ai microfoni di Radio 24.

Il vicepresidente del del Parlamento europeo poi ricorda a Salvini che "l’Europa matrigna" di cui parla ha assegnato all'Italia, nel bilancio 2014-2020, 2 miliardi e mezzo per infrastrutture (strade e ferrovie), ha sbloccato il piano di investimento per le autostrade per 8,5 miliardi ad aprile, compreso il nodo Genova, mentre nel 2017 aveva autorizzato la flessibilità di bilancio per 3 miliardi per investimenti e messa in sicurezza di infrastrutture.

PROSEGUI LA LETTURA

Genova, Salvini: "no ritiro concessione ad Autostrade". Tajani: “dilettanti allo sbaraglio” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:04 di Friday 17 August 2018

]]>
0
Treviso, ordigno davanti sede della Lega. Procura: "è terrorismo" Fri, 17 Aug 2018 09:25:24 +0000 http://www.polisblog.it/post/399774/ordigno-sede-lega-treviso-terrorimo http://www.polisblog.it/post/399774/ordigno-sede-lega-treviso-terrorimo redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Villorba - Treviso

Si indaga per terrorismo in merito ai due ordigni esplosivi rudimentali trovati davanti alla sede provinciale della Lega ieri a Villaorba, Treviso, come comunicato oggi dal Procuratore della Repubblica della città veneta Michele Dalla Costa. Il fallito attentato è stato rivendicato dalla "cellula anarchica" Haris Hatzimihelakis/Internazionale.

Treviso, ordigno rudimentale davanti alla sede della Lega

16 agosto 2018 - Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti alla sede della Lega di Villorba, alle porte di Treviso, e un secondo è stato rinvenuto inesploso a pochi passi di distanza. Non è chiaro, al momento, quando ci sia stata l'esplosione, considerato anche i giorni di festa e il fatto che la rivendicazione, scoperta oggi dalla Polizia, era datata 12 agosto 2018.

L'ipotesi al momento più plausibile è che il primo piccolo ordigno sia esploso domenica 12 agosto in un orario ancora non stabilito. Il secondo ordigno, sempre secondo gli elementi emersi finora, sarebbe invece dovuto esplodere in un secondo momento, forse proprio all'arrivo delle forze dell'ordine dopo la prima esplosione.

Qualcosa è andato storto e nessuno si è reso conto del primo ordigno esploso fino ad oggi e, dopo aver scovato il messaggio di rivendicazione - firmato da una sigla anarchica, Cellula Haris Hatzimihelakis/Internazionale nera, 1881-2018 - gli agenti si sono recati sul posto con la massima cautela e hanno fatto esplodere il secondo ordigno, contenente chiodi e pezzi di metallo, in modo controllato.

Nessuno è rimasto ferito e non è chiaro chi fossero i reali destinatari di questo agguato, se i locali esponenti della Lega o le forze dell'ordine. Il messaggio con cui il gesto è stato rivendicato recitava:

All’alba, la sede della Lega a Treviso, è stata attaccata con 1 ordigno, rivendichiamo la collocazione contro politici, sbirri, e loro tirapiedi. A tutto questo non vogliamo essere complici, alla violenza indiscriminata degli Stati ci opporremo con la violenza discriminata contro i responsabili di tutto ciò.

Matteo Salvini, subito dopo aver appreso la notizia di quanto accaduto, ha prontamente commentato via Twitter:

Una bomba rudimentale è esplosa di fronte alla sede della Lega di Villorba (Treviso), un’altra è stata trovata inesplosa.
Cercano di fermarci, ma violenti e delinquenti non ci fanno paura.
Andiamo avanti, più forti di prima. #iononmollo

PROSEGUI LA LETTURA

Treviso, ordigno davanti sede della Lega. Procura: "è terrorismo" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:25 di Friday 17 August 2018

]]>
0
Juventus, ufficiale: Marchisio rescinde il contratto Fri, 17 Aug 2018 08:42:56 +0000 http://www.calcioblog.it/post/738379/juventus-ufficiale-marchisio-rescinde-il-contratto http://www.calcioblog.it/post/738379/juventus-ufficiale-marchisio-rescinde-il-contratto Redazione CalcioBlog Redazione CalcioBlog

marchisio rescinde juventus

Claudio Marchisio non è più un calciatore della Juventus. A poche ore dalla chiusura del mercato estivo, prevista per le ore 20 di oggi, il numero 8 rescinde il contratto che lo legava al club bianconero. Dopo 25 anni, dunque, finisce la storia del Principino con la Vecchia Signora ed ora per il 32enne centrocampista torinese dovrebbero aprirsi le porte per un’esperienza all’estero. Dopo le voci della prima parte dell’estate, sembrava che ormai Marchisio fosse destinato a restare alla Juve, nonostante le probabilità di impiego fossero molto basse. Evidentemente alla fine il centrocampista e il club hanno deciso che fosse giunto il momento migliore per interrompere il rapporto.

"Si chiude oggi - si legge nella nota ufficiale della Juventus - la storia di Claudio Marchisio con la Juventus, dopo la rescissione consensuale del contratto
Una storia lunga 25 anni, quelli trascorsi dal primo giorno in cui il Principino, un soprannome che avrebbe ottenuto solo molto tempo dopo, ma che già allora gli calzava a pennello, ha indossato per la prima volta la maglia bianconera. Lui ne aveva appena sette, una voglia matta di giocare e la testa piena di sogni.
Già allora, lo ha raccontato tante volte, sognava un giorno di continuare a vestire quella maglia, ma “tra i grandi”, in uno stadio vero, lottando per i trofei più importanti. Ha aspettato, ha giocato e vinto con le Giovanili, ha esordito nell'anno più difficile, quello della B, è andato a Empoli, per una stagione, è tornato. E ce l'ha fatta: 389 volte, 18° bianconero di sempre. Quando ormai era già si era già affermato in Prima Squadra, diceva di dover segnare di più, perché anche per un centrocampista i gol sono importanti. Ne ha fatti 37, 10 in una sola stagione, la 2011/12, chiusa in doppia cifra come un attaccante di razza. Voleva vincere. E ha vinto: quattro Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane e i sette scudetti del Mito.
Quei sogni di bambino li ha realizzati. Eccome. E con lui abbiamo sognato tutti. Perché vederlo crescere e diventare, anno dopo anno, uomo, marito, padre è stato quanto di più gratificante ci potesse essere. Aver avuto la possibilità di accompagnarlo in questo suo percorso, scoprendolo campione, giorno dopo giorno, è stato un privilegio e un onore.
E un piacere sarà seguirlo ancora, con qualsiasi maglia indosso. Perché quella bianconera, lo sappiamo, farà sempre parte di lui e della sua storia.
Grazie di tutto Claudio! E in bocca al lupo!"


PROSEGUI LA LETTURA

Juventus, ufficiale: Marchisio rescinde il contratto é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 10:42 di Friday 17 August 2018

]]>
0